avete presente quando eravate all'asilo a giocare con qualcosa e un altro bambino si prendeva il gioco dicendo che era suo?
poi per ripicca voi andavate dove stava lui e vi prendevate tutti i vostri giochi e ve li portavate via.
allora l'altro bambino veniva da voi e si prendeva tutti i suoi e possibilmente anche cose che non appartenevano a nessuno dei due. poi si andava avanti così finché uno dei due dava uno spintone all'altro, poi partiva un pugno, gli allibratori iniziavano a prendere scommesse su chi avrebbe vinto, ci si tirava i capelli, ci si sbatteva per terra, ci si rotolava nel fango facendo a pugni, poi uno tirava fuori una pistola e sparava alla maestra che cercava di mettersi in mezzo e... ah no, quello era un film di azione.
ecco, io a lavoro devo curarmi un quarantenne (il mio capo) e un'ultrasessantenne (il capo del sottogruppo del nostro) che si fanno i dispetti l'uno con l'altro.
c(collega, gruppo i): "come gestiamo i reagenti? perché adesso la situazione è un po' confusa e magari sarebbe bene fare chiarezza, non so mai se posso usare una cosa, se la dobbiamo comprare noi..."
m(il capo): "sì ma bo forse perché non lo so bim bum bam guarda una farfalla acciderbolina borraccia blu cazzo di gomma"
i(capo del sottogruppo): "potremmo fare che usiamo la stessa bottiglia e dividiamo, una volta lo compriamo noi, due o tre volte la comprate voi, dato che hanno una scadenza a breve termine non vale la pena di aprire più bottiglie contemporaneamente"
m: "sì ma bo forse perché non lo so bim bum bam guarda una farfalla acciderbolina borraccia blu cazzo di gomma"
c: "sì, penso che sia sensato fare così"
i: "ok, allora facciamo così, a meno che a lei non vada bene"
m: "in effetti no, non mi va bene"
i: "d'accordo, allora ognuno compra i suoi reagenti. a, per piacere, non usare più quelreagentelì dato che è stato regalato a noi"
m: "sì, adesso non è che dobbiamo metterci a discutere di ogni bottiglia che abbiamo"
i: "no no, era solo una cosa che mi è venuta in mente"
passa un'ora e mezza di riunione abbastanza travagliata. c sta raccontando dei suoi esperimenti. m ad una certa si alza e va in bagno (?) senza dire una parola.
quando torna la parola è passata a i che sta raccontando altre cose.
m la interrompe: "ah ma sta già parlando degli esperimenti di sdfadsf? volevo chiedere prima una cosa a c sul suo progetto"
i: "ok"
- inserire discussione scientifica di 20 minuti qui -
m: "bene, prof. i, vuole continuare da dove l'avevo interrotta?"
i: "no, è già tardi, ne parliamo la prossima volta."
m: "ma guardi che non c'è problema, a meno che lei non abbia appuntamenti possiamo continuare"
i: "no"
la riunione finisce, m viene nel mio ufficio.
"i era abbastanza infastidita alla fine della riunione eh?"
"ehhh... penso fosse perché l'hai interrotta"
"ma ha iniziato a parlare di altro e io volevo chiedere a c delle cose sui suoi esperimenti"
"ehhh..."
"anche questa cosa dei reagenti, io non volevo mica che andasse così. nessuno lo voleva. però a volte le cose vanno anche in questo modo. certo che se mi chiede se mi va bene non le posso dire che mi va bene, perché effettivamente non mi va bene. tuttalpiù posso tollerare. ma non mi sta bene. ci sono due tipi di gruppi, quelli in cui tutti sono felici e in armonia e quelli in cui si dice questo è mio, quest'altro è tuo. sinceramente sono felice che noi ricadiamo nel secondo caso"
OK?
sono in attesa del giorno in cui passeranno alle mani.