21 dicembre 2018

buone notizie. o quasi.

sarà che è natale. o quasi.

era ora, no? sì, cazzo, che era ora.

ho un colloquio per un lavoro a gennaio. i datori di lavoro mi sono sembrati ben disposti al telefono, io sono molto interessato. è tipo il lavoro dei miei sogni al momento. mi permette di viaggiare (paesi di lingua tedesca, forse un po' in Italia), è sempre diverso, si va dai clienti, si montano macchinari, si spiega come usarli, si fa assistenza, manutenzione, etc etc. l'azienda è italiana, ma mi lascerebbero tenere la residenza in Germania perché sarebbe molto lavoro dai clienti e poco lavoro d'ufficio, cosa che adoro.

domani ho il mio (forse) ultimo giorno di lavoro prima di dire al mio capo che (forse) non posso più lavorare per lui, cosa che, se succederà, avverrà il 14 gennaio alle 9 del mattino. se doveste sentire qualcuno urlare bestemmie in tedesco sarà probabilmente lui. non credo sarà molto contento della cosa.

e sinceramente, fregancazzo.

adesso tocca aspettare fino al 4 gennaio per avere notizie. magari babbo natale legge ancora il mio blog. babbo, 'un è che t'avanza un po' di culo da regalarmi? perché mi potrebbe tornare utile nel colloquio.

buon natale.

7 novembre 2018

stromberg

stromberg è un po' come hannover.

se arrivi da new york è una merda.
ma se arrivi dal botswana è un miglioramento!

stromberg è il capo che nessuno vuole. è un sessista, omofobo, razzista, xenofobo, etc. fa queste battute di pessimo gusto che per essere digerite richiedono un certo stomaco, ti dà da fare lavori di merda solo perché lui è troppo pigro per farli, ti tratta da sottoposto, crede di poter fare il bello e il brutto tempo solo perché sta uno scalino più su di te, cerca di trarre vantaggio solo ed esclusivamente per sè da qualunque situazione. poi ogni tanto si prende una strigliata dal suo capo. e dopo un po' ritorna più o meno tutto come prima.

stromberg è il protagonista di una serie tv tedesca. la serie fa crepare dal ridere, ovviamente, perché il personaggio è assolutamente inconcepibile nella vita reale. se anche uno così esistesse, verrebbe rimpiazzato immediatamente da qualunque società. e invece lui riesce sempre a cavarsela in modi più o meno infimi, a discapito di chiunque altro.

quella che dice quella frase che ho citato in cima è jennifer. una impiegata che ci finisce a letto e praticamente l'unica che riesce a trovarci dei lati positivi.




ora, il mio capo (almeno per quanto ne so) non è razzista, non è omofobo, non è sessista e non è xenofobo. ma ve lo giuro, per il resto è stromberg. l'unica differenza è che se ce l'hai come capo non fa ridere.

stromberg è un po' come hannover.


io arrivo praticamente da new york. stimo moltissimo la prof che mi ha fatto da supervisore per la tesi magistrale. e la mia vecchia facoltà è una delle migliori in italia.
se fossi arrivato a hannover forse non mi lamenterei nemmeno troppo. è che ho l'impressione di essere arrivato in botswana.




intanto un anno è quasi andato. l'unica mezza gioia è lo stipendio, che però non compensa la vita di merda che sto facendo. sto continuando a mandare cv e continuo a ricevere picche. l'altro giorno ne ho mandato uno ad un ingegnere, un cliente della mia ragazza, che ha detto che forse mi può dare una mano. speriamo.



questo sfogo è stato generato dal fatto che stromberg ha passato due ore nel mio ufficio a discutere del nulla (di articoli, poster, etc, ma in realtà del nulla) con il mio collega. e io per due ore mi sono dovuto sorbire sto scemo che si è bevuto praticamente un litro di caffè-brodaglia CON IL RISUCCHIO.

"sssssshcsccrhshrhrshrchshrchschshcshrch ahhhhhhh"
"blablablablablabla"
"sssssshcsccrhshrhrshrchshrchschshcshrch ahhhhhhh"
"blablablablablabla"
"sssssshcsccrhshrhrshrchshrchschshcshrch ahhhhhhh"
"blablablablablabla"

il tutto mentre io cercavo di fare uno dei lavori di merda che lui è troppo pigro per fare. ad un certo punto volevo lanciargli dietro la mia scrivania. più o meno così:


adesso siccome ho il cazzo girato, invece di lavorare mi lamento di lui qui.

ve l'avevo detto che stava cercando di rifilarmi il "servizio caffè"? no? no, non ve l'avevo detto. il tecnico che lavora qui da noi va in pensione a fine gennaio. di solito fa lui il caffè quando arriva alle 8 del mattino. la settimana scorsa era in ferie. io arrivo in ufficio alle 9:00. ore 9:02 stromberg mi entra in ufficio.
"brother, potresti mettere su del caffè?"
"certo".
non era la prima volta, e se fosse per me il caffè lo farei anche se lo bevessi, ma bevo un espresso a casa per colazione.
secondo giorno. 9:02 suona un telefono in ufficio. non mi disturbo neanche a controllare se è il mio perché 99 su 100 è il telefono del mio collega. 9:03 stromberg è nel mio ufficio
"ma non ti è suonato il telefono?"
"no. quello di fido [lo chiamo fido perché è praticamente il suo cane] è suonato."
"ma il tuo numero non è  blablabla?"
"ah, sì. allora forse era il mio, scusa ma di solito è il suo e quindi non rispondo. dimmi pure"
"puoi fare del caffè?"
"certo".

cioè me lo ordini pure per telefono adesso?

ma sei stronzo?

il terzo giorno ho risolto il problema alla radice. 9:00 ero in ufficio, 9:01 ero in laboratorio.
lui cos'ha fatto non trovandomi? si è fatto un litro di caffè, l'ha messo nella caraffa termica e se l'è portato tutto nel suo ufficio. della serie "se faccio il caffè me lo bevo io". così, tanto per rendervi partecipi di un minimo del disagio che sto vivendo. e intanto, almeno una buona parte della mattinata se n'è andata. e anche oggi, come da un anno a questa parte, non concluderò una beneamata minchia. 

29 ottobre 2018

instaporcaputt...

finalmente anche il vecchio di merda che è in me ha deciso che era ora di fare instagram. ed essendo un vecchio di merda non avevo voglia di seguire una per una le persone che avevo nei contatti, quindi appena ho visto "segui tutti" ho pigiato.

poi scorro tra le cose che seguo e lo scopro.

alla veneranda età di (non si dice, diciamo semplicemente molto più vecchia di me), mia madre ha fatto instagram prima di me.

24 settembre 2018

il casalingo accorto

il casalingo accorto prima di andare in vacanza pulisce la casa, così quando torna la trova pulita.

e io, che sono un casalingo accorto, l'ho fatto.

il casalingo accorto prima di andare in vacanza stacca la corrente, così non c'è rischio di corto circuito.

e io, che sono un casalingo accorto, l'ho fatto.

il casalingo accorto prima di andare in vacanza svuota il frigo il più possibile, così non trova niente di ammuffito al suo ritorno.

e io, che sono un casalingo accorto, l'ho fatto.



il casalingo accorto prima di andare in vacanza non stacca la corrente al frigo.

e io, che sono un coglione, l'ho fatto.


ho passato domenica pomeriggio a lavare il freezer e i cassetti del freezer con l'aceto per togliere la puzza di cadavere.

29 agosto 2018

WAT?


apparentemente qualcuno ha deciso di comprare i diritti di splinder.com e aprirsi splinder.org. e giustamente l'hanno fatto appena io mi sono iscritto su blogger. e giustamente hanno basato il tutto su wordpress, invece che su blogger.

dovrò andare a dare un'occhiata anche lì. la parte "community" di blogger è pressoché inesistente, tocca andare in cerca su google di blog da commentare.

verfickte scheiße #2

se poi ai colloqui di lavoro mi vengono a dire che non sono un problem solver li mando affanculo.

sono riuscito a far funzionare la verfickte scheiße.

mi sono comprato un verfickten multimetro, ho misurato la verfickte tensione tra la massa e tutti gli altri verfickte cavi (e sono tanti), ho scoperto che potevo connettere il tutto in modo da avere accensione e spegnimento manuale e l'ho temporaneamente lasciato così, poi mi sono rimesso a misurare e ho misurato anche la tensione a chiave inserita, trovando il modo di collegare anche l'accensione e lo spegnimento all'inserimento della verfickten chiave nel quadrante.

ditemi che sono stato bravo.

- bravo

grazie.

ore di lavoro totali: ~7, un elettrauto che sa quello che fa ce ne mette 2. ma io non sono un elettrauto e di sicuro non sapevo quello che facevo.
soddisfazione totale: over 9000.

con mastercard potete pure comprarci tutta la merda che vi pare, ma se poi la merda non la sapete montare, con la mastercard vi ci potete pulire il deretano. e neanche tanto bene, mi sa.

28 agosto 2018

il bar scienza

questa l'ho già scritta su un soscial nettuorc molto famoso ma l'ho scritta in inglese e in realtà sta meglio su un blog.

sono sempre più convinto che i social media diventeranno punti di incontro per idioti.
è proprio come sosteneva umberto eco: i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere [e mandati a cagare, ndr], mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli.
trovano forza solo ed esclusivamente nei social media. possono continuare a diffondere le loro idee perché grazie ai social media, l'idiota di ogni bar di ogni paesello, che da solo sarebbe innocuo, può entrare in contatto con idioti da tutto il mondo. o almeno da tutta la nazione, dato che di norma non sono sufficientemente istruiti da poter parlare un'altra lingua.
buona parte delle persone sono intelligenti a sufficienza da sapere che è inutile provare a spiegare a un idiota che la sua idea è sbagliata. quindi, quando leggiamo i loro commenti sui social pensiamo "che idiota" e scorriamo verso il post successivo, con un altro commento idiota, trovando i social sempre meno interessanti.
finiremo con l'avere geni nei bar del paese e idioti sui social.

a questo voglio aggiungere che ho avuto modo di discutere con un idiota su facebook l'altro giorno e finalmente posso inaugurare anche qua la rubrica "mi dissero" nella colonna a destra.

ovviamente sono solo insulti. per altro immotivati.
vabbè ma di che motivazioni ha bisogno gente che vota giggino?

21 agosto 2018

gli avevano detto che si giocava alla tombola delle droghe


verfickte scheiße

se mi sentisse un tedesco penserebbe che mi è esplosa in mano una bomba o che mi è andato a fuoco l'appartamento.

ed è proprio così. no, non è vero.

ho comprato un aggeggino che si connette all'autoradio e permette di fare chiamate tramite bluetooth, la radio si disattiva da sola nel momento in cui si fa/riceve una chiamata, si attiva con il comando vocale etc etc. si chiama parrot. fico no? così non devo urlare nel vivavoce per poi sentirmi rispondere "non ti sentoooooo".

insomma l'ho comprato, ho comprato l'adattatore per connetterlo alla mia radio e ho comprato gli uncini per estrarre bocchette dell'aria etc.

ore 19.30 mi sono piazzato in macchina e ho:
- smontato il portaoggetti;
- passato il microfono da dove ci sono le lucette sopra lo specchietto tutto intorno al parabrezza fino a dove c'era il portaoggetti e nascosto il cavo sotto alle coperture.
- smontato le bocchette dell'aria
- scollegato la batteria della macchina
- smontato la mascherina dei comandi dell'aria
- smontato la radio.
- capito come collegare l'adattatore
- collegato l'adattatore
- fatto passare il parrot attraverso un passaggio nascosto per piazzarlo vicino al volante
- collegato il parrot al box del parrot, collegato il microfono al box del parrot, collegato l'adattatore al box del parrot, collegato la radio e l'antenna
- ricollegato la batteria della macchina

ore 22.30: il parrot non si accende.

ore 22.45: il parrot continua a non accendersi

ore 23.00: [bestemmie varie]

ore 23.15: diese verfickte scheiße, dreieinhalb stunden am arsch!

e niente, ho lavorato 3 ore mezza per il cazzo probabilmente. domani dato che ho il raffreddore non andrò a lavoro e farò un salto dal mio meccanico vicino di casa, ché prima di smontare sta verfickte scheiße passandoci su almeno un'altra ora per poi rispedirla ad amazon voglio essere sicuro che effettivamente non funzioni.

no ma ogni tanto mi capitano anche cose belle eh, non è che sono sempre così negativo. evidentemente non è il periodo giusto.

20 agosto 2018

traslochi

ho traslocato tutti i contenuti di iobloggo qui. è stata un'impresa complicata ma ce l'ho fatta. credo.

ora ci un paio di questioni da risolvere, tipo: non ho idea di cosa sia pubblicato. avevo oltre 100 post in bozze invece che pubblicati automaticamente. e non ho idea del perché. per non sbagliare ho pubblicato tutto, che in effetti non mi sembra la mossa più geniale che potevo mettere in atto.

figata, mi si sono importate anche tutte le categorie da sole.

in più devo controllare se tutto quello che era nascosto nel blog vecchio, è ora pubblico qui o se magari non si è manco salvato.

poi c'è il problema che in realtà il blog con quello spritz sullo sfondo fa un po' da cacare perché su ogni schermo si vede in modo diverso.

e anche che tutti i messaggi nascosti del vecchio blog adesso sono alla luce del sole, dato che testo nero su sfondo bianco si legge abbastanza facilmente. questo non mi disturba troppo in realtà.

e dati personali? no perché siccome l'ultima volta che il mio blog pubblico è stato trovato da persone scomode è stato perché c'erano dati personali sarebbe il caso di controllare anche quello...

i lavori non sono finiti ma un grazie a iobloggo demmerda per gli anni passati da quelle parti ci può stare. no? ci sono i fantastici quattro che dicono proprio "grazie, è stato bello, sarebbe stato bello con una vita più lunga ma hey, ad un certo punto è il momento di andare". il video è un po' creepy ma mi fa ridere.




e comunque splinder era meglio di iobloggo, tiè.
almeno loro ci hanno avvisati per tempo prima di morire e ci hanno dato la possibilità di trasferire tutto con calma.

14 agosto 2018

se avessi voluto un lavoro all'asilo, avrei studiato pedagogia

avete presente quando eravate all'asilo a giocare con qualcosa e un altro bambino si prendeva il gioco dicendo che era suo?
poi per ripicca voi andavate dove stava lui e vi prendevate tutti i vostri giochi e ve li portavate via.
allora l'altro bambino veniva da voi e si prendeva tutti i suoi e possibilmente anche cose che non appartenevano a nessuno dei due. poi si andava avanti così finché uno dei due dava uno spintone all'altro, poi partiva un pugno, gli allibratori iniziavano a prendere scommesse su chi avrebbe vinto, ci si tirava i capelli, ci si sbatteva per terra, ci si rotolava nel fango facendo a pugni, poi uno tirava fuori una pistola e sparava alla maestra che cercava di mettersi in mezzo e... ah no, quello era un film di azione.

ecco, io a lavoro devo curarmi un quarantenne (il mio capo) e un'ultrasessantenne (il capo del sottogruppo del nostro) che si fanno i dispetti l'uno con l'altro.

c(collega, gruppo i): "come gestiamo i reagenti? perché adesso la situazione è un po' confusa e magari sarebbe bene fare chiarezza, non so mai se posso usare una cosa, se la dobbiamo comprare noi..."
m(il capo): "sì ma bo forse perché non lo so bim bum bam guarda una farfalla acciderbolina borraccia blu cazzo di gomma"
i(capo del sottogruppo): "potremmo fare che usiamo la stessa bottiglia e dividiamo, una volta lo compriamo noi, due o tre volte la comprate voi, dato che hanno una scadenza a breve termine non vale la pena di aprire più bottiglie contemporaneamente"
m: "sì ma bo forse perché non lo so bim bum bam guarda una farfalla acciderbolina borraccia blu cazzo di gomma"
c: "sì, penso che sia sensato fare così"
i: "ok, allora facciamo così, a meno che a lei non vada bene"
m: "in effetti no, non mi va bene"
i: "d'accordo, allora ognuno compra i suoi reagenti. a, per piacere, non usare più quelreagentelì dato che è stato regalato a noi"
m: "sì, adesso non è che dobbiamo metterci a discutere di ogni bottiglia che abbiamo"
i: "no no, era solo una cosa che mi è venuta in mente"



passa un'ora e mezza di riunione abbastanza travagliata. c sta raccontando dei suoi esperimenti. m ad una certa si alza e va in bagno (?) senza dire una parola.
quando torna la parola è passata a i che sta raccontando altre cose.
m la interrompe: "ah ma sta già parlando degli esperimenti di sdfadsf? volevo chiedere prima una cosa a c sul suo progetto"
i: "ok"
- inserire discussione scientifica di 20 minuti qui -
m: "bene, prof. i, vuole continuare da dove l'avevo interrotta?"
i: "no, è già tardi, ne parliamo la prossima volta."
m: "ma guardi che non c'è problema, a meno che lei non abbia appuntamenti possiamo continuare"
i: "no"

la riunione finisce, m viene nel mio ufficio.



"i era abbastanza infastidita alla fine della riunione eh?"
"ehhh... penso fosse perché l'hai interrotta"
"ma ha iniziato a parlare di altro e io volevo chiedere a c delle cose sui suoi esperimenti"
"ehhh..."
"anche questa cosa dei reagenti, io non volevo mica che andasse così. nessuno lo voleva. però a volte le cose vanno anche in questo modo. certo che se mi chiede se mi va bene non le posso dire che mi va bene, perché effettivamente non mi va bene. tuttalpiù posso tollerare. ma non mi sta bene. ci sono due tipi di gruppi, quelli in cui tutti sono felici e in armonia e quelli in cui si dice questo è mio, quest'altro è tuo. sinceramente sono felice che noi ricadiamo nel secondo caso"

OK?

sono in attesa del giorno in cui passeranno alle mani.

blog fantastici e dove trovarli

sì, faccio il duro e dico le parolacce, ma ho un cuore tenero anche io. chi l'avrebbe mai detto.

ho appena riletto per caso un post del 2012 su "la città dei moscerini". devo dire la verità, non ricordavo neanche di aver rinominato la città in questo modo.

mentre leggevo avevo un sorriso stampato in faccia e le lacrime agli occhi. no, non è una bella immagine ma l'ho già detto oggi c'ho il cuore tenero.

ci sono tanti, troppi dettagli che senza un blog vanno semplicemente persi. i moscerini non me li ricordavo proprio. mi ricordo una coccinella. babbo natale che si scomodava personalmente per dirmi che non mi anticipava il regalo di natale non me lo ricordavo, anche se ricordavo la mia richiesta.

sono sempre stato un nostalgico, mi è sempre piaciuto tenere piccoli ricordi di qualunque tipo ammucchiati dentro una scatola. avere praticamente un libro che contiene pure commenti è come un tesoro per me.

penso che continuerò a tenere un blog per un bel pezzo.

magari non aggiornerò costantemente, ma tenerlo aperto per venire a svuotare la mente ogni tanto non mi sembra una cattiva idea.

magari tra sei anni tornerò su queste pagine e leggerò di nuovo con le lacrime agli occhi e il sorriso stampato in faccia.

13 agosto 2018

12 agosto 2018

chiamate un'ambulanza

credo che iobloggo stia morendo definitivamente. e questa volta per davvero. non riesco ad accedere né con la connessione di qua, né con il proxy italiano.

per fortuna la settimana scorsa ho esportato l'intero blog in tutti i formati possibili ma a quanto pare, nonostante ci fosse anche un formato per blogger, l'importazione qua non funziona. sto importando da tipo due ore e ho idea che non importerà proprio niente. nel frattempo mi sono detto "perché non inserire dei contenuti originali?".

ho salvato anche il template del vecchio blog, dei post e dei commenti ma il nuovo template mi piace. scrivere tutto il codice per fare un template completamente nuovo non esiste, troppo lavoro. ho preso un tema già fatto e ci ho cambiato lo sfondo.

anche la nuova casa mi piace. è un po' più moderna e ci sono un sacco di cose che si possono fare ma non so ancora bene come funzionano. per esempio, se ho ben capito, c'è anche un app.

altre novità non ce n'è. l'unica è che domani il mio capo torna in ufficio dalle ferie. mi attende una ramanzina perché il mio studente si è ritrovato all'ultima settimana di tesi con un pugno di mosche in mano (la colpa non è stata mia ovviamente, il progetto l'hanno deciso il mio capo e un collega...) e una lunga - interminabile, ma anche abbastanza inutile - discussione sulle cose su cui devo lavorare io. dico inutile perché tanto dopo due giorni ne faremo un'altra uguale, e la settimana prossima ne faremo un'altra ancora, sempre uguale. forse tra una decina di giorni cambierà qualcosa, dato che il tecnico tornerà dalle vacanze e potrà spiegarmi come usare delle apparecchiature (sempre se potrò usarle, perché ho idea che al momento qualcun altro le stia usando...). ma secondo voi, se gli sbatto in faccia che i discorsi che facciamo non hanno né capo né coda, si offende? e se gli sbatto in faccia che la ricerca che stiamo facendo non ha né capo né coda?

vado a fumare, cia'



edit: ovviamente tengo alta la bandiera del caro, vecchio splinder e mantengo il loro logo nella barra dell'indirizzo. e posso pure continuare a mettere i messaggi nascosti.

2 agosto 2018

ma io volevo fare il recruiter

allora, il ragionamento è semplice, seguitemi:


prendete un recruiter di una multinazionale. di lavoro cosa fa? legge curriculum, fa colloqui e decide se assumere persone o no. siamo d'accordo? bene.

io voglio fare il recruiter.

perché?

perché fai colloqui con davanti qualche idiota che dice di aver studiato [inserire materia scientifica qui], gli fai domande da psicologo, non ti assicuri manco che questo abbia studiato quello che dice di aver studiato e in base ai tuoi appunti sulle sue risposte escludi questo qui, o escludi quello là. finché alla fine non rimangono solo quelli che ti ispirano di più.


tanto, in fondo, chi cazzo si sognerà mai di andare da uno delle risorse umane e dirgli "sei un coglione, hai assunto quello sbagliato! quell'altro era meglio!"?


nessuno.


come fai a provarlo? non si può.

ve lo giuro, quelli che fanno i recruiters hanno il lavoro più bello del mondo. non dico che non si debba essere svegli eh, dico solo che non esiste in terra che qualcuno ti faccia una sfuriata perché hai assunto la persona sbagliata se lo fai con un minimo di cervello. anche perché poi è impossibile provare che quello che hai escluso fosse più adatto di quello che invece hai assunto.



niente, ho il cazzo girato, non mi hanno preso all'azienda in cui avevo fatto il colloquio. e siccome mi sono girati i coglioni per i motivi di cui sopra (non mi hanno manco chiesto su cos'era la mia tesi, tanto per dirne una, che poi anche me l'avessero chiesto avrei parlato arabo per loro), ho deciso pure di rispondere all'email che mi hanno mandato facendogli notare che se io arrivavo lì con tutte le risposte pronte per le loro domande del cazzo e con un master in pulirmiilculodopoavercagato probabilmente sarei riuscito a passare la selezione. e quindi gli ho suggerito che forse, ma forse eh, ai colloqui ci dovrebbero portare anche un cazzo di ingegnere/personapreparatainmateriescientifiche.

no, non gliel'ho detto così. sono stato estremamente diplomatico, come sempre. nonostante la voglia di prendergli le loro teste di cazzo e sbattergliele insieme.

la volete leggere la mail? no? fregancazzo, la incollo lo stesso.

"Dear Mr. Staminchia,


Thank you for your reply. This will most likely be irrelevant to you, but I would like to point out one thing.


I am sure your experience and your education are very valuable to you in your job. I am also sure that my experience and my education are between the most valuable things that I have to offer to a company.


How would you feel if you went to an interview and your experience and education were not taken into consideration?


I was not asked what I am doing in my current job, nor what I did in my master thesis, which leads me to the conclusion that you do look for STEM candidates (at least that is what I suppose from the job offer) but you do not even make sure that they actually did study what they claim they did. By following this kind of reasoning, I could have come with all the answers ready for your questions, without believing in one word of what I was saying, and I might have even got through. Without having studied Materials Science and without having half a year of PhD behind me. Without even having a Master, for God’s sake.


Fortunately for myself, I am not this kind of person, but in my humble opinion, I think your recruiting method needs to be reviewed.


At an interview for a job at Stocazzo I would expect to see at least one person that is actually working on what Stocazzo produces, and not only recruiters. It really gives me the feeling that the company does not care about the added value that my education could have provided. I do not mean any disrespect to you or to Ms. Stamazza by saying this, as I said in the beginning, I am aware that your experience in recruiting is very valuable. What I think is that your lack of knowledge in the scientific/engineering area could lead you to make bad choices.


This said, I hope the candidates you chose will satisfy your expectations. Even though in the end we will never be able to find out if someone you excluded might have been a better choice, will we?


I wish you a nice evening.


Best regards,
brotherjoe"

faccia di cazzo che non sei altro. tu e la tua collega. una cazzo di maestra delle elementari mi mandate a farmi un colloquio.
(sì, sul serio, laureata in scienze dell'educazione primaria).

1 agosto 2018

secondo post in due giorni

sarà la novità del momento? il blog ritrovato che mi fa tornare la mania di scrivere e che dimenticherò nel giro di qualche giorno?


possibile.


probabile.


però ho deciso che dovrò trasferire tutto in ogni caso su un'altra piattaforma. non posso dovermi connettere tramite proxy ogni volta che ho voglia di dare un'occhiata o che ho voglia di scrivere qualcosa. questo indirizzo resta valido ovviamente, ma penso che il prossimo post sarà solo per dare modo a chi finisce qui di trovarmi all'indirizzo nuovo.

30 luglio 2018

è ora

sono finalmente riuscito a vedere il mio dannato blog a cui non riuscivo ad accedere da più di un anno. ho scoperto con dispiacere che non solo non aggiorno da più di due anni, ma l'ultimo post che ho scritto è sgrammaticato e la cosa mi mette abbastanza in imbarazzo.

per questo, è ora. ora che io chiuda il blog.


no scherzo, questo figlio di puttana sopravviverà anche a iobloggo.


però è ora che cambi lavoro.

 


un po' di musica?


 


 


torniamo a me. io in ufficio oggi (quello di sinistra):


 


vabbè, diciamo più o meno nelle ultime due settimane.


mi hanno gabbato completamente. mi hanno venduto un progetto senza capo né coda facendomi credere che fosse una figata. e adesso sto in ufficio a rompermi i coglioni. quando sono troppo annoiato mi alzo e vado giù a fumare una sigaretta. torno in ufficio. mi creo qualcosa da fare. ordino materiale per gli altri. leggo un articolo. vado dalla segretaria e le dico che c'è un ordine sbagliato. mi riempio la tazza di caffè. sì, caffè in tazzone da tè.



"hey brotherjoe!"
entra il capo in ufficio.


 
 


"hi p." 
e inizia con la sua menata sulle guided'ondadistocazzochesecondomesefacciamocosìpoivieneunafigataepoipotremmo
pubblicareunarticoloconquestotitoloepoipossiamoanchesimularloalcomputerconil
programmadiemmematantocosascrivoafarestecose?iohosmessodiascoltarenel
momentoincuihosentitoheybrotherjoeenonsonosicurochequandosentiròchiudere
laportariprenderòadascoltare.

sul serio. si siede davanti alla mia scrivania, mi racconta la storia dell'orso, che tutto è fico, tutto è bello, tutto è fotomodello, che abbiamo in mano la scoperta del secolo ed esce dal mio ufficio. io a volte ascolto e annuisco, altre annuisco e penso alla spesa che devo fare più tardi. nel frattempo lavoro qua da otto mesi e l'unica cosa che sono stato in grado di fare è stata riprodurre un esperimento che io ho trovato in letteratura. cosa che tra l'altro non ha nemmeno avuto una vera applicazione tolto per uno studente della triennale, che oltretutto non è neanche un mio studente.


vabbè ma ripigliati un po' dai.


ti pare che mi faccio scoraggiare? sto cercando lavoro altrove.




ho mandato un cv a una società italiana nell'industria alimentare. dolci. cioccolato. la più grande che c'è. hanno uno stabilimento vicino a dove sta la mia b. vedremo cosa mi dicono.


ho mandato un cv ad un'azienda leader mondiale nel suo settore (componentistica per l'industria) che sta attaccata a dove sta b. mi hanno chiamato per un colloquio. io durante il colloquio:


 


finite le loro domande mi stavo alzando in piedi per andarmene, poi mi sono reso conto che non avevamo finito e mi sono riseduto dicendo "i'm sorry". bello no? bo, ci rido sopra. però spero sul serio mi prendano. l'unico problema è che dovrò praticamente mandare a fare in culo il mio attuale capo se lo fanno. non che io voglia farlo eh, poraccio. mi fa un po' pena in realtà. l'hanno piantato in asso già in 4. è che so che non reagirà bene alla mia decisione. anche perché il nuovo lavoro inizierebbe a settembre. cioè tra 32 giorni.


aspetta aspetta. ma non avevi un contratto che diceva che devi dare 3 mesi di preavviso per licenziarti?


eh, appunto. ma la germania è un grande paese. c'è l'aufhebungsvertrag. che suppongo esista anche in italia ma non so come si chiami. contratto di licenziamento? anyway. ti metti d'accordo con il datore di lavoro, cioè il direttore del dipartimento, non con il mio prof, immagino dovrò rinunciare alle mie ferie e lavorare fino a che non inizio l'altro lavoro. o almeno penso di norma funzioni così.


e se non fossimo nella norma?


se non fossimo della norma mi direbbero no. devi venire a lavoro. fino alla fine dei tre mesi.


ma secondo te mi pagano 3 mesi di stipendio per fare un cazzo in ufficio? non sono esattamente una risorsa indispensabile. mi viene da ridere. se conosco abbastanza bene il mio capo, smetterebbe di pagarmi nel momento in cui dovesse sentire che sono andato a fare un colloquio. ad ogni modo la germania rimane comunque un grande paese. parlavo con un ingegnere cliente di b. e mi ha detto che uscire da un contratto è semplice. "se non accettano l'aufhebungsvertrag, non ti presenti a lavoro. ti mandano una diffida. continui a non andare. ti mandano un'altra diffida. continui a non andare. ti licenziano. poi ti rimane nel curriculum, ma se dall'altra parte hai un lavoro a tempo indeterminato che te frega?"


ma quindi se ti prendono di là?


contratto a tempo indeterminato, una settimana di ambientamento con gli altri trainee e poi mi sparano in 3 paesi su 29 in cui sono presenti, due-tre divisioni diverse dell'azienda. il tutto in un totale di 16 mesi. finito quello bo. non lo sanno neanche loro. si può finire a fare dalla parte finanziaria alla ricerca e sviluppo a qualunque altra cosa nell'azienda. mi hanno assicurato che ho una voce nel decidere dove andrò. cioè se NON voglio andare da qualche parte NON ci vado.


intanto martedì 7 dovrò fingermi malato se decidono che vogliono vedermi per il secondo colloquio. cosa che non mi rende estremamente felice ma tant'è. è per il mio futuro.


e sono due giorni che dormo da cani perché vorrei sapere se mi vogliono rivedere o no ma non mi hanno ancora detto niente.


magari manco mi prendono, e se davvero va così, ho scritto un bel po' di strozzate per niente. però almeno mi son tolto un peso dai, il blog serve a quello, no?


brotherjoe out