26 febbraio 2011
ho un bernoccolo in fronte.
credo che questo spieghi quanto basta.
20 febbraio 2011
adesso so dov'è il problema.
il mio problema è che sono timido.
è una cosa seria. un "disturbo multifattoriale". come cazzo vi pare.
fatto sta che mi sono reso conto che questo è il motivo per cui "non so parlare" con persone che non mi siano particolarmente familiari.
e in effetti è il motivo della maggior parte dei miei problemi.
è una grossa presa di coscienza.
da domani si cambia.
18 febbraio 2011
non so parlare.
non sono in grado di spiegare in un italiano decente che cos'è una trappola a zeoliti ad un professore, ma sono in grado di spiegarlo a mia sorella che probabilmente crede le zeoliti che si mangino.
è come con l'inglese.
quando qualcuno parla in inglese lo capisco tranquillamente, leggo libri in inglese, scrivo anche in maniera abbastanza decente in inglese.
però non sono in grado di parlarlo.
non lo so, credo sia una specie di blocco mentale.
sono esageratamente pragmatico.
cosa vuol dire?
vuol dire che se mi metti davanti un sistema da vuoto riesco a smontartelo in ognuno dei suoi componenti più piccoli anche se buona parte di essi non li ho nemmeno mai visti. ma se mi chiedi di spiegarti che cosa sto facendo, non te lo so spiegare. vado a tentativi e faccio la cosa che mi sembra più sensata.
lo stesso mi succede con il computer. ho iniziato ad usare un programma di elaborazione dati per l'università un anno dopo i miei compagni di corso. una settimana dopo che avevo iniziato ad usarlo, loro venivano a chiedere a me come si facevano le cose.
è per quello che nelle traduzioni di latino andavo così bene.
capivo il senso della frase e lo scrivevo senza neanche aprire il dizionario. poi la prof faceva le domande di grammatica e mi inculava perchè la grammatica latina non sapevo neanche cos'era (e la situazione attuale non è molto diversa da quella del liceo, ma per fortuna la grammatica latina non è molto importante in quello che studio).
e volete sapere una cosa? quel genio del professore l'ha capito questo.
mi ha detto che sa che sono una persona pragmatica. che questo esame doveva essere il mio esame. quello in cui dimostravo davvero cosa sapevo e quanto ero bravo.
ed era proprio così.
però ho fatto quasi scena muta. e mi ha detto che più di 25 non poteva darmi, che mi faceva un regalo perchè aveva capito in che situazione ero.
ed è andata a finire che mi tocca accontentarmi di 25, perchè so che se provo un'altra volta mi può andare anche peggio. e poi il regalo me l'ha fatto la prima volta, la seconda potrebbe anche decidere di non farmelo più.
e scrivendo ciò, mi sono scolato una ceres doppio malto.
per dimenticare.
se le preghiere fossero e-mail
le bestemmie sarebbero spam.
vi allego questa chicca, giusto perchè invece della categoria risate ho sempre e solo usato la categoria risateadentistretti
10 febbraio 2011
ma chi sei?
ogni volta che ti guardo, alzi la testa e me li sbatti in faccia.
quelle poche volte che invece sono già su di me, spariscono nel tuo libro di pedagogia non appena me ne accorgo.
quegli occhi sono pericolosi. dovresti stare attenta a chi guardi.
quegli occhi, un giorno o l'altro, mi faranno andare fuori di testa.
e se non mi faranno andare fuori di testa, di sicuro mi impediscono di concentrarmi.
vado in biblioteca per studiare, io.
mica per guardare te e i tuoi occhi.
9 febbraio 2011
volevo raccontarvi un'aggressione.
stamattina sono andato dal barbiere a tagliarmi i capelli e ho scritto un post sul cellulare mentre aspettavo.
poi ho cambiato idea di nuovo.
dopo essermi lavato i capelli mi sono guardato un attimo allo specchio e...
oh cazzo. e questo cos'è?
era il mio primo capello bianco.
3 febbraio 2011
mi hanno aggredito. #1
erano più o meno le sette. sono tornato a casa dalla biblioteca dopo una piccola pausa. sono salito in camera e vedendo buio fuori ho pensato che potevo anche chiudere gli scuri, come li chiamano dalle mie parti. le persiane.
così ho aperto la finestra, ho tirato a me lo scuro di sinistra, poi quello di destra e...
PORCAPUTTANACHECAZZOÈVAIVIAAAA!!!!!!!!!
era una mosca.
enorme.
cioè per quanto enorme può essere una mosca insomma. stavo per schiacciarla immediatamente quando l'ho vista a terra ma, dopo aver perso circa sette anni di vita e aver ripreso fiato, ho notato che era sulla schiena e non riusciva a raddrizzarsi. in un gesto di estrema umanità, l'ho fatta salire su un pezzo di carta con l'aiuto di una settimana enigmistica di qualche anno fa e l'ho lanciata fuori dalla finestra.
dopo l'aggressione la mosca era abbastanza rimbecillita, non ha fatto molte storie per salire sul foglio di carta e volare via quando mi sono avvicinato alla finestra.
io sono rimasto miracolosamente illeso.
nella prossima puntata conoscerete gli attimi di terrore che ha vissuto brotherjoe quando un ragno ha cercato di aggredirlo nella doccia.