30 dicembre 2011

tanti auguri a me!


 

22 dicembre 2011

se cerchi cose assurde arriverai in posti altrettanto assurdi. #2

siccome sono un blogger attento alle richieste dei lettori, ho deciso di rispondere a coloro che arrivano da google et similia cercando qualcosa. ometto le chiavi più banali per accorciare la lista ma devo ammettere che la fantasia delle persone (specialmente quella sessuale) è davvero sfrenata.



  • zimbawe in italiano: sembrerà impossibile (e in effetti quella "w" potrebbe far venire dei dubbi) ma ti posso giurare sui miei testicoli che "zimbawe" è già in italiano.

  • schot al mirtillo: te ne posso anche offrire uno, basta che prima impari l'inglese.

  • video cacca verde, immagini cacca verde, foto cacca verde: la prossima volta che farò una bella cacca verde farò una foto e la posterò, così accontenterò anche voi (e non sono pochi quelli che cercano una cacca verde, non chiedetemi perchè).

  • lorenapiccante: bè, almeno so di non essere l'unico che si è chiesto chi fosse questa lorena.

  • che cos'è grammaticalmente neanche: un avverbio. o una congiunzione, a seconda. ma non era più facile aprire un dizionario?

  • succhiarsi il propprio pene: la vedo un po' dura... prova con il contorsionismo, poi se sei legato da qualche legame di sangue a john holmes potresti essere facilitato.

  • si può ciucciare il pene di un cane: credo di sì. e credo che lui ne sarebbe anche contento. ma fossi in te mi accontenterei un pene umano.

  • video di una donna che ciuccia il cazzo a un cavallo: qua non ce n'è. prova con youporn.

  • fratello fa succhiare il cazzo al proprio fratello foto: certo che non c'è limite alla perversione. tralascio il resto delle chiavi di ricerca incestuose perchè sono fin troppe e fin troppo fantasiose.

  • che cazzo cerchi: bah, tante cose. tu?

  • ci sono personaggi che ti cancellano l'amicizia senza motivo: eh già. son disgrazie.

  • ho preso a pugni un mio amico: speravi di poterti confessare con Don Google?

  • io non compro apple neanche se mi incula un cane: se ti incula un elefante sì? e comunque per quale motivo lo dichiari su google?

  • venere di botticelli come che guevara: secondo me non si assomigliano.

  • formula chimica amaro: l'amaro non è una molecola, quindi non ha una formula chimica.

  • luoghi dove ci sono le prostitute a pordenone: mi dispiace per te ma non sono informato. so che sul terraglio tra mestre e treviso ci sono anche i cartelli "attenzione, prostitute" quindi suppongo che lì ce ne siano.

  • tette pizza e birra: ci si può passare una bella serata con questi ingredienti.

  • leccare succhiare il culo: fino a leccare ci sono. succhiare un culo mi risulta ancora abbastanza difficile.

  • tettona su bicicletta: sei un ciclista arrapato?

  • equazione complicatissima: spero che quella che hai trovato qui basti. ne conosco anche di peggiori.

  • due zucche: ma... gli ortaggi o le tettone?

  • le tettone: eh vedi, tu non sei ambiguo come quello sopra.

  • sono+in+una+buca+di+potenziale+e+piove: mi sa che ti tocca aprire un ombrello perchè è dura uscire da una buca di potenziale.

  • me piasaria vantarte traduzione: mi piacerebbe prenderti. e il senso è quello di mi piacerebbe avere un rapporto sessuale (consensuale o meno) con te.

  • culo raffaella fico: direi che è un gran bel culo. ma c'è anche di meglio.

  • immagini di bei ragazzi vestiti da babbo natale: in questo blog non ce n'è.

  • padova mi hanno rubatola bici dove la trovo?: anche a me hanno rubato la bici a padova. e nonostante l'elevato numero di telecamere che hanno ripreso il furto non l'ho ancora ritrovata. tanti tanti auguri, quindi. e se per caso la trovi e trovi anche la mia, fammi un fischio.


 


il primo premio viene vinto da: fratello e sorella succhiano il cazzo a un cavallo. perchè non basta la zoofilia, non basta l'incesto, bisogna anche combinare le due cose.


amico mio, secondo me sei malato.

19 dicembre 2011

non posso fare la spesa con mia mamma.

se intorno a me non fosse così pieno di patate, starei bestemmiando come se mi avessero preso a martellate le dita dei piedi.


sono all'auchan.


e prendo la scossa con il carrello.


per chi non lo sapesse, l'auchan è l'apoteosi del centro commerciale. il paradiso di chi deve fare la spesa. ci potete trovare dagli scovolini per i denti al pesce fresco, dalle teste di cazzo che si fermano in mezzo alle corsie alle birre artigianali, dai televisori ultra piatti ai carrelli che ogni 5 passi ti danno la scossa, dalla soppressa veneta alla mamma figa che fa la spesa con la figlia ancora più figa.


e prendo la scossa con il carrello.


ma avevo iniziato dicendovi che se non fosse per l'alta concentrazione di patate starei bestemmiando. tipo la super patata che mi è passata in fianco con un pandoro in mano. o quella che sta bevendo non so che cosa poco più avanti di me. o quella che oltre alla mamma figa ha anche la sorella figa. o quella che era in fianco a mia madre a frugare in un banco frigo.


e prendo la scossa con il carrello.


se non fosse così pieno, giuro che ne avrei tirate davvero tante. perché? ve lo spiego.


ma prima prendo la scossa con il carrello.


non so se sia un'abilità delle donne in generale o se è mia madre che è particolarmente brava a farlo, fatto sta che se deve prendere della carta igienica non può semplicemente confrontare le dimensioni dei rotoli, i prezzi e la qualità e prendere il più conveniente. deve prendere in mano ogni confezione, esaminarla a fondo per poi rimetterla giù insoddisfatta e alla fine prenderne una a caso dicendo "ce ne sono talmente tante che non si capisce niente".


scusate ma quella che mi è passata in fianco adesso, oltre ad essere un gran bel pezzo di patata, ha anche i celeberrimi occhiali da lurida e un fondoschiena da oscar. meritava di essere citata almeno quanto le precedenti.


scrivo per noia, perché la cosa della carta igienica, mia mamma la ripete per ogni singolo prodotto del supermercato. e maledetto me che le ho detto che le davo una mano.


e prendo la scossa con il carrello.


mapporcaputtanaporca, perché invece di andare a figa in una merda di discoteca discoteca non si può andare a figa all'auchan il lunedì pomeriggio? non ne vedo così tante da maggio, che ogni tipa che aveva le gambe scoperte fino a sopra il ginocchio passava per gnocca.


e mia mamma "non ti piacevano questi?" "no, mamma non erano quelli" "ma li vuoi?" "no, lascia stare" ci spostiamo di dieci metri e "guarda, sono questi?" "sì ma non importa, lascia stare" "li vuoi?" (nel frattempo li ha già presi in mano e si è avvicinata al carrello che mi ha appena dato la scossa) "no, lascia stare" "ma a tua sorella piacciono" "e allora prendili...!" e penso "cazzo ma se ti dico che non li voglio e alla fine li vuoi prendere lo stesso cosa me lo chiedi a fare?!??!"


e fu così che la spesa che io faccio in mezz'ora senza farmi distrarre da ogni singola patata che mi passa a meno di dieci metri, con mia madre l'ho fatta in due ore.


e ho preso la scossa pure mettendo giù il carrello.


e le patate non le abbiamo nemmeno comprate.


 

13 dicembre 2011

voglio andare a vivere qua.





cliccare per apprezzare al meglio.


 

9 dicembre 2011

intrattabilità in pillole. #3


vorrei capire perche' molte volte mi isolo volontariamente. odio tutto quello che mi si avvicina, amichevolmente.  
 
come un revolver sparo, un colpo dietro l'altro, tutte le mie cartucce di indifferenza.



Scritto, ma non riletto e firmato da:
intrattabile


8 dicembre 2011

il 2011 è stato un anno di rivoluzioni.

ci sono state le rivoluzioni in tunisia, libia ed egitto; c'è stata (e se non sbaglio c'è ancora) un rivoluzione in siria; ci sono stati gli indignados spagnoli; i soliti idioti hanno fatto un film che a quanto mi hanno detto fa assolutamente cagare rispetto alle gag; in italia tra maggio e giugno sembrava che fosse successa l'apocalisse finanziaria quando in realtà erano 20 anni che l'economia era nella merda; è nato il movimento "occupy wall street" che si è esteso a mezzo mondo; è caduto il governo berlusconi IV, etc etc...


ci sono state cose molto meno importanti ma più vicine a me come il fatto che l'80% delle coppie che conoscevo sono scoppiate tra aprile e ottobre (a quanto pare anche la coppia della mia vecchia fiamma); ho passato il mio contatto di feisbuc a eccececca (e direi che è più di una rivoluzione); io, che per 10 anni praticamente non ho preso neanche la tosse, ne ho viste di tutti i colori; splinder ha chiuso e pare che il sito che mostrava i referrer al mio blog (fine pagina) non funzioni più molto bene.


 


TUTTAVIA


ci sono un paio di cose che non sono ancora successe. mi seccherebbe chiederle a babbo natale, perché so che è molto impegnato a viaggiare a velocità prossime a quelle della luce per portare i regali ai bambini di tutto il mondo. ma considerando che mi piacerebbe ritornare bambino per evitare tutte le responsabilità dell'età adulta, mi permetterò di avanzare delle richieste:



  1. voglio una videochat con eccececca, che sarebbe una cosa degna di essere chiamata rivoluzione.

  2. ho bisogno di una MIA tavola dopo 9 anni di noleggio; forse ho trovato quella giusta.

  3. voglio che lo spam smetta magicamente di arrivare nelle mie caselle di posta.

  4. ho bisogno di una ragazza con cui fare del sesso occasionale. ma magari a questo potrebbe provvedere la vecchia fiamma.


dite che quattro richieste sono troppe? mi accontento anche solo di due delle quattro, ma non fate scegliere a me perché non mi saprei decidere. anzi, diciamo che videochat, snowboard e sesso hanno la precedenza sullo spam, di cui fondamentalmente non me ne frega un cazzo.

7 dicembre 2011

con il sole non c'è gusto.

se una persona la incontri di notte, con la luce falsa dei lampioni o nella penombra di un locale, non riesci a vederla bene, c'è sempre qualcosa che non puoi cogliere.
se una persona la incontri di notte, ti resta la voglia di rivederla.


la penombra stimola i rapporti interpersonali.


stasera, nella penombra di un locale, ho trovato una vecchia fiamma. il suo viso me lo ricordavo un po' meno tondo dall'ultima volta che l'ho vista, ma il secondo pensiero che mi è passato per la testa è che continua a farmi un gran sangue.


stasera era lì a cantare in quel locale. ha sempre avuto una gran bella voce, un dono. mi sembrava felice di vedermi e mi è sembrato anche che mi lanciasse delle belle occhiate mentre cantava. ha chiesto a me e al mio compare di rimanere lì quando ha finito di cantare ma le abbiamo fatto i complimenti per il concerto e non è passato molto prima che ce ne andassimo. meglio così, se proprio dovessi farmi sentire, tanto vale farsi desiderare.