25 gennaio 2012

romolo paura cagna.

martedì vado in biblioteca.


tu vieni in biblioteca e ti siedi di fronte ad un posto occupato. sta bene.


io che sto bevendo il mio caffè torno al mio posto, ti trovo davanti a me e penso "ammazza! e adesso cosa studio? il colore dei suoi occhi?"


dopo dieci minuti mi alzo e vado in bagno. quando torno al mio posto tu non hai più gli occhiali addosso. sta bene.


studio, ma come da previsioni ogni tanto alzo gli occhi. e vedo che ogni tanto mi guardi.


ti vedo in difficoltà con il carica batterie del telefono. alzo gli occhi e mi fai "non entra la spina" "come no?" (avevo il cellulare in carica anche io fino a un quarto d'ora prima) "eh, ho paura di fare danni" "ma va', prova!" riesci, e mi fai un sorriso. sta bene.


riprendo a studiare e ad alzare gli occhi ogni tanto ma tu fai lo stesso. ad un certo punto stavo per mettermi a ridere per la serie di occhiate che ci siamo tirati.


e morta là. alle cinque e mezza te ne vai e con te la speranza di avere il tuo numero. sta bene. tanto non te l'avrei chiesto.


 


oggi vado in biblioteca.


poi mi sposto in emeroteca e mi mangio il mio panino intanto che leggo il giornale. torno in aula studio e guarda un po' chi si rivede...! ma questa volta ti sei seduta in un tavolo un po' nascosto rispetto al mio. sta bene. anzi, meglio, così magari studio sul serio invece che studiarti gli occhi.


però ho avuto la bella idea di spostarmi un posto più a destra e di non darti più la schiena ma il viso, così potevo controllare la situazione anche se eri dietro ad un paio di scaffali di libri.


poi ti alzi dalla sedia e mi lanci un'occhiata. ogni volta che torno al mio posto ti vedo seduta là e tu alzi gli occhi. va avanti così tutto il pomeriggio, ma stavolta col cavolo che li togli, gli occhiali. sta bene.


ad un certo punto ti sporgi addirittura indietro sulla sedia e mi lanci un'altra occhiata. "jessica, adesso l'hai vista anche tu, vero? non sono io che ho gli svarioni!" "sì, sì! l'ho vista! potresti anche andare a chiederle il numero a sto punto!" "se, vabbè...".


morta là di nuovo, alle cinque e mezza stavolta sono io che a malincuore me ne devo andare. metto insieme la mia roba ed esco mentre non sei al tuo posto. arrivo giù, salgo in macchina e aspetto che si scaldi. intanto butto un occhio alla finestra dove eri seduta e ti vedo mettere via le tue cose. esci dalla biblioteca, io cerco di vedere dove vai a finire ma scompari nel nulla.


 


però non esiste che mi guardi per mezza giornata e poi sparisci nel nulla. adesso voglio sapere come minimo chi sei.


studi giurisprudenza, perchè martedì scorso avevi solo libri di diritto penale di qua e diritto penale di là. eri seduta con una tipa che conosco e guarda un po', anche lei studia giurisprudenza. sarete mica compagne di corso? bè, tentare non nuoce.


facebook. silvia quellocheè. amici. cerca per università. "università degli studi di padova". neanche 100 persone. tolti gli uomini, tolte le ragazze che conosco e quelle che non studiano giurisprudenza non dovrebbero rimanere in tante.


 


adesso io non sono sicuro al cento per cento. di sicuro ti assomiglia tanto. c'è un problema però tesoro mio. qua non c'è scritto che sei fidanzata, però sei abbracciata ad un ragazzo. e dato che in un'altra foto lo baci in bocca non credo sia tuo fratello. e questo non mi sta bene come tutto il resto.


come la mettiamo? faccio finta di non aver visto e spero di rivederti domani o al peggio martedì prossimo per... chiederti il numero? mandarti affanculo senza neanche dirti ciao?


sono diventato proprio bravo ad anagrammare i nomi delle persone.


chi vivrà, vedrà.

24 gennaio 2012

il mondo è una merda

 


e io ho bevuto troppo per scrivere un post felice.


e con iobloggodimmerda non si riesce più nè ad inserire dei cazzo di link, nè a copiaincollare un cazzo di niente, quindi vaffanculo.

23 gennaio 2012

intrattabilità in pillole. #5


io sono un vero uomo. e decido di mettermi alla prova.


e questo sara' uno scrupolosissimo resoconto di quello che mi succede, e di quello che sento


oggi, ore 15.32, decido che dovro' resistere al prurito. non mi grattero' mai piu'.


15.40: tutto tranquillo


15.50: tutto tranquillo


15.53: una mosca di posa sulla mia nuca. non mi muovo, la sento camminare. il fastidio e' sopportabile


15.57: tutto torna tranquillo


16.00: tutto tranquillo


16.10: un forte prurito, del quale non intuisco la natura, mi prende il braccio destro. faccio per grattarmi


16.12: resisto, ma il prurito mi ha preso gia' la spalla.


16.13: mi gratto. i veri uomini non si fanno seghe mentali.





Scritto, ma non riletto e firmato da: intrattabile


19 gennaio 2012

la poca voglia di studiare la fa sempre da padrone.

prima di parlare penso sempre. e dopo aver pensato, spesso e volentieri mi fermo lì. non parlo molto, specialmente con le persone che non conosco. ho paura che abbiano una prima impressione sbagliata, che mi considerino una persona superficiale. e siccome so che, come diceva il buon vecchio albert, è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio, me ne sto zitto.


ieri sera stavamo giocando a poker io, un mio compagno di corso, il suo coinquilino e un nostro amico. il coinquilino del mio compagno di corso aveva portato una tipa che è al conservatorio con lui e mi sono reso conto che in quell'ora che è stata lì con noi, a differenza di tutti gli altri che la conoscevano quanto me, non le ho rivolto la parola in modo diretto una sola volta tranne quando mi sono presentato. e ci tengo a far notare che se fosse per me, spesso e volentieri non mi presenterei neanche. non per maleducazione, semplicemente perché non mi viene naturale.


forse è come la storia del salutare quando si entra dal dottore o dal dentista. non ti conosco, quindi perché dovrei salutarti? non ti conosco, perché dovrei presentarmi? è un ragionamento del cazzo, lo so. è che sono fatto così.


e in fondo non parlo più di tanto neanche con le persone che conosco.


mi sembra di assomigliare sempre di più a mio padre. e la cosa devo ammettere che non mi fa più di tanto piacere. sono un selvatico, vivo fuori dal mondo. è che non lo faccio apposta, sono semplicemente fatto così.


se ho bisogno di una cosa faccio fatica a chiederla a qualcun'altro. cerco di arrangiarmi. e se proprio non posso arrangiarmi, cerco di chiederla in maniera non troppo diretta, non mi piace sentirmi un peso per gli altri, odio l'idea che qualcuno mi consideri fastidioso.


l'unica che mi ha fatto notare che non chiedevo mai direttamente ciò che volevo è stata quella che una volta era "lei". tanti, tanti anni fa. io non ci avevo dato peso, le ho detto che non era vero e mi sentivo dalla parte della ragione semplicemente perché lei aveva portato un esempio sbagliato. ma la verità è che lei aveva ragione e io mi stavo nascondendo dietro ad uno stuzzicadenti. forse è per quello che sono rimasto così tanti anni a rimuginare sul fatto che me l'ero lasciata scappare, è l'unica persona che mi aveva capito davvero, con cui davvero potevo parlare di tutto. ci sono persone a cui sono molto più legato di quanto non fossi legato a lei all'epoca, ma con nessuno mi sono sentito così tranquillo come mi sentivo con lei.


 


ho fatto un post a caso e senza un gran filo logico. ma ho scritto troppo per cancellare tutto.


torno a studiare le simmetrie molecolari che è meglio.

17 gennaio 2012

16 gennaio 2012

il mio nuovo idolo. #2

in realtà lo conosco da un pezzo e l'ho sempre stimato una cifra. è che ieri ho visto il primo video che c'è qui sotto e il pezzo a 1:28 mi ha assolutamente fatto morire dal ridere perché probabilmente reagirei nello stesso modo. il resto del video merita ma ci sono riferimenti a persone/organizzazioni americane che se non conoscete non fanno poi così ridere.


 


 


aggiungo anche questo, che merita per tutti i 60 minuti di durata (sono 8 parti) ma l'importante è a 2:53. eccececca capirà il perché e probabilmente si farà delle grasse risate pensando a me.


 


 


mi sento in obbligo di postare anche questi video perché sono i primi che ho visto e mi hanno fatto morire dal ridere.


 


 


 

13 gennaio 2012

tema: una gran giornata di merda

 "TI  SPOSI  DOMANI? Respira e... Via!"


Sì, domani mi sposo. Con sto cazzo.


Che pubblicità di merda, specialmente alle 7 e mezza del mattino, quando il sole praticamente deve ancora sorgere.


Se poi, as usual, il treno è in ritardo (vaffanculo trenitalia) potrei anche incazzarmi. Ma anche se mi incazzassi il treno rimarrebbe in ritardo e io dovrei fare pure la fatica di farmi passare l'incazzatura. Pure la batteria del telefono sta per abbandonarmi.


L'altra parte del cartellone pubblicitario dice "la voglia di un futuro migliore non è in recessione". Dopo un inizio di giornata di merda come questo (mi sono svegliato alle 6 e un quarto) direi che hanno ragione. Nonostante l'umore sia questo, da vero gentleman ho fatto salire prima di me la ragazza molto carina che avevo alla mia sinistra e guadagnato un sorriso e un grazie. Ma il mondo ha deciso che oggi devo incazzarmi, perciò quando arrivo finalmente in facoltà dopo la scammellata dalla stazione con valigiacomputerezainochepesa20chili, entro in aula con dieci minuti d'anticipo e la trovo stranamente vuota. "marco, c'è lezione oggi vero?" "non so, credo che abbiano cambiato qualche orario, prova a guardare in bacheca al piano terra... io sono in aula studio alle prese con chimica fisica"


A quel punto dio è sceso e mi ha detto "vabbè dai, se vuoi bestemmiare non mi offendo neanche, ti posso capire". In quel momento entra in aula michele, lo informo della possibile novità - l'orario cambiato, non la bestemmia libera, ma lui non si fa problemi a bestemmiare comunque - e andiamo a guardare la bacheca. L'orario è quello solito. Facciamo per andare da marco ma incrociamo cioffo a metà strada che ci informa che sì, l'orario è cambiato e sì, è in bacheca ma NON al posto di quello vecchio: è attaccato sul bordo inferiore, così chi ha gli occhi sulle ginocchia lo può vedere bene.


Allora andiamo a vedere quest'orario. Scopro che:


- le lezioni iniziano un'ora dopo e vabbè, potevo dormire un'ora in più ma non morirò;


- invece di finire alle 11 e un quarto come al solito, finisco all'una e un quarto, così all'ora di sonno in meno si aggiunge un'ora di lezione in più, ma credo che non morirò neanche per questo;


- per essere puntuale all'appuntamento che ho alle 2 devo saltare le ultime due ore di lezione, che erano le uniche che mi interessavano sul serio.


E la ciliegina sulla torta?


L'appuntamento che ho alle 2 è dal dentista, per farmi togliere il secondo dente del giudizio.


 


ps: le maiuscole ci sono solo perchè scrivendo il post sul telefono mi venivano messe in automatico.


 


edit: giusto perchè non era bastata la mattinata di merda, la bocca mi ha continuato a sanguinare tutto il pomeriggio e sono dovuto tornare dal dentista a controllare che non fosse niente di serio.

9 gennaio 2012

intrattabilità in pillole. #4


sono contrario alla logica della meritocrazia. contrario alla logica della contrapposizione. contrario alla logica della democrazia. sono antimoderno, non credo in nessun dio. non credo in nessun uomo. non trovo grazia in me stesso.
so che si va a finire tutti li', solo io prima di andarci vorrei combinare qualcosa. ma nn importa, men che meno a me.
incrocio centinaia di persone, addirittura qualche volta ho cambiato la vita a chi mi stava a fianco. tutto fiato sprecato.
sono contrario al perbenismo, alla bonta' d'animo, alla carita' cristiana.


contrario, anzitutto a me stesso. mio unico ed inseparabile compagno di sventura. ma anche mio abile guerriero.
mi viene in mente quel titolo di un film, "chiedimi se sono felice". sembra una allucinazione.


il pensiero che scorre nella mia testa e' sempre troppo realista. non un secondo passa senza che i miei piedi possano sentire il freddo e ruvido pavimento. mai, mai mi sara' concesso di sognare.


orabasta, devo reagire. una frase che mi piace molto. mi ha aiutato molte volte. ma ora sento uno strappo che si sta consumando. il non essere nulla, nonostante tutti i miei sforzi nel provare ad esserci, mi sta ferocemente portando alla realta'. presto potro' brindare, come altre volte, a quello che sarebbe potuto essere.


non scusatevi, non lo merito. e' tutta colpa mia.


 


  


Scritto, ma non riletto e firmato da: intrattabile



 


e io ci provo a dirmi che orabasta, devo reagire. ma non ci riesco: mi guardo, mentre crollo come un castello di sabbia. ogni tanto mi tiro un po' su, una pacca a destra e una a sinistra, per resistere, andare avanti ancora un po'.


intrattabile era "l'uomo incapace di sognare" per sua stessa ammissione, io ogni tanto qualche sogno me lo concedo.


sogno la mia vita dall'altra parte della terra, la vita perfetta in un posto talmente lontano che neanche i problemi riuscirebbero a raggiungermi. e lontano dai problemi ricominciare da zero, una vita nuova, una persona rinata. un'altra vita, un'altra lingua, un'altra cultura. un'altro mondo.


credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che vuoi scappare da te stesso


sì, voglio scappare da me stesso perché quello che sono non è quello che vorrei essere. vorrei essere una persona normale con dei problemi normali tipo cazzo, ho finito le sigarette e adesso come faccio? invece no, perché ho smesso di fumare e il problema delle sigarette non ce l'ho. i miei problemi devono per forza essere problemi seri, di quelli che non ci dormi la notte e il giorno dopo non è che te ne sei dimenticato perché li hai risolti, rimangono lì, a tormentarti per dei mesi, degli anni, costanti e immutati.


ma il problema vero è un altro purtroppo.


credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che vuoi scappare da te stesso e credo che da te non ci scappi neanche se sei eddie merckx.


alla fin fine credo che mi ritroverò anche io a brindare a quello che sarebbe potuto essere.

6 gennaio 2012

il matto è bred. #2

mi chiamo brotherjoe e penso che tutto sommato sia un nome del cazzo, non sono particolarmente alto, per il momento nessun tatuaggio ma magari un giorno sì. parlo bene (o almeno così dicono) e razzolo decisamente male (questo è un dato di fatto), vivrei in montagna, semplicemente perché adoro lo snowboard, la neve e non sopporto il caldo (e il freddo) eccessivamente umido della pianura padana. amo le persone che non si accontentano, che non si fermano di fronte agli ostacoli, ma dato che razzolo male sono uno che lascia spesso le cose a me... mi mangio le unghie e grazie a quel mattacchione di bred ho scoperto che questa cosa si chiama onicofagia, parola che deriva dal greco. mi piace l'odore degli indelebili pentel N50. sono nato in un periodo storico totalmente sbagliato, tutto quel sesso droga e rock 'n roll degli anni '60, '70 e '80 sono sempre stati il mio sogno, come anche l'essere un uomo delle caverne. sono la persona più paziente del mondo dopo il dalai lama, infatti i miei amici mi fanno sempre incazzare, ché tanto poi mi passa. di scarpe porto il 41 e potrei anche essere chiamato cenerentolo per questo. non sono particolarmente bravo a far ridere gli altri ma quando ci riesco mi sento realizzato, non posso dire di amare la compagnia perché ogni tanto ho bisogno del mio spazio. ho un armadio con le camicie bianche e i jeans e un secondo armadio con le camicie di altri colori in ordine dall'azzurro al nero, una volta facevo ciclismo e quest'estate ho iniziato a farmi qualche giro per i campi in mountain-bike. do molto, troppo peso alle parole. amo la musica e so suonare un po' di strumenti, quasi tutti male. il contatto fisico mi mette abbastanza a disagio e non sono affettuoso con nessuno tranne che con il mio gatto e la fidanzata che non ho. dormirei giornate intere ma purtroppo non si può, perché devo sempre studiare. grazie al lavoro ogni tanto metto via qualche euro, per i tempi più duri e per gli svaghi. mangio poco, molto poco, possibilmente faccio 59 pasti al giorno che consistono in qualche briciola ciascuno. il mio futuro non riesco a immaginarmelo, in realtà oltre una certa età non mi vedo proprio. vivo una vita di rimpianti ma me la cavo e la mia autostima si trova più o meno all'altezza del mio malleolo. trovo che internet sia una delle invenzioni più belle del mondo e mi chiedo come facessero a scoprire come si faceva qualcosa quando google non esisteva.


questo post ha un senso, ma non starò qui a spiegarlo.

4 gennaio 2012

montenegro #2

 


che amarezza. #2
ma soprattutto... che vitadimmerda.


è per quello che preferisco le canne agli alcolici.


se mi fumo una canna mi vengono gli occhi viola e le occhiaie scavano due solchi neri un po' più fondi del solito nel mio viso. ma il mio cervello è in pace con il mondo intero e nel momento in cui mi trovo da solo non faccio altro che collassare brutalmente sulla prima superficie morbida che trovo. quando mi sveglio ricordo ciò che è accaduto, non sto di merda e non rischio di vomitare.


se bevo qualcosa di troppo rimango bello come il sole. ma il mio cervello, che all'inizio è festaiolo, quando mi ritrovo da solo diventa una fabbrica di tristezza e di paranoie. magari collasso sulla prima superficie morbida che trovo... MA quando mi sveglio sto di merda (specialmente se bevo merda, tipo gli spritz che fanno ultimamente a padova) e rischio di vomitare.


 


per esempio stasera ho bevuto due montenegri. pensavo che sono ampiamente maggiorenne sia per lo stato italiano che per gli stati uniti d'america. pensavo che porcoddio, so che le bestemmie sono cose che non si dicono, ma porcoddio davvero.