martedì vado in biblioteca.
tu vieni in biblioteca e ti siedi di fronte ad un posto occupato. sta bene.
io che sto bevendo il mio caffè torno al mio posto, ti trovo davanti a me e penso "ammazza! e adesso cosa studio? il colore dei suoi occhi?"
dopo dieci minuti mi alzo e vado in bagno. quando torno al mio posto tu non hai più gli occhiali addosso. sta bene.
studio, ma come da previsioni ogni tanto alzo gli occhi. e vedo che ogni tanto mi guardi.
ti vedo in difficoltà con il carica batterie del telefono. alzo gli occhi e mi fai "non entra la spina" "come no?" (avevo il cellulare in carica anche io fino a un quarto d'ora prima) "eh, ho paura di fare danni" "ma va', prova!" riesci, e mi fai un sorriso. sta bene.
riprendo a studiare e ad alzare gli occhi ogni tanto ma tu fai lo stesso. ad un certo punto stavo per mettermi a ridere per la serie di occhiate che ci siamo tirati.
e morta là. alle cinque e mezza te ne vai e con te la speranza di avere il tuo numero. sta bene. tanto non te l'avrei chiesto.
oggi vado in biblioteca.
poi mi sposto in emeroteca e mi mangio il mio panino intanto che leggo il giornale. torno in aula studio e guarda un po' chi si rivede...! ma questa volta ti sei seduta in un tavolo un po' nascosto rispetto al mio. sta bene. anzi, meglio, così magari studio sul serio invece che studiarti gli occhi.
però ho avuto la bella idea di spostarmi un posto più a destra e di non darti più la schiena ma il viso, così potevo controllare la situazione anche se eri dietro ad un paio di scaffali di libri.
poi ti alzi dalla sedia e mi lanci un'occhiata. ogni volta che torno al mio posto ti vedo seduta là e tu alzi gli occhi. va avanti così tutto il pomeriggio, ma stavolta col cavolo che li togli, gli occhiali. sta bene.
ad un certo punto ti sporgi addirittura indietro sulla sedia e mi lanci un'altra occhiata. "jessica, adesso l'hai vista anche tu, vero? non sono io che ho gli svarioni!" "sì, sì! l'ho vista! potresti anche andare a chiederle il numero a sto punto!" "se, vabbè...".
morta là di nuovo, alle cinque e mezza stavolta sono io che a malincuore me ne devo andare. metto insieme la mia roba ed esco mentre non sei al tuo posto. arrivo giù, salgo in macchina e aspetto che si scaldi. intanto butto un occhio alla finestra dove eri seduta e ti vedo mettere via le tue cose. esci dalla biblioteca, io cerco di vedere dove vai a finire ma scompari nel nulla.
però non esiste che mi guardi per mezza giornata e poi sparisci nel nulla. adesso voglio sapere come minimo chi sei.
studi giurisprudenza, perchè martedì scorso avevi solo libri di diritto penale di qua e diritto penale di là. eri seduta con una tipa che conosco e guarda un po', anche lei studia giurisprudenza. sarete mica compagne di corso? bè, tentare non nuoce.
facebook. silvia quellocheè. amici. cerca per università. "università degli studi di padova". neanche 100 persone. tolti gli uomini, tolte le ragazze che conosco e quelle che non studiano giurisprudenza non dovrebbero rimanere in tante.
adesso io non sono sicuro al cento per cento. di sicuro ti assomiglia tanto. c'è un problema però tesoro mio. qua non c'è scritto che sei fidanzata, però sei abbracciata ad un ragazzo. e dato che in un'altra foto lo baci in bocca non credo sia tuo fratello. e questo non mi sta bene come tutto il resto.
come la mettiamo? faccio finta di non aver visto e spero di rivederti domani o al peggio martedì prossimo per... chiederti il numero? mandarti affanculo senza neanche dirti ciao?
sono diventato proprio bravo ad anagrammare i nomi delle persone.
chi vivrà, vedrà.
mmmmh... mi sa che ti fai troppe paranoie: se vuoi una cosa, agisci e non aspettare. Se vuoi sapere chi è, se è fidanzata e tutto il resto, beh, presentati e parlale.
RispondiEliminaFacebook è la rovina dei rapporti sociali.
si infatti concordo con la julz, parlale, anche se fosse fidanzata era te che guardava no? magari si stufa del ragazzo e poi facebook a volte fa apparire cose x quello che nn sono, potresti farti 1000 ipotesi ma la verità non la saprai mai se nn le parli!
RispondiEliminadovete sapere entrambe che il vero problema è proprio parlarle. non è una novità che mi faccio mille paranoie per niente.
RispondiEliminadetto ciò, due giorni dopo l'ho rivista, quando se ne stava andando dalla biblioteca le sono corso dietro per chiederle il numero ma è scomparsa di nuovo nel nulla.
magari me la sono sognata. quella su feisbuc ho scoperto che non era lei, quindi non mi resta che aspettare di nuovo di vederla in biblioteca e cercare di raggiungerla prima che sparisca nel nulla.