30 giugno 2012

mi innamoro una volta al giorno. #2

appena arrivo alla fermata dell'autobus un indiano con gli occhiali da sole mi chiede in inglese a che ora passa l'autobus, ché quello delle 11 e mezza non era passato. guardo gli orari e gli rispondo che alle undici e mezza non c'era un autobus, le undici e mezza è l'orario a cui l'autobus parte dal capolinea. ci mette quindici minuti ad arrivare, quindi passa entro una decina di minuti. il tempo di girare una sigaretta e fumarla.


arriva una ragazza vestita accazzodicane, con un trolley, i capelli legati e una voglia di tornare a casa che le scappa da tutte le parti. guarda gli orari. io sbuffo fumo. dietro alle lenti a specchio dei rayban ci sto bene. la gente non sa dove guardo, infatti lei mi fissa convinta che io stia guardando da un'altra parte. l'autobus arriva e noi saliamo.


timbriamo i biglietti e siamo in piedi vicini. c'è un foglio che dice di boicottare gli europei 2012 perchè in ucraina c'è stata una strage di cani proprio a causa degli europei. lei lo legge, io quando vedo cos'è sto quasi per dirle "è una bufala".


siamo quasi in stazione e l'autista (probabilmente un ex-rallysta) ci sbatte da una parte all'altra dell'autobus. lei rischia di volare per terra, poi mi guarda e sorride. le sorrido anche io e siamo arrivati.


si entra in stazione, lei va per la sua strada, io per la mia.

23 giugno 2012

la città dei moscerini.

dopo aver dato l'esame di venerdì avevo un solo pensiero in testa: martedì c'era un treno che mi aspettava. e alla fine dei binari c'era una persona che non mi aspettava.


una persona che proprio venerdì sera andava al mare e ci rimaneva forse fino a lunedì o martedì. ma ormai c'era il biglietto, c'era la prenotazione al bed&breakfast e c'ero io che ogni volta che pensavo a tutto questo mi sentivo rovesciare lo stomaco.


sono arrivato alla stazione di partenza in anticipo di un'ora e dopo quattro ore interminabili ero lì. non c'erano cartelli con scritto "città dei moscerini", così mi sono dovuto accontentare di fotografare il tabellone delle partenze nella speranza che la persona che non mi aspettava lo riconoscesse.


dai, guarda il telefono, guarda il telefono, guarda il telefono, guarda il telefono, guarda il telefono, guarda il telefono!!!!!!!!!!!! e alla fine, anche se non mi voleva, anche se mi odiava, anche se mi dava del coglione, l'ho incontrata.


quel portone, quella camicia, quegli occhiali e quel viso li conoscevo già, ma dal vivo avevano tutto un altro sapore. e che sapore...


ha lasciato più di un segno quella sera. qualcuno sulla pelle - e che male quel pizzicotto! il segno c'è ancora! - qualcuno sotto la pelle, giù in fondo. al punto che quando mi ha detto di non volermi rivedere mi è crollato il mondo addosso. e più ne parlavamo, più mi mancava la voce per rispondere. ma di prendere uno di quei quindici autobus che ci sono passati davanti non ne volevo sapere.


ho girato la città con gli occhi lucidi e gli occhiali da sole per nasconderli.


poi è arrivato un messaggio che ha ricostruito tutto quello che era crollato qualche ora prima. ci siamo visti ancora, qualcuno ci ha quasi visto - ansia! - e ci siamo salutati. ma non riuscivo a restare in camera, dovevo uscire, dovevo vederla ancora. mi sono piazzato sotto casa sua, sperando di convincerla a scendere e alla fine ci sono riuscito. in fondo non chiedevo mica il mondo.


e non riuscivo a stare distante, perché distante ci sono stato per sei mesi, volevo stare vicino, il più vicino possibile, più a lungo possibile. volevo fermare il tempo.


al parco mi sono ritrovato in lacrime su una panchina, forse perché sapevo che mancava poco per tornare da dove ero partito, forse perché con la sua indifferenza mi aveva davvero convinto che era meglio se me ne stavo a casa.


le ho rubato un ultimo quarto d'ora e poi è arrivato un messaggio che ha chiuso il viaggio nel migliore dei modi.


grazie


 


PS: vorrei far notare alla persona in questione il tag "superstramegagnocca" vista la discussione di giovedì mattina.


PS2: il "grazie" è ovviamente per babbo natale che alla fine ha cambiato idea e ha deciso di concedermi il regalo di natale in anticipo.

18 giugno 2012

maturità.

apro feisbuc e vedo una tizia che deve fare la maturità che scrive:


non c'è la faccio più!!!!!!!!!


 


 


...in bocca al lupo per la prima prova.

16 giugno 2012

oggi ho imparato un paio di cose.

posto che non mi è mai piaciuto granchè fare la lucertola al sole, oggi ho imparato che:


1. prendere il sole non mi piace non tanto per la noia, quando per il fatto che fa caldo.


2. vedere che dopo un'ora al sole ho già il segno dell'abbronzatura in vita è stata una grande soddisfazione. oggi pomeriggio si replica. e poi giro in bici.


 


quest'estate COL CAZZO che tutti quelli che mi incontrano mi dicono che sono bianco come un lenzuolo!

14 giugno 2012

"questa è la tua vita e sta finendo un minuto alla volta"

WARNING


 


ATTENZIONE


Se stai leggendo questo, allora questo avvertimento è per te. Ogni parola che leggi di questa inutile scritta è un altro secondo perso della tua vita. Non hai altre cose da fare? La tua vita è così vuota che davvero non riesci a pensare ad un modo migliore per passare questi momenti? O sei così impressionato dall'autorità che rispetti e dai credito a chiunque la rivendichi? Leggi tutto ciò che devi leggere? Pensi tutto ciò che devi pensare? Compri quello che dicono dovresti volere? Esci di casa. Vedi una persona dell'altro sesso. Piantala con lo shopping e la masturbazione eccessivi. Molla il tuo lavoro. Inizia un combattimento. Prova che sei vivo. Se non rivendichi la tua umanità diventerai un numero. Sei stato avvisato ........ Tyler


 


se non sai chi è tyler durden clicca qui, ma se davvero ti interessa sapere dovresti guardare il film o leggere il libro.


sempre che tu non abbia altre cose da fare.

10 giugno 2012

anniversari #2

3 anni fa ho smesso di fumare.


solo che siccome sono un bravo coglione ogni tanto scrocco una sigaretta a qualcuno. e ultimamente succede un po' troppo spesso.


fino a marzo è successo 3 volte in due anni.


da quando sono andato in croazia ho perso il conto.


il brutto delle sigarette è che ti entrano nel cervello in modo subdolo, ti fanno pensare il contrario di quello che pensi e te ne rendi conto quando ti ritrovi a spegnere una sigaretta che in realtà non volevi.


vedi un tuo amico che si gira una sigaretta e pensi "no, non ne ho bisogno" ma dieci minuti dopo hai spento la tua e ti stai insultando per averla fumata.


 


adesso anche basta.

9 giugno 2012

devo qualche spiegazione.

come avete potuto notare, ho reso protetto il blog.


come avete potuto notare, il motivo è stata una visita dal computer fisso che ho in camera mia. 


MA


io ero in biblioteca alle 17:27 di ieri.


questo mi porta alla difficilissima conclusione che mia madre ha probabilmente trovato il mio blog nella cronologia del pc fisso e invece di farsi una spaghettata di cazzi suoi ha deciso di aprire la home di iobloggo. poi, non avendo la password per entrare con il mio utente, ha aperto direttamente il mio blog.


 


ora devo spiegare un paio di cose:


1. i miei genitori hanno già trovato un mio blog in passato e l'hanno letto finché un bel giorno, incazzato come una belva per motivi che non sto a spiegare, ne ho scritte di tutti i colori su di loro. quando mia madre ha letto, incazzata come una belva, mi ha detto "cancella quello che hai scritto in internet prima che lo legga tuo padre e ringrazia che te l'ho detto" e io preso dall'affanno che potessero leggere altro ho cancellato tutto il blog. e mi sono incazzato come una belva di nuovo.


2. visto che odio dover tenere il blog protetto, può essere che un giorno decida di cambiare indirizzo/utente/piattaforma. se lo faccio vi informo, per il momento va avanti così.

8 giugno 2012

due carote.

due carote


 


secondo me erano innamorate.

4 giugno 2012

ho delle strane abitudini alimentari.

dovete sapere, cari i miei (pochi) lettori, che (non ho ricordi di averlo fatto) i miei genitori mi hanno raccontato che da piccolo (davvero piccolo) ho mangiato terra più di una volta.


ma a parte questa piccola parentesi di picacismo (si ringrazia eccececca per la consulenza sul termine scientifico) non ho avuto altre abitudini strane finché...


una tranquilla sera di marzo della terza elementare, sono andato a letto e preso dalla noia mi sono messo a giochicchiare con una certa cosa. anzi, in realtà erano quattro.
preso dalla noia del giochicchiare con queste cose, ho deciso che me le sarei messe in bocca.
la prima volta le ho tirate fuori tutte e quattro. e ho pensato che avrei potuto provare un'altra volta.
la seconda volta erano di nuovo quattro. e visto che questo giochino mi aveva fatto passare la noia, ho deciso di metterle in bocca una terza volta.
solo che la terza volta quando le ho tirate fuori... erano tre.


tre di queste:


Moneta da 500 lire   Moneta da 500 lire (2)


e adesso cosa faccio? che fastidio in gola. aspetta che vado a bere un goccio d'acqua (geniale eh? provate voi a ingoiare una moneta e poi ditemi se non vi da fastidio la gola).
con la gola un po' meno infastidita ho pensato: "e adesso? vado da mia sorella."
"sorella... ho mangiato una moneta da 500 lire."
"come ho mangiato una moneta da 500 lire?"
"eh... l'ho mangiata. ci stavo giocando."


ho sceso le scale con mia sorella in panico (io ero tranquillissimo) e sono andato dalla mamma.


"mamma... ho mangiato una moneta da 500 lire."
"come ho mangiato una moneta da 500 lire?"
"eh... l'ho mangiata. ci stavo giocando."
"oddio oddio oddio, sorella, chiama il papà!"


(nel frattempo la mamma ha chiesto spiegazioni che non ha ottenuto)


"cossa xè successo?"
"ho mangiato una moneta da 500 lire"
"come ho mangiato una moneta da 500 lire?" e a questo punto iniziavo a stancarmi di ripetere ma l'ho ripetuto comunque.
"l'ho mangiata, ci stavo giocando e l'ho mandata giù".


e adesso?


adesso hanno tentato per un quarto d'ora di farmela vomitare dicendomi di ficcarmi due dita in gola ma non ci sono riuscito. quindi via in ospedale (con mia sorella a casa in lacrime, notare) sdraiato sul sedile dietro con i piedi in alto per non farla scendere! (evitiamo di commentare questo punto, l'idea è stata di papà)


radiologa incapace #1 (più tardi capirete perchè incapace) mi ha fatto fare la mia prima, bella fotografia ai raggi X da in piedi e il responso è stato che era una moneta quindi non avrebbe potuto fare danni visto che non c'erano punte, che era già nell'intestino e presto sarebbe uscita da sola. quindi di controllare lammerda ogni volta che la facevo per essere sicuri che non uscisse.


ho cagato nel bidet su giornali vecchi per una settimana e nel frattempo a scuola ero diventato un vip (non per la merda nel giornale, per la moneta nello stomaco).


dopo la prima settimana la mamma mi ha portato da un dottore (che in precedenza mi ero domandato se si chiamasse oculista, ora capirete perchè) che si è mostrato tanto simpatico e gentile, poi si è messo un guanto, mi ha girato sottosopra e mi ha messo un dito nel derrière per vedere se la moneta era bloccata da qualche parte in basso.


non avendo, quello che credevo un oculista, trovato niente, ho fatto la mia seconda, bella foto a raggi X in piedi con radiologa incapace #2 che ha decretato che la moneta era ferma dov'era prima nell'intestino e che bisognava aspettare ancora un po' e se non scendeva la si tirava fuori dall'alto.


e fu così che cagai per un'altra settimana nei giornali vecchi, finchè un bel giorno andai all'ospedale di padova perchè me l'avrebbero tolta dall'alto.


radiologo capace mi ha fatto la mia terza, bella foto a raggi X, ma siccome lui era radiologo CAPACE ha pensato che forse era il caso di farmela da sdraiato 'sta benedetta foto e, dopo aver constatato che la moneta era ferma nello stomaco, ha pensato che fosse giusto assegnare l'appellativo di incapace a radiologa #1 e radiologa #2.


mi hanno dato un cucchiaio di sciroppo che mi ha fatto delirare e prendere sonno, mi hanno fatto un'anestesia totale anche se papà non voleva e mentre mi cavavano fuori la moneta mi sono pure pisciato addosso (vedi anestesia totale) e sono andato in giro con il mio amico delle parti basse al vento per i corridoi dell'ospedale.


poi mi ricordo che mia mamma ha schiacciato un tastino sulla flebo per velocizzarla perchè ci metteva troppo, ho telefonato alla zia e ho chiesto se bisognava mettere il prefisso prima di fare il numero (allora non era ancora obbligatorio per le urbane).


N.B.: la moneta della foto è proprio quella che mi hanno tirato fuori. bella consumata, specialmente la parte gialla.


 


nei prossimi episodi: le truffe alimentari di mia madre.

2 giugno 2012

uno che ne sa

si chiama Frankie HI-NRG MC.


e si merita tutte le maiuscole che vuole.