dovete sapere, cari i miei (pochi) lettori, che (non ho ricordi di averlo fatto) i miei genitori mi hanno raccontato che da piccolo (davvero piccolo) ho mangiato terra più di una volta.
ma a parte questa piccola parentesi di picacismo (si ringrazia eccececca per la consulenza sul termine scientifico) non ho avuto altre abitudini strane finché...
una tranquilla sera di marzo della terza elementare, sono andato a letto e preso dalla noia mi sono messo a giochicchiare con una certa cosa. anzi, in realtà erano quattro.
preso dalla noia del giochicchiare con queste cose, ho deciso che me le sarei messe in bocca.
la prima volta le ho tirate fuori tutte e quattro. e ho pensato che avrei potuto provare un'altra volta.
la seconda volta erano di nuovo quattro. e visto che questo giochino mi aveva fatto passare la noia, ho deciso di metterle in bocca una terza volta.
solo che la terza volta quando le ho tirate fuori... erano tre.
tre di queste:
e adesso cosa faccio? che fastidio in gola. aspetta che vado a bere un goccio d'acqua (geniale eh? provate voi a ingoiare una moneta e poi ditemi se non vi da fastidio la gola).
con la gola un po' meno infastidita ho pensato: "e adesso? vado da mia sorella."
"sorella... ho mangiato una moneta da 500 lire."
"come ho mangiato una moneta da 500 lire?"
"eh... l'ho mangiata. ci stavo giocando."
ho sceso le scale con mia sorella in panico (io ero tranquillissimo) e sono andato dalla mamma.
"mamma... ho mangiato una moneta da 500 lire."
"come ho mangiato una moneta da 500 lire?"
"eh... l'ho mangiata. ci stavo giocando."
"oddio oddio oddio, sorella, chiama il papà!"
(nel frattempo la mamma ha chiesto spiegazioni che non ha ottenuto)
"cossa xè successo?"
"ho mangiato una moneta da 500 lire"
"come ho mangiato una moneta da 500 lire?" e a questo punto iniziavo a stancarmi di ripetere ma l'ho ripetuto comunque.
"l'ho mangiata, ci stavo giocando e l'ho mandata giù".
e adesso?
adesso hanno tentato per un quarto d'ora di farmela vomitare dicendomi di ficcarmi due dita in gola ma non ci sono riuscito. quindi via in ospedale (con mia sorella a casa in lacrime, notare) sdraiato sul sedile dietro con i piedi in alto per non farla scendere! (evitiamo di commentare questo punto, l'idea è stata di papà)
radiologa incapace #1 (più tardi capirete perchè incapace) mi ha fatto fare la mia prima, bella fotografia ai raggi X da in piedi e il responso è stato che era una moneta quindi non avrebbe potuto fare danni visto che non c'erano punte, che era già nell'intestino e presto sarebbe uscita da sola. quindi di controllare lammerda ogni volta che la facevo per essere sicuri che non uscisse.
ho cagato nel bidet su giornali vecchi per una settimana e nel frattempo a scuola ero diventato un vip (non per la merda nel giornale, per la moneta nello stomaco).
dopo la prima settimana la mamma mi ha portato da un dottore (che in precedenza mi ero domandato se si chiamasse oculista, ora capirete perchè) che si è mostrato tanto simpatico e gentile, poi si è messo un guanto, mi ha girato sottosopra e mi ha messo un dito nel derrière per vedere se la moneta era bloccata da qualche parte in basso.
non avendo, quello che credevo un oculista, trovato niente, ho fatto la mia seconda, bella foto a raggi X in piedi con radiologa incapace #2 che ha decretato che la moneta era ferma dov'era prima nell'intestino e che bisognava aspettare ancora un po' e se non scendeva la si tirava fuori dall'alto.
e fu così che cagai per un'altra settimana nei giornali vecchi, finchè un bel giorno andai all'ospedale di padova perchè me l'avrebbero tolta dall'alto.
radiologo capace mi ha fatto la mia terza, bella foto a raggi X, ma siccome lui era radiologo CAPACE ha pensato che forse era il caso di farmela da sdraiato 'sta benedetta foto e, dopo aver constatato che la moneta era ferma nello stomaco, ha pensato che fosse giusto assegnare l'appellativo di incapace a radiologa #1 e radiologa #2.
mi hanno dato un cucchiaio di sciroppo che mi ha fatto delirare e prendere sonno, mi hanno fatto un'anestesia totale anche se papà non voleva e mentre mi cavavano fuori la moneta mi sono pure pisciato addosso (vedi anestesia totale) e sono andato in giro con il mio amico delle parti basse al vento per i corridoi dell'ospedale.
poi mi ricordo che mia mamma ha schiacciato un tastino sulla flebo per velocizzarla perchè ci metteva troppo, ho telefonato alla zia e ho chiesto se bisognava mettere il prefisso prima di fare il numero (allora non era ancora obbligatorio per le urbane).
N.B.: la moneta della foto è proprio quella che mi hanno tirato fuori. bella consumata, specialmente la parte gialla.
nei prossimi episodi: le truffe alimentari di mia madre.
La zia era la stessa delle botte? Perché le hai telefonato in un momento così delicato? La storia del prefisso gliel'hai chiesta DOPO averle telefonato?
RispondiEliminaPerché sei andato in giro per i corridoi con l'amico al vento? Visto che ti eri pisciato addosso ti hanno spogliato...? non ho capito.
Comunque sei veramente un ebete. Complimenti. Non mi stupisce che tu abbia un rapporto conflittuale con il cibo.
sì, era la stessa delle botte, le ho telefonato da una cabina con il papà che mi teneva in braccio per dirle che era andato tutto bene. la storia del prefisso l'ho chiesta prima di telefonare perchè mio papà mi ha dettato il numero e ho capito che mi stava dettando anche il prefisso.
RispondiEliminaquando mi hanno fatto la gastroscopia avevo addosso il pigiama e mi sono pisciato addosso e siccome avevo il pigiama pieno di piscio hanno pensato che forse era il caso di togliermelo.
non sono un ebete.
e non ho un rapporto conflittuale con il cibo, ho un rapporto conflittuale con buona parte delle verdure cotte.
comunque quando sono andato in giro per i corridoi con il birillo al vento ero ancora sotto anestesia totale, mi hanno portato in giro in barella mentre dormivo.
RispondiEliminaAnche mio fratello, da piccolo, inghiottì una monetina. Mio cugino, invece, finì all'ospedale per essersi infilato un sassolino in una narice. Ma cosa avete in testa voi maschietti?
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