8 dicembre 2013

TOP 5: le cose che non voglio sentir dire a mia madre

posizione #5:
un classico di lungo tempo, me lo risparmierei solo perché è abbastanza fastidioso come risveglio alle 10 del sabato/domenica mattina con i postumi di una sbronza.
quand'è che ti decidi a portare giù la roba da lavare?!?


posizione #4:
anche questo è un classico che però tiene duro, soprattutto per il cazziatone che mi tocca quando mi dimentico di eseguire.
ricordati di mandarmi un messaggio quando arrivi a xxxxxx!


posizione #3:
ecco, questa non è una frase pronunciata esattamente dalla sua bocca ma è arrivata da lei. è stato davvero un brutto momento.
[*mamma*] ha richiesto la tua amicizia su facebook.


posizione #2:
non è un classico, tuttavia si è ripetuto più volte negli anni. mi chiedo come sia possibile, ma mia madre è riuscita sempre ad azzeccare i momenti peggiori per dirlo. di norma è la frase che, detta da mia madre, riesce a farmi implodere il cervello più velocemente di qualunque altra cosa, ma recentemente è scesa al secondo posto.
ce l'hai una ragazza?


posizione #1:
questa frase è una new entry e mi sono sentito in dovere di aggiornare la classifica de le cose che non voglio sentir dire a mia madre. non ho ricordi di averla mai sentita prima. in quel momento il mio cervello, che era appena imploso a causa della frase alla posizione #2, ha deciso che era il caso di ricostituirsi per poter implodere altre due volte. e in effetti la mia reazione alla frase è stata qualcosa tipo *braccia aperte, palmi verso l'alto, testa che si abbassa tra le spalle* "mgghghmng".
perchè non hai una ragazza?

2 dicembre 2013

bilanci

sono importanti i bilanci. ti fanno prendere coscienza di cose di cui non ti potevi rendere conto prima di averli fatti. vediamo di tirare le somme delle ultime settimane.


1. una tipa che mi è stata presentata un po' di tempo fa ci ha provato con me tutta la sera in modo spudorato, mi ha invitato in casa quando l'ho accompagnata e quando ho fatto per baciarla mi ha detto "no, dai, non posso, ho il moroso".


 


 


 


 


...e quindi?


ci provi tutta la sera e poi mi dici di no quando sono in casa tua? fatto sta che continuiamo a vederci, io ho continuato a provarci ma lei continua a darmi picche.
a questo punto concludo che che è meglio mandarla affancuore, ché di puttane è pieno il mondo, non c'è mica solo lei.


2. sono stato due giorni in val senales, per aprire la stagione sciistica alla grande. abbiamo trovato tempo di merda sabato e tempo di supermerda domenica. per fortuna domenica il tempo era accettabile almeno a valle e dei tizi in snowboard hanno costruito un salto a lato della pista baby. l'ho fatto e cadendo mi sono incrinato una costola.


 


 


 


 


primo salto in due giorni di snowboard, costola incrinata.


come se non bastasse, nel pomeriggio i miei amici hanno costruito un salto in neve fresca di cui non ho potuto usufrire, cazzo. e adesso dovrò aspettare che mi passi. concludiamo? direi che la prossima volta prima di fare un salto di merda è meglio che ascolti i miei amici se dicono che quel salto è una merda.


3. l'università è ricominciata a ottobre. causa laboratori e relazioni di laboratorio non ho potuto studiare praticamente un cazzo fino ad oggi. il che significa che ho perso due mesi di studio e devo recuperare alla svelta.


 


 


 


 


 


due mesi da recuperare.


e due mesi è esattamente quanto mi rimane prima dell'inizio della sessione d'esami. se poi prendiamo in considerazione che in mezzo ci sono anche le vacanze di natale...
vogliamo fare anche l'ultimo bilancio? e facciamolo. forse è il caso di rimettermi a studiare invece di stare qua a scrivere cazzate.

19 novembre 2013

destino


Hello hello, parliamo un po'
Avrei da dirti ma non so
Argomentando di fatti miei
Ti sto parlando e non ci sei
Lontano io
Ma tu di più
Ho un nodo in gola che non scende giù
Mi stai sentendo?
Hello hello

Ti renderò più facile decidere
Ciò che è inevitabile

Destinati a perdersi
In spazi troppo piccoli

In pezzi che non puoi
Riappiccicare

Hello hello, amore mio
Ti sto aspettando ma mi avvio
Il pavimento sotto di me... Cigola
Lontano io, lontana tu
Effetto nebbia alla tv
Pianeta Terra... Hello good bye!

Ti renderò più facile
Decidere ciò che è inevitabile
Mi renderò partecipe
E farò ciò che è indispensabile

Destinati a perdersi
In spazi troppo piccoli
In pezzi che non puoi
Riappiccicare
E ritrovarsi stupidi
Spenti e poco utili
Trascinandosi...
Le gambe tremano

Mi renderò partecipe
Se tu... tu non vuoi decidere

Destinati a perdersi
In spazi troppo piccoli
In pezzi che non puoi
Riappiccicare
E ritrovarsi stupidi
Spenti e poco utili
Trascinandosi...
Le gambe tremano
Destinati a scivolare
In un vuoto che fa male
In pezzi che non puoi riappiccicare


 

17 novembre 2013

il tedesco mi spaventa.

non perché sembra un armadio a tre ante e potrebbe pesare trecento chili.
mi spaventa perché è un armadio a tre ante e pesa trecento chili.


no, non è un uomo, è il tedesco come lingua.


l'inglese a confronto è alto come me e pesa meno di me. gli cammino in testa.


mi piace un sacco parlare in inglese, ogni volta che trovo qualche straniero mi diverto a farci due chiacchiere perché mi sono reso conto che me la cavo abbastanza bene.
un americano mi ha pure fatto i complimenti venerdì sera.
era ubriaco.
e anche io lo ero.


...solo che inglese lo studio dalla prima media regolarmente, tedesco da qualche mese in modo abbastanza irregolare. non che la cosa mi spaventi, il problema più grosso che potrei avere in germania è che i kebabbari non parlano inglese perché sono turchi. vorrà dire che mi dovrò cucinare qualche pasta in più.


quello che mi spaventa della germania è che vado lì da solo. per sei mesi, non un paio di settimane. fossi partito due mesi fa, quando mi sentivo un drago, problemi zero. è che l'euforia sta calando e non vorrei arrivare al giorno della partenza con il morale sotto ai piedi. e oltre al morale sotto i piedi già faccio fatica a stare qua da solo, quando sarò là cosa farò?


in più lo stronzo a cui ho mandato tutti i documenti riguardanti l'erasmus non mi ha risposto all'email e non ha dato segno che gli siano arrivati i documenti. mi toccherà scrivergli di nuovo, porca merda.

7 novembre 2013

maledetto me.

L’illusione, ecco, quella cosa lì, quella che ti fa sperare, che ti fa dire “stavolta sì, stavolta vinco io”, quella che ti fa respirare anche se sei sott’acqua, ecco, quella cosa lì, dovrebbe essere illegale.


e vi dirò di più, non solo dovrebbe essere illegale. al minimo sentore di una cosa del genere qualcuno dovrebbe venire a darti due sberle e dirti "oh, ma sei scemo? ci sei o ci fai?".
giusto per svegliarti un attimo.


non come le droghe che sono illegali ma è pieno di gente che si fa in tutti gli angoli bui, proprio una cosa contro l'etica dell'uomo. tipo uccidere una persona. non dovrebbe proprio esistere l'illusione. e nemmeno la possibilità di generarla.

10 giugno 2013

die katze ist auf dem tisch.

ho iniziato a studiare tedesco a tempo perso, sto preparando la tesi, ho passato l'ultimo esame prendendo il mio primo trenta, il sedici luglio mi laureo, il ventisei vado ad un concerto di roger waters, il giorno dopo parto per fare due settimane di vacanza in grecia con dei miei amici, l'associazione di cui faccio parte ha organizzato una festa a cui sono venute quasi mille persone, continuo ad essere un impedito di prima categoria con le ragazze ed è quasi un mese che non scrivo qua.


se prima non avevo tempo di seguire il blog, adesso ne ho sicuramente meno.
si è chiuso un ciclo, sono cambiate tante cose, sono cambiato anche io.


questo blog chiude.


non escludo che possa riaprire, ma probabilmente avrà un altro nome e un altro autore.


grazie a chi ha letto o commentato ma soprattutto a chi ha insultato.

13 maggio 2013

mi stringerei la mano da solo.

ma dato che non ho due mani destre, mi limito a dedicarmi questa gif:


[applaude]

24 aprile 2013

 Il piacere - Avere un pensiero unico, assiduo, di tutte l'ore...

21 aprile 2013

empatia

l'empatia è una cosa fantastica. una persona a voi cara prova una sensazione, piacevole o spiacevole, e voi senza rendervene conto provate lo stesso stato d'animo. quando è una sensazione spiacevole non è troppo divertente, anzi. ma quando è una sensazione piacevole supera di gran lunga ogni tipo di divertimento/droga/sbronza possibile e immaginabile.


senti quest'euforia che non ti appartiene, non hai un vero motivo per essere così felice, eppure senti una gioia esagerata che ti pervade dalla testa ai piedi e non puoi fare a meno di sorridere.


è una sensazione indescrivibile, ad un certo punto ti rendi conto che non ha nessun senso che tu sia così contento, perché non è la tua festa, solo che non riesci proprio a trattenere la felicità.


capisci che è empatia perché guardi negli occhi la persona che ti sta trasmettendo queste emozioni, la vedi sorridere per la centesima volta e non vorresti fare altro che abbracciarla, alzarla da terra e farla girare finché non cadete per terra perché vi gira la testa.


e ridere, e ridere, e ridere ancora, fino a che non vi fa male la pancia.

20 aprile 2013

buh!

non mi si vede da talmente tanto che potreste spaventarvi davvero.


27 marzo 2013

ho uno sportello che si chiude male a casa. è lì da tanti anni, è rovinata la porta e sono rovinate le cerniere che la reggono.
ogni tanto decide di aprirsi da sola, giusto di un paio di centimetri e quando me ne accorgo, allungo una mano e lo richiudo.


un'amica, vedendolo accostato, l'ha aperto del tutto e mi ha fatto vedere cosa c'era dentro.
le ho detto "perché l'hai aperto?" e mi ha risposto che era già aperto.
è vero, non era ben chiuso. ogni tanto c'è qualcuno che si accorge che è accostato e mi fa vedere cosa c'è dentro. io l'ho sempre richiuso perché so cosa c'è dentro. ce l'ho messo io, perché mi spaventa. e probabilmente sta bene dove è stato negli ultimi cinque anni, con lo sportello chiuso.


quasi quasi compro uno sportello nuovo.

25 marzo 2013

ho scoperto qual è la mia dote; cose di cui non frega un cazzo a nessuno

 complicarmi la vita è sicuramente la cosa che mi riesce meglio. dovrei trovare un modo di farlo diventare un lavoro, così almeno ci posso campare.


 


ora, ieri sono venuto a sapere che una persona ha chiuso un trick in snowboard che non era mai stato chiuso da nessuno ovvero il quarto salto che fa questo tizio nel video:


 


è un cab double cork 1440, ovvero ha staccato da terra andando al contrario (---> cab) e ha fatto 4 rotazioni (---> 1440) di cui due con la testa più giù della tavola (---> double cork). poi dalla felicità si è distratto e si è schiantato sull'ultimo salto.


così quel povero scemo (suggerisco di guardare quante medaglie d'oro ha preso, giusto per curiosità) che è riuscito a prendere SOLO il punteggio massimo in una run degli x games l'anno scorso, ha vinto anche quest'anno con un misero 98/100.


10 marzo 2013

mi chiedevo come fare per vederla più spesso

e mi sembra abbastanza ovvio il motivo.


la conosco da un pezzo ma non avevamo molta confidenza, poi pian piano, andando a sciare insieme, andando di qua, andando di là con amici in comune... siamo arrivati al punto che è lei a chiedermi se facciamo questo o quello.


è che ha questa super energia, fa centomila cose e non sono mai abbastanza, va in snowboard, fa arrampicata, fa ginnastica, ha fatto vela e deve andare a fare l'istruttrice, sa andare con gli sci e vuole provare gli sci freestyle, ha fatto dei corsi di windsurf e di fotografia, va all'università, etc, etc, etc...


oggi andiamo in un parco qui vicino e proviamo a montare la vela da windsurf su uno skateboard, tanto se non c'è vento "male che vada, imparo ad andare in skateboard!"


il fatto che mi coinvolga in questo miliardo di cose che fa, fa venire voglia di farle anche a me. ha una vitalità che è una cosa incredibile e me la sta trasmettendo tutta. non mi tiro nemmeno più indietro quando devo studiare.

9 marzo 2013

ho un buco nel cuore. #3

but i carry on! e al di là del fatto che andrei a melbourne solo per montare in tram e ritrovarmi nel bel mezzo di una tramsession, questa canzone mi piace proprio un sacco.



I know a man with nothing in his hands, nothing but a rolling stone
He told me about when his house burnt down, he lost everything he owned
He lay asleep for six whole weeks, they were gonna ask his mother to choose
When he woke up with nothing he said I'll tell you something
When you've got nothing, you've got nothing to lose
Now I've got a hole in my pocket, a hole in my shirt, a whole lot of trouble, he said
But now the money is gone, life carries on and I miss it like a hole in the head

I know a woman with kids around her ankles and a baby on her lap
She said one day her husband went to get a paper and the mother fucker never came back
Mortgage to pay and four kids to raise, keeping the wolf from the door
She said the wolf's just a puppy and the door's double locked so why you gotta worry me for

'Cause he left a hole in my heart a hole in a promise a hole on the side of my bed
Oh now that he's gone well life carries on and I miss him like a hole in the head
Well sometimes you can't change and you can't choose
And sometimes it seems you gain less than you lose
Now we've got holes in our hearts, yeah we've got holes in our lives
Well we've got holes, we've got holes but we carry on

Well we've got holes in our hearts, yeah we've got holes in our lives
Well we've got holes, we've got holes but we carry on
Said we've got holes in our hearts, yeah we've got holes in our lives
Well we've got holes, we've got holes but we carry on

4 marzo 2013

finalmente ho tempo di scrivere; amicizie. #5; mi innamoro una volta al giorno #5

mi dispiaceva che diventasse una delle tante. le amicizie inutili. persone che, quando va bene, sento una volta l'anno. ci faccio quattro parole e mi dà perfino fastidio chiedere come va perché so che, indipendentemente dalla realtà, la risposta sarà un bene di cortesia.


fosse per lei, le basterebbe leggere in silenzio le quattro cagate che scrivo qua di tanto in tanto, con il dubbio che se non scrivo per due settimane potrei aver cambiato blog senza dire niente.


mi ha detto che tolgo l'amaro e lascio lo zucchero. vero, se potessi li rimetterei tutti quei post pieni di cattiverie che ho fatto sparire. facevano parte di me anche se erano scritti con tutta la rabbia che avevo in corpo. li cancellavo perché se venivano letti in momenti di lucidità sembravano cattiverie scritte in momenti di lucidità.
adesso oltre all'amaro è sparito anche lo zucchero. ma non dal blog.


 


ma adesso è l'ora delle cazzate! ecco un video adatto al momento.


 


fine dell'ora delle cazzate.


 


ho avuto un periodo super impegnato, passavo le giornate a studiare, addirittura i fine settimana e qualche sera. alla fine sono riuscito a passare (credo) lo scritto del penultimo esame. il prof non si decide a mettere online i voti.


forse me ne vado in erasmus a giessen (germania) in febbraio 2014. ho fatto domanda e devo consegnare la copia cartacea con il piano di studi entro l'undici marzo.
questa cosa mi esalta in un modo incredibile, manca praticamente un anno e io sono qua che fremo perché non vedo l'ora di andare via. so praticamente 4 parole di tedesco ma dovrò seguire sicuramente un paio di corsi di lingua e con l'inglese dovrei riuscire a cavarmela. mal che vada proverò a gesti. sono già in contatto con un professore tedesco super servizievole che sta chiedendo ai vari professori quali corsi possono essere tenuti in inglese per me.


a lavoro mi sono innamorato per l'ennesima volta. non ci posso fare proprio niente. ho sbagliato strada e me la sono trovata davanti. è un po' testarda (forse un po' troppo) e tende alla violenza immotivata ma è tenerissima. ha cercato di prendermi a testate ma sono riuscito a fermarla grazie al mio fedele destriero. la prima cosa che mi ha detto è stata "BEEEEEEEEEEEEE" ma non avevo capito quali intenzioni avesse. poi ha preso la rincorsa più volte per prendermi a capocciate ma con lo scalpitare dei miei quindici cavalli sono riuscito a farla desistere.
credo che rimarrà un amore non corrisposto.


adesso torno a letto e vedo se mi è tornato sonno.

18 febbraio 2013

adesso anche lo spam è scritto in italiano corretto #6; le tettone mi perseguitano#4

sono quasi sorpreso dalla quantità di ragazze che per un po' si trovano dalle mie parti e desiderano consolidare la nostra amicizia.


gabriella


 


adesso basta troioni per un po', promesso.

14 febbraio 2013

la filosofia a me piaceva. erano i professori che mi stavano sulle palle. #2

[...] Per alcuni studiosi l’amore deriverebbe dal sanscrito mar, morte, di cui rappresenta l’esatto contrario: Amar, non-morte, ovvero immortale.

Come chiunque abbia subito un torto precoce, sono cresciuto con la pretesa di essere in credito con Amar. Una sensazione che ho ritrovato nel corso della vita in tutte le persone che avevano perduto ingiustamente un affetto, un sogno, un lavoro. Nella loro sofferenza, o insofferenza, ho visto rispecchiarsi la mia. Quel desiderio inestinguibile di essere risarciti, ricompensati. Una molla forsennata, ma alla lunga frustrante: chi pensa che la felicità consista nell’essere amati cerca negli altri qualcosa che, una volta trovato, lo rende stranamente infelice. Finché l’altalena della vita gli dischiuderà le porte di una scoperta, che come tante altre stava già scritta in un libro. [...]


massimo gramellini


 


non ho subito torti precoci. però ho questa cosa che mi rende infelice e non riesco mica a conviverci.


ieri mi sono incazzato esattamente come quando avevamo appena iniziato a vederci. ho deciso che non ci riesco proprio ad accontentarmi. mi farò ridare i miei libri e non voglio più nemmeno sentire parlare di lei. non perché la odii, ma semplicemente perché basta. non funziona proprio. da un giorno all'altro è tornata esattamente quella di prima.


io voglio una persona viva, che mi passi un po' di vita e a cui passarne io, non voglio una persona che mi toglie la vita, che me la chiede indietro dopo avermela passata.


è ora di trovarla questa persona. e di smettere di cercarla e basta.


 


tesoro

10 febbraio 2013

adesso anche lo spam è scritto in italiano corretto #5; le tettone mi perseguitano#3; era ora di scrivere una cazzata

negli ultimi mesi ho raccolto in modo accurato e meticoloso (vedi posta che va automaticamente nella cartella "indesiderati") tutto lo spam che ho ricevuto e per vostra immensa gioia oggi condividerò con voi tutti le email più interessanti. che ovviamente arrivano da mittenti di sesso femminile con una voglia insaziabile di manico e che possibilmente si trovano nella mia zona in vacanza e cercano ospitalità.


cominciamo con sara (o eli?):


Sara93


certo il cassonetto sullo sfondo non sarà il massimo ma mi posso accontentare di quel che c'è in primo piano. solo che se la mail su cui ti dovrei rispondere è "no-reply@..." stronchi la nostra storia sul nascere.


passiamo a valentina.


Valentina


è che questa faccia mi sembra proprio di averla già vista da qualche parte... c'è qualcosa che non mi torna. non si chiamava chiara questa qui? eh no, io non do la mia fiducia a chi mi racconta bugie. vaffancuore valentina.


ma andiamo avanti, è il turno di giovanna:


giovanna


sai giovanna, io non mi ricordo di averti conosciuta in nessuna chat ma sei molto carina e conoscerti ti conoscerei volentieri, è che... di pizza ne mangio già abbastanza visto che lavoro in una pizzeria. magari una cena al ristorante... ma aspetta un secondo... assomigli in una maniera schifosamente assurda alla valentina alias chiara di cui sopra! vaffancuore anche a te. e poi dai, sempre con questa cazzo di bocca a culo di gallina, le foto dall'alto... ma cresci un po'.


si è presentata anche un'altra lorena:


lorena


ciao lorena. mi sembri un po' chiattona (dicesi chiatta la ragazza che è più larga che alta e che quindi ha le sembianze di una chiatta), quindi lascia proprio perdere.


ci sono anche quelle un po' più discrete che mi mandano l'immagine in formato zip. vi presento vivien (o sandra?):


Vivien


cara vivien, ti ringrazio per gli auguri di buon natale (anche se in ritardo) è che non vorrei che tu avessi qualche problema di alzheimer (e anche con la tua sessualità) vista l'ultima riga (e i due nomi)... e poi in quale agenzia hai trovato il mio profilo? ché magari arrivate tutte quante da lì.


angela è decisamente più lanciata:


martina


certo che sono eccitato angela, un uomo è eccitato ventiquattro ore al giorno, specialmente se c'è una donna che gli chiede se è eccitato. però mi dici che siete una coppia e sai, sono un po' vergognino, se proprio devo fare una cosa a tre preferisco due donne.


poi c'è martina:


martina


guarda martina, a parte il fatto che sentirsi sexy e desiderabili è ben diverso dall'esserlo, sei sposata e la cosa potrebbe creare qualche problema... insomma chi me lo fa fare con così tante altre pretendenti?


noemi la cito solo per onore della cronaca e perché è una delle più insistenti:


noemi


ma dai, sei una cazzo di chiattona, almeno vestiti in modo che non si noti troppo.


dulcis in fundo monica, di gran lunga la più disinibita:


monica


e saresti anche tu un gran bel pezzo di figliola mia cara monica, peccato che pure la tua mail su cui bisogna rispondere sia "no-reply@...".


mi sa che è ora di buttare definitivamente il vecchio indirizzo email.

6 febbraio 2013

si va avanti, anche quando non si aggiorna.

mi hanno detto di non accontentarmi, di non scegliere il meno peggio. ma come faccio? scegliere il meno peggio vuol dire scegliere qualcosa. e qualcosa è diverso da niente, ben diverso. sono tanti anni che non ho niente, davvero tanti. sono tanti anni che non ho nemmeno la possibilità di scegliere il meno peggio perché un meno peggio non esisteva, esisteva soltanto il niente prima.


va meglio il rapporto con lei, molto meglio. non vede più l'altro tipo. si comporta in modo diverso, sembra che inizi a lasciare qualche spiraglio nella sua corazza e non è mai di cattivo umore, cosa che prima succedeva almeno una volta al giorno. inizia a mostrare il suo lato tenero e la cosa mi piace. nell'ultimo periodo praticamente ci sentivamo per telefono e basta, ci siamo visti ieri dopo un bel po', siamo andati a bere uno spritz. quasi non litighiamo, cosa che ritenevo impossibile quando ci frequentavamo. forse dipende anche dal fatto che ci lasciamo un po' di più i nostri spazi. io sono un po' meno ossessivo, ho capito che non tutti sono come me che passerei le giornate a scrivere messaggi sul nulla. vorrei passare del tempo con lei, cercare di capire se ha davvero iniziato a mostrare cosa c'è sotto la corazza ma adesso che non ci sono i corsi viene poco a padova e io devo studiare un sacco.


ho passato un altro esame, sono a meno due dalla laurea. alla fine ho deciso che farò la specialistica, ma si presenta un altro problema: gli iscritti alla specialistica di quest'anno forse sono troppo pochi per far partire quella dell'anno prossimo. e dato che a venezia non esiste più la mia facoltà, se davvero l'anno prossimo non c'è più a padova mi dovrei rivolgere alle università di milano o di torino. l'unico problema è che a milano e torino hanno dei corsi che fanno pena rispetto a padova. e credo che il livello dei professori non sia neanche lontanamente paragonabile. speriamo che Dio M. (presidente del mio ccs, l'idolo di tutti gli studenti del mio corso) riesca a fare uno dei suoi magheggi.


ho fatto pace con e. o meglio, mi ha scritto che gli mancavo e abbiamo ripreso a parlarci. ma per il momento preferisco mantenere un po' le distanze.


j. si è presa un golden retriever ed è stata euforica come non mai per due giorni. adesso ha ripreso a farsi paranoie perchè ha paura che il cane sia un peso per sua madre.


io c'ho l'umore che fa il bungee dallo stomaco alla gola e ritorno.


ho perso un'amica. mi manca. e non so cosa darei per poterla riavere. se leggi ancora queste cose... ho tolto gli aggiornamenti via mail.

23 gennaio 2013

se non hai voglia di incazzarti è meglio che non leggi.

da grillo parlante mi hai trasformato in grillo rompicoglioni. e non perché sono io che sono piccolo e nero. sei tu che l'hai deciso.


quasi un anno fa avevi tirato fuori la testa dalla sabbia. volevi risolvere il problema. gli hai scritto una lettera, nella speranza che lui capisse qualcosa. e invece non ha capito. hai preso un po' di tempo e ci può stare. hai trovato qualcuno che ti fa stare bene, ottimo. ma nel frattempo hai rimesso la testa sotto la sabbia e invece di permettermi di fartela tirare fuori di nuovo, hai deciso che non volevi più stare a sentire il grillo rompicoglioni che veniva a limitare la tua felicità sincera, ma labile; reale, ma impalpabile; intensa, ma temporanea. volevi godertela quella felicità temporanea. solo che te la potresti godere molto più a fondo se tirassi fuori la testa dalla sabbia e cambiassi quello che ti sta intorno. potrebbe diventare un felicità sincera, reale e intensa, punto.


te lo ricordi "are you happy?"? non serve a niente stamparlo e attaccarlo sulla bacheca. devi cambiare qualcosa perché funzioni.


 


mi dimentico i tuoi post perché sono riuscito a farti arrabbiare anche commentando il tuo blog. e da allora sì e no lo leggo. ma qui ho sbagliato io, pur di tenerti vicina ho deciso di non fare più niente che ti facesse arrabbiare. invece dovrei farti incazzare a più non posso se è questo che serve per farti uscire dalla gabbia dorata che ti sei costruita.

"male che vada non hai perso il meglio". il meglio l'ho già perso.

ma cos'è? scegli "il meno peggio"?


cosa devo scegliere? il peggio del peggio?


devi scegliere ciò che ti stupisce
che ti toglie il fiato e che quando me ne parli non stai nella pelle


non vado bene a ciò che mi stupisce


trova qualcuno a cui vai bene
non accontentarti
e soprattutto
non piangerti addosso per non esserti accontentato
perché male che vada non hai perso il meglio
ma solo il meno peggio
e vedrai che ciò che ti stupirà non te lo farai scappare così facilmente
perchè se l'hai lasciata andare c'è un motivo, anzi, ci sono un milione di motivi


TU


tu mi stupivi. era di te che non riuscivo a fare a meno ventiquattro ore al giorno. e non mi ero accontentato. sei bellissima, sei intelligente, sei curiosa, sei pragmatica, sei simpatica, sei sveglia.


SEI SPECIALE.


mi hai fatto conoscere un sacco di canzoni, mi hai fatto leggere un libro, mi hai fatto scegliere un quotidiano, mi hai insegnato un sacco di cose di medicina, mi hai fatto apprezzare un giornalista, mi hai dato consigli sui vestiti, sulle ragazze, sulla vita.


mi hai fatto soffrire.


ma a me non importava, perché sei speciale sul serio e le persone speciali le vorrei tenere vicine il più possibile proprio perché lo sono. e ti volevo bene davvero, sapevi tutto di me, io sapevo tutto di te. o forse sapevo solo quello che mi avevi detto. e poi ti ho detto una mia idea su quello che stavi facendo che a te non è piaciuta. perché è facile essere l'amico. quello che consiglia giusto, quello che ti mette a tuo agio. ma per me no, io sono vivo. io brucio, lo capisci? e adesso sono diventato stronzo pure io? però non ti ho mai detto vai, cammina, vai. perché credevo che tu capissi il motivo per cui dicevo la verità, anche se era dolorosa. credevo che avresti continuato a fidarti di me. anzi, credevo che comprendendo quello che ti avevo detto ti saresti fidata di me ancora di più, proprio perché ero stato sincero e non ti avevo presa in giro con delle belle bugie.


e invece non ti fidi più. ti chiedo come va e non merito nemmeno un bene di cortesia.

22 gennaio 2013

anno nuovo, vita nuova?

quello che credevo fosse il mio migliore amico non si fida di me e ha avuto bisogno di mettermi alla prova.
quella che credevo fosse una tra le mie migliori amiche non si fida di me e mi ha praticamente detto che sono un caso disperato.


sì, di amici ne ho altri. è che c'era un motivo se si chiamavano "migliori". voleva dire che come loro non ce n'erano. non ce n'è. almeno per ora. voleva dire che di loro mi fidavo io, nella convinzione che la cosa fosse reciproca. forse aveva ragione chi mi diceva che non si fidava per principio, ché a dare fiducia ci si va a fare del male.


ho iniziato l'anno con una sequenza di delusioni che pare inarrestabile.


non può piovere per sempre, dicono.


speriamo.

14 gennaio 2013

uno dei post che dovevo pubblicare da un po' di tempo; non so parlare #2

anzi, non è che non so parlare, è che non mi so proprio esprimere. né parlando, né scrivendo. scrivendo vado un po' meglio, ho il tempo di cancellare e riscrivere le cose 847 volte per giungere a qualcosa di accettabile. sempre se non sono particolarmente agitato, ché sennò faccio anche di peggio.


l'ultima volta che mi sono lamentato di questa mia incapacità è stato perché un esame a cui tenevo particolarmente non è andato come volevo, ma il problema è più serio. è un signor Problema, che si merita la P maiuscola. faccio fatica ad esprimermi con le persone, nei normali rapporti che ho con chiunque. scelgo le parole sbagliate, costruisco le frasi in un modo che a me sembra chiarissimo ma che alle orecchie e agli occhi degli altri prendono tutt'altro significato. e aggiungo milioni di dettagli inutili a qualunque stupidaggine io stia raccontando, perché penso che tolta dal contesto una cosa possa sembrarne un'altra.


immaginate di parlare con una persona che vi dice "fottiti blablablablabla" ma che in realtà vi vuole dire "ti voglio bene". come reagite? vi ha detto fottiti, come minimo la mandate a cagare.


immaginate di dire voi ad una persona "ti voglio bene" e di accorgervi solo dopo aver sentito la sua risposta che quello che avete detto poteva sembrare un "fottiti". come fate a convincere una persona che non vi vuole neanche più parlare che vi siete espressi male?


la stragrande maggioranza dei problemi che ho avuto nell'ultimo periodo è dovuta a cose che ho detto che sono state fraintese. dico una cosa, mi si fa notare che ho detto un abominio e poi, dopo aver desiderato di smaterializzarmi all'istante, cerco in tutti i modi possibili e immaginabili di far capire al mio interlocutore che no, non volevo dire quello che ha capito. epperò quando una cosa l'hai detta (o peggio, scritta) ce l'hai nel culo. perché quello è ciò che hai tirato fuori e indietro non si torna. nemmeno se cancelli, perché non cancelli quello che gli altri hanno in testa.

10 gennaio 2013

cosa fai se perdi il treno?

se perdo il treno di solito dico cazzommerda. non è vero, di solito penso almeno una bestemmia. metto le cuffiette. quando fumavo accendevo una sigaretta. e aspetto il treno dopo. perché so che c'è.
e se non c'è trovo una soluzione.


adesso sto seguendo un treno che ho perso. è che andava piano. io camminavo e riuscivo a seguirlo, ma più strada facevamo, più dovevo allungare il passo per non farlo allontanare. continuavo a seguirlo, camminavo. mi mancava il coraggio di fare una corsa e di saltarci su, avevo paura di inciampare. e se inciampavo il treno se ne andava senza di me.


oggi il treno ha accelerato. io ho continuato a seguirlo, ma si è allontanato al punto che quasi non lo vedo più. e vorrei continuare a seguirlo, di corsa, vorrei saltarci su adesso. ma ho paura che sia già troppo lontano. ci accorgiamo di quanto vogliamo una cosa solo quando l'abbiamo persa.


8 gennaio 2013

sono talmente ispirato che ho iniziato a scrivere prima ancora che si caricasse la pagina.

vi racconto una storia.



06/01/2013

*vrrrr*
m. ti ha aggiunto agli amici.ma va?? saranno due anni che non la vedo... - accetto l'amicizia e rimetto il telefono in tasca.

*vrr vrr*
mi scrive e si fan due chiacchiere.

- vivi ancora a t.? [t. è a tre chilometri da casa mia, nda]
- eh ciò! :) non ci si vede mai però eh??
- ahaha infatti! però è un po' colpa mia, sono quasi sempre a padova per l'università! se vuoi ci possiamo trovare prossimamente!
- sì, a me farebbe piacere, però...



facciamo un salto indietro nel tempo.

26/12/2013

scrivo a e.

- gay, mandami la tua mail, ti mando una cosa che probabilmente ti interessa
- [email di e.]

gli mando la mail e facciamo un salto avanti nel tempo.

08/01/2013

- ma è m., quello con cui faccio gl'incontri!!- cosa vuol dire??
- la mail che mi hai mandato- ah... [blablabla]

notare il tempismo. due settimane. poi capirete perché ha un senso il modo in cui inizia questa conversazione.



ora devo fare una precisazione.
la m. di cui sopra ed e. sono stati insieme tre anni. lui l'ha cornificata svariate volte con svariate ragazze, credo non abbia nemmeno mai confessato niente. alla fine l'ha mollata e si lamentava perché lei continuava a scrivergli. ora sta con un'altra da quasi un anno. e secondo quanto dice per una volta è fedele (ci credo poco).



torniamo a m.
06/01/2013

- sì, a me farebbe piacere però non vorrei mai che e. pensasse cose strane... lui è quello "i miei amici sono miei"...
- non credo che la cosa gli creerebbe problemi, posso anche dirglielo...



di nuovo in chat con e.

08/01/2013

- è successa una cosa, volevo aspettare a dirtelo ma già che siamo qua...

e gli dico che devo trovarmi a bere una cosa con una ragazza.

- indovina chi è...
- ...aspetta, dammi un indizio. [...] dai, dimmi chi è!
- m.
- ...tu e m. andate a bere una cosa un giorno di questi? [...] sinceramente non avrei mai pensato che avresti potuto bere una cosa con una ragazza con cui sono stato per tre anni [...] a te sembra normale fartela con una mia ex? [...]
- mi son detto "sta con la paola da mesi, checcazzo gliene frega di m.?"
- sei completamente fuori dal mondo tu dio can non è possibile
-
spiegami perchè ti dà fastidio...! se ti dicevo "esco con c." [altra sua ex con cui sono stato io prima di lui] a te checcazzo te ne fregava?
- zero. ma quanto tempo è passato?
-
5 anni. è una questione di tempo? come non te ne frega un cazzo di c. pensavo non te ne fegasse un cazzo di m.
- con m. l'ho vissuta in modo diverso, più maturo
- sì ma allora non venirmi a dire "UNA MIA EX" come se avessi tirato fuori l'anticristo
- A ME NON SFIOREREBBE MAI MINIMAMENTE l'idea di andare con una tua ex



i lettori sono pregati di notare che:

1. l'ha già fatto, tanti anni fa.
2. oltre ad andare con una mia ex, se l'è scopata quando lei era tornata con me. oh, siccome ci tiene a far pesare che sono passati tanti anni e che eravamo piccoli ve lo dico anche io, è successo tanti anni fa. ma rimane il fatto che predica bene e razzola male.




[...]

- mi fai schizzare, adesso ti spiego io com'è andata...



e finalmente arriviamo al sodo.
lui aveva parlato con m. prima di scrivermi. lei gli ha detto tutto quanto, gli ha fatto leggere le conversazioni, gli ha detto che sarebbe uscita in modo innocente perché si era affezionata a me come ad altri che aveva conosciuto tramite lui, che sarebbe uscita solo a fare due chiacchiere.

a questo punto, probabilmente per caso, e. ha tirato fuori il vero problema, ovvero un "fregatene" che ha letto nella conversazione che ha totalmente frainteso.

- ho visto cattiveria dove non c'era, sei veramente un tenerone tu, sono probabilmente abituato con gente di merda e ti ho confuso tra di loro [...]



dopo dieci cazzo di anni che ci conosciamo in cui ti ho fatto UN torto, UNO, otto anni fa, mi confondi ancora con la gente di merda?

allora fai una bella cosa, tieniti stretto almeno la gente di merda visto che ci sei abituato, perché uno di quelli che non ti fottono te lo sei giocato. e non provare a dire "perdere un amico per colpa di una donna non ha senso" perché qua hai fatto tutto da solo, sei tu che hai scelto come comportarti di fronte a quello che lei ti ha detto.

sarebbe bastato dirmi "se esci con lei ti spezzo le gambe". anzi, meglio: chiedere spiegazioni. "perchè cazzo le hai scritto fregatene?". se io scopro che un amico mi fa un tiro strano lo prendo e gli dico "oh, perché cazzo l'hai fatto?". lo ritengo innocente fino a prova contraria. ascolto la sua versione, non lo metto alla prova per vedere se mi dice la verità. non gli dico "dimmi chi è" anche se lo so già. e tu nonostante avessi visto che ti dicevo la verità hai voluto insistere con il tuo teatrino per quasi due ore. sono arrivato alla fine che non riuscivo nemmeno a scrivere da quanto mi tremavano le mani.

secondo te se avessi voluto scoparmela sapendo che ci tenevi ti sarei venuto a dire molto candidamente che le avevo chiesto di uscire? ma che senso ha? ma che cazzo di ragionamenti di merda fai?
non pensavo che ti creasse problemi, non credevo che ci fossi ancora particolarmente legato e le ho chiesto di uscire. ma soprattutto te lo sono venuto a dire...! ti stavo chiedendo il permesso...! non è che me la sono scopata e poi ti ho chiesto scusa!

se mi avessi chiesto spiegazioni ci saremmo risparmiati almeno un'ora di discussione, non sarei comunque uscito con lei e tra qualche ora starei studiando dato che sarei andato a letto sei ore fa invece di rodermi il fegato senza riuscire a dormire.



e adesso queste ultime righe te le scrivo per davvero.
è iniziato proprio di merda sto 2013, siamo già a due incazzature una peggio dell'altra nel giro di una settimana.

4 gennaio 2013

quanto mi sento libero adesso che non può leggere.

farei centoquarantaquattro post vuoti, solo per il gusto di farli. ma è ora di andare a letto.

non è andata come speravo.

se quella volta non avesse detto niente, se avesse detto semplicemente "ti voglio bene" come aveva fatto fino ad allora, credo che con il tempo avrei iniziato a provare qualcosa per lei.
di una cosa sono felice: non mi ha segnato nel profondo. non una canzone, non una frase, non un ricordo che mi faccia dire che ho perso qualcuno che era davvero speciale. ci ha provato in tutti i modi ma non ci è riuscita. probabilmente è proprio per questo che non ero così preso.


certo, un ricordo ce l'ho. quasi mi dispiace sia successo con lei, in fondo mi sono sempre detto che non volevo una ragazza a caso, ma è andata così e la cosa non mi crea grossi problemi. almeno adesso quando qualcuno parla di scopate non sento il bisogno di sotterrarmi all'istante per evitare domande scomode e imbarazzanti.


mi è rimasta una mezza scorta di preservativi che mi stanno stretti, quella sì.
almeno so quali devo evitare le prossime volte.


se non si era capito, più o meno un mese fa, alla veneranda età che ho (e che non ho intenzione di ricordarvi), ho fatto sesso per la prima volta. e anche per la seconda, la terza, etc... ma la storia è finita prima di iniziare dato che non siamo nemmeno stati insieme.


 


adesso magari punterete il vostro indice e direte "che gran pezzo di merda insensibile". e magari avete pure ragione. come giustificazione ho dalla mia il fatto che non ho costretto nessuno a venire a letto con me. anzi, le ho chiesto se era sicura di volerlo fare.

e se lei me dice de sì je devo di' dennò io? eddai... 


 


le avevo addirittura dato l'accesso al blog (grave errore, cui ho riparato appena possibile ovvero tre ore fa).


in fondo le volevo bene, non è che la considerassi una pezza da piedi. ho passato anche dei bei momenti con lei.
ma se oggi mi viene a dire molto tranquillamente di non romperle i coglioni non posso che dedicarle un sonoro (siete pregati di alzare il volume del vostro pc/tablet/quelcazzocheè all'inverosimile prima di cliccare sul prossimo link)...


mavvaaaaaaaattene affanculo, va'!

3 gennaio 2013

kasdvmadvlkacewcmaeiueouqpexqmvoxdfghjdhnevytcvp

mi rispondi di merda? ti rispondo di merda anche io. semplice e logico.


ti arrabbi perché ti rispondo di merda e non mi vuoi più sentire?


 


 


 


 


 


...ma lo sai cosa ti dico?


MEGLIO.


ché mi hai solo fatto girare i coglioni nell'ultimo periodo.