ma almeno ho della buona musica a farmi compagnia.
Dovrei guardarmi da lontano per capire qualcosa in più
e poi staccarmi dal divano e non compatirmi più
Dovrei sentirmi più sicuro e avere un po' più fede in me
e poi cercare di capire cosa non va bene e perchè
LIMITO I MIEI LIMITI
LIMITO I MIEI LIMITI
Dovrei sapermi controllare quando la mia testa non và
e confidarmi con qualcuno che da me... faccio pietà
Dovrei sapermi analizzare ed essere il più onesto che c'è...
e smettere di fare il duro ed essere più stronzo con me
LIMITO I MIEI LIMITI
LIMITO I MIEI LIMITI
LIMITO I MIEI LIMITI
LIMITO I MIEI LIMITI
30 marzo 2011
continuo a non essere ispirato.
29 marzo 2011
billionaire
non ho niente di meglio da scrivere. sono poco ispirato ultimamente.
19 marzo 2011
eri fin troppo geniale.
i: "ricordati bene che e' una vita di sicurezze, che ti permette di fare quello che vuoi."
p: "mercoledì, 14 febbraio 2007
Pensieri
Stamattina andando a scuola pensavo al bar. Cosa avrei preso? Caffè, caffè macchiato,caffè con cioccolata piccolo, caffè con cioccolata grande, cioccolata, cappuccino, caffellatte... E' piacevole ascoltare i segnali del tuo fisico e della tua psiche che ti indirizzano ad una cosa o ad un'altra...
Mi chiedo che vita fanno quelli che entrano e ogni mattina dicono: "Il solito."
postato da: profemate alle ore 22:36 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1 16 Febbraio 2007 - 06:39
Non so se una vita di sicurezze ti permette di fare quello che vuoi ma so per certo che la vita può distruggere milioni di sicurezze. Forse è meglio non averle."
i: "mercoledi', 7 marzo 2007
Pensieri
Stamattina stavo andando i bagno e mi sono fermato un attimo per grattarmi il culo.
E pensavo: come farei, se non avessi un culo da grattarmi?
Che vita, fanno le persone che non si grattano mai il culo. Continuare a ripetere una cosa piacevole non la sminuisce, cambiare una cosa piacevole con altre meno piacevoli non rende piu' forte la scelta, ma rende arbitraria anche la piacevolezza che se ne ricava.
Che bello, che dev'essere, poter entrare in un bar a prendere la cosa preferita, e chiamarla semplicemente "il solito".
postato da: me. | permalink |Commenti (25014748)"
17 marzo 2011
ho fatto la cacca verde.
proprio verde!
credo che sia collegato al fatto che ieri sera ho bevuto come un animale.
e credo che anche le due sboccate di oggi pomeriggio siano collegate a ieri sera.
vabbè, adesso sto un po' meglio.
4 marzo 2011
unire i puntini.
come sulla settimana enigmistica. ne parla steve jobs in un discorso ai neo laureati di stanford nel 2005.
si prendono i puntini, le cose fatte, viste, imparate, si uniscono con una bella linea e come per magia compare il disegno. per lui la apple è stato il disegno.
jobs dice che non si possono unire i puntini guardando avanti, bisogna farlo guardando indietro. è qui che iniziano i problemi.
lui arrivato a trent'anni ha unito i puntini ed è venuta fuori una venere di botticelli. bè, magari quando aveva trent'anni non era proprio una venere di botticelli, ma ragazzi... ha inventato il computer, o perlomeno quello che oggi tutti chiamano computer e per primo ci ha collegato un mouse. e adesso ogni sei mesi sforna una qualche genialità. ha inventato l'ipod, l'iphone e l'ipad e ognuno di questi aggeggi è stato una rivoluzione nei rispettivi campi.
non dico che a trent'anni voglio disegnare una venere di botticelli con i miei puntini. però come faccio ad essere sicuro che i puntini si potranno unire in un modo sensato? come faccio a sapere che i punti saranno tutti al posto giusto il giorno che deciderò di unirli? e qui sbaglio secondo il suo ragionamento. dovrei avere fiducia, perchè in un modo o nell'altro i puntini si potranno unire. dovrei credere in qualcosa.
io non sono fatto così. non riesco a fare una cosa se non ho un fine per farla. al futuro ci penso, tutti i giorni cerco di unire i punti con dei tratteggi, do una sbirciatina a quello che dovrebbe essere il mio disegno. è che senza tutti i puntini al loro posto non posso, unisco i puntini sbagliati e mi tocca cancellare tutto. come faccio a vivere la mia vita senza pensare al futuro, nella speranza che un giorno tutto magicamente prenda forma? non dico che sia sbagliato come ragionamento, anzi. penso che vivere la propria vita senza pensare al futuro sia più che ammirevole. fare ciò che ci piace senza alcun tipo di condizione. mi piacerebbe riuscirci.
stay hungry, stay foolish, dice steve. siate affamati, siate folli.
la parte dell'essere affamati mi riesce fin troppo bene. è la parte della follia che mi manca.
il video ve lo consiglio, anche se non condividete le idee. le storie che racconta sono davvero interessanti.
p: "Allora tu sei uno di quelli che entrano nel bar e dici:"Il solito" ?
Banale, abitudinario, ordinato e ordinario...
(Ma...già alla tua età?)"