28 dicembre 2012

ho talmente tanti amici che...

...non ne trovo uno che venga a sciare con me il giorno del mio compleanno.


almeno qualcuno è già in montagna e con loro posso sciare, peccato per le due ore di macchina da solo.
grazie, davvero.

24 dicembre 2012

mi innamoro una volta al giorno. #4; sono un cavallo nano espresso #6

questa volta di una cliente.


ve lo giuro, ha proprio colto nel segno. una cosa del genere mentre ero a lavoro non me la sarei mai aspettata. mi ha cambiato la serata.


ecco i fatti. sono arrivato a casa sua, con la felicità per lei, i suoi genitori e sua sorella. ha aperto suo padre, come al solito, che ha pensato bene di chiedermi


chi è??


mentre guardava fuori.
"è sto cazzo, scemodimmerda".
hai ordinato quattro pizze per le otto e venti. guardacaso sono le otto e venti e fuori dal cancello c'è un povero 'mbecille che con la nebbia ha pensato bene di suonarti il campanello tenendo quattro pizze in mano. secondo te chi è?
"...pizzeeeee..."
*clack*


faccio i soliti otto scalini, la figlia grande apre la porta che il padre-genio aveva richiuso e prende le pizze. padre-genio ricompare.


quant'è?
"ventisette e sessanta."


banconota da cinquanta. merda. sono praticamente senza moneta.

"...non è che ha moneta? due euro e sessanta... tre euro..."
ehhhhh no. sì, forse sì... bo... aspetta...


lui si è allontanato dalla porta ed è arrivata lei. la figlia più piccola.


silenziosa come un serpente e veloce come una lepre.


si è infilata tra il padre e la porta e con un bellissimo [no, bellissimo no. le mancavano un incisivo sopra e uno sotto.] sorriso, mi ha allungato un torroncino al cioccolato fondente.


*lacrima di commozione*


"grazieeeeee!"


 


TI AMO, FIGLIA DEL SIGNOR ***** DI Sì E NO SEI ANNI!


sei giovane, è vero, ma mi hai già conquistato.


 

21 dicembre 2012

è natale.

quasi, ma non ancora. il mondo potrebbe finire entro le prossime sei ore (mavvaaaaaffanculo) quindi non si sa mai.
il regalo a babbo natale non lo chiedo, perché l'ho già chiesto e ricevuto in anticipo di sei mesi, mi accontenterò di ricevere (spero) un rasoio elettrico così smetterà di irritarsi tutto il collo quando mi faccio la barba. e così forse mi farò la barba un po' più regolarmente, dato che tra schiuma e centoquarantasettemila passate con la lametta mi ci vuole almeno una ventina di minuti a farmela.


sono di corsa, ho freddo, tra un po' devo andare a lavoro, devo studiare come un dannato, devo ancora comprare TUTTI i regali, devo pubblicare due post che ho già scritto, non ho nessuna voglia di passare una giornata in giro per negozi anche perché al posto di fare questo dovevo essere in montagna a fare snowboard (e indovinate un po' cosa preferisco fare tra comprare regali e andare a fare snowboard).
nota positiva: mi è passata la tonsillite, di cui forse non ho nemmeno parlato. e mi è passata anche la tonsillite 2: la vendetta.


a natale sono tutti più buoni, tranne me che adesso sono incazzato come una iena. e adesso beccatevi sta canzone di natale.


18 dicembre 2012

cosa cerchi qui? #2

ieri ti ho spiegato come stanno le cose. sto bene quando siamo insieme. è che mi manca quel qualcosa in più, qualcosa che mi faccia dire che non riesco a fare a meno di te. ci ho provato, siamo usciti, ho cercato di conoscerti. però non scatta niente dentro di me.


mi hai detto che iniziavo a prenderti sul serio.
io ti ho detto la verità. è che la verità non piace a nessuno. neanche a me.
per me non è così e non so se succederà.


 


ho pensato che fosse meglio dirtelo subito, piuttosto che iniziare davvero a prenderti in giro.
e stanotte ti ho anche sognata.


non so se qui cercavi una conferma a quello che avevo detto, una smentita o una conferma a quello che pensi tu.
ti ho detto la verità, qui non troverai niente di diverso da quello che ti ho detto.

16 dicembre 2012

la filosofia a me piaceva. erano i professori che mi stavano sulle palle.

[...] Platone ci spiega che l’amore consiste nel desiderio di generare e partorire il bello, al fine di garantirsi l’immortalità. Attraverso l’energia dell’amore si può generare un figlio, una legge, un’opera d’arte. Tante sono le creazioni possibili e tutte meritevoli. L’essenziale è che durante l’atto creativo l’uomo si lasci impossessare dalla passione. È la passione che lo mette in sintonia con l’energia dell’universo che gli consente di creare. Nella visione poetica di Platone, questa energia assume la forma di un dio chiamato Eros che invade chiunque sia innamorato di qualcuno o di qualcosa. Eros non è l’amato, ma l’amante.
Ecco il messaggio più profondo del libro. Come tutti gli orfani, ho passato la prima parte della mia vita a credere che la felicità consistesse nell’essere amati. Eppure ogni volta che ero amato non mi sentivo felice. Perché la felicità non viene dall’essere amati, ma dall’amare. Era già scritto lì, in quella pagina di duemila e cinquecento anni fa che ho appena infilato in valigia.


 


Massimo Gramellini

10 dicembre 2012

lacrime. #2

questa mi ha fatto crepare dal ridere, più va avanti e meglio è. non me la ricordavo così delirante la fiaba di [ala]dino.



 


"basta con tutte queste domande! io non sono un potentissimo mago africano, sono un potentissimo ANO! e se non farai quello che ti ho detto ti tramuterò in un CAZZO DI LEGNO! hai capito?" 


[...]


 


"ho un cazzo bellissimo, tieni!"
"è enorme!!"
"GRANDE COME UNA CIOTOLA!!!"


 


edit: ho trovato anche la serie animata fatta da un tizio, in cui però c'è poco più di metà storia. fa ancora più ridere AHAHAHAHAH ve lo giuro, mi sto pisciando addosso!


 


 

9 dicembre 2012

io litigo.

litigo con il mondo intero, perché quando uno dice una cosa che a me sembra sbagliata, non è che penso "vabbè, cazzi suoi, avanti il prossimo".
devo dirglielo che sta dicendo una cazzata. se poi quella persona è fatta come me me apriti cielo, possiamo andare avanti a scannarci per delle ore.
se è qualcun altro che viene a dire a me che sto dicendo una cazzata, gli spiego che non è vero e va a finire che litighiamo.


non mi dispiace litigare con le persone, litigare fa venire fuori quello che pensi e se della persona ti importa qualcosa prima o poi ci fai pace.


il problema è che se sono sul punto di litigare e una persona evita di litigare apposta mi gira il cazzo. se una persona si incazza per un qualche motivo con me e non mi spiega perché è incazzata, mi incazzo io, specialmente se ci tengo. perché voglio sapere il motivo e voglio avere la possibilità di spiegare le mie ragioni. anche se non ce n'è bisogno.


perché io devo sempre avere ragione. SEMPRE.


non è vero, ogni tanto ammetto che hanno ragione gli altri, ho fatto dei passi avanti sotto questo punto di vista. ma lo ammetto solo nel caso in cui non ci siano specchi su cui arrampicarsi.
ehm...

5 dicembre 2012

ho fatto un passo avanti. #3

anzi, due. vero fede? ;)


ma questa volta niente passi indietro.

30 novembre 2012

sì, cazzo, sì!

ho passato l'esamedimmerda di cui non ricordo se avevo parlato ma che ho provato QUATTRO fottutissime volte!


ora ne mancano tre. e se voglio passarli devo studiare, quindi non dovrei stare qui a scrivere.


ps: piove, tira vento e tra poco devo lavorare (vedi parte riguardante la pioggia), fuck!

29 novembre 2012

vi prego, leggete.

mi fa morire dal ridere il modo in cui scrive questo personaggio.

27 novembre 2012

non ti devi affezionare. non prenderla più sul serio di quello che è.

 


preferisco affezionarmi e stare bene adesso piuttosto che mangiarmi le mani dopo per non averti dato tutto quello che posso.


va bene.


io ero partito dall'idea che non l'avrei nemmeno baciata.
e oggi ce l'avevo seduta in braccio e mi lamentavo perché aveva appena fumato e non riuscivo a baciarla.


se andiamo avanti così...
ah, anche lei se n'è venuta fuori con la cosa che quando le cammini da un lato va in confusione se cambi.

20 novembre 2012

"ti stai prendendo gioco di me?"

"non lo so.
non so cosa sto facendo."

17 novembre 2012

intrattabilità in pillole #23


venerdì, 29 aprile 2005


leggo. ma non leggo troppo. non voglio che la mia esperienza si confonda con quella dei libri. molta gente si riempie la bocca con discorsi gia' assimilati. parole roboanti, che riecheggiano nell'ego come un urlo lanciato in una vallata. oh, no. non me la sento di essere cosi', io.


e tuttavia quel modo di fare mi affascina. potrei avere sempre qualcosa da raccontare, o potrei sapere cos'e' il vuoto che sento dentro. quel senso di colpa, che lacera l'animo e ti lascia spento. come quando un gioco finisce e te sai che era un gioco, e che doveva finire. ma non cosi', non in quel momento. ora, ora sto vivendo una situazione insopportabile. e' che sono sbagliato io. e colpa mia, signori. non so come si fa a fare certe cose. basterebbe un po' di scaltrezza. basterebbe un po' meno rispetto per gli altri. basterebbe indossare la maschera giusta. e invece mi trovo nudo, con questo cazzo di vuoto nel petto, a cercare di spiegarmi dove e quando ho sbagliato. e' una questione di tempi, credo. ho sempre avuto un pessimo rapporto col tempo. sempre con un leggero ritardo. e allora, non posso che sperare nel miracolo. ma non prendo in giro nessuno, men che meno me stesso. miracoli non se ne fanno piu', al giorno d'oggi. se incontrassi gesu' cristo, gli chiederei di fermare il mondo per una ventina di minuti. cosi' che possa rimettermi al passo. magari non servirebbe a molto. magari quei venti minuti mi sono offerti ogni volta che voglio, e io dovrei adoperarmi e correre, invece di buttar giu' parole senza senso. tuttavia scrivere mi aiuta. mi mette al riparo.


ma il vuoto rimane. e non so come riempirlo. non so cosa faro' stasera, e nemmeno domani, per riempirlo. potrei buttarla, molto semplicemente, sul sesso. non mi si addice. no. potrei correre, come ha fatto quel mattachione nel film. ma non e' una cosa che si risolve dal fuori. anzi, non e' una cosa che si risolve e basta. probabilmente stasera mi accendero' una sigaretta, e me ne staro' in riva al fiume, a guardare l'acqua sempre uguale e sempre diversa. a piangermi addosso. a cercare di vedere il famoso buco nella rete. il tabacco aiutera'. e' una bella crisi, questa. lo so. ma il problema e' che gli altri non sono come me, oltre che come te. gli altri, si fanno i cazzi loro. e proprio quando ho piu' bisogno di stringere, ecco che non trovo altro che una stupida verita'. che io sono solo. maledettamente solo. nonostante sia circondato di persone. sarebbe bello prendere una bomboletta spray e scriverlo su un muro:


 SIETE TUTTI PEZZI DI MERDA


e tornare alla mia miseria. ma non ho nemmeno un muro su cui scriverlo. lo scrivo dentro di me. chi vuole guardarmi dentro, lo trovera' scritto, a caratteri cubitali, inciso con una lametta da barba sul pericardio.


per fortuna c'e' sempre il sole. mi tranquillizza. ma non a quest'ora, che non si riesce a guardarlo negli occhi. al tramonto. proprio quando esco dall'ufficio. lo osservo. ne sogno la conquista. e mi rimetto in sesto. fino alla sera, almeno. e' tutto piu' difficile, quando sono al buio. lo diceva anche hem: "e' facile reagire freddamente alle situazioni di giorno. ma di notte e' tutt'altra cosa".


ecco fatto. tesi e antitesi. mi son dimostrato uno di quelli che avevo detto di odiare un po' di righe fa. qualcosa vorra' pur dire.


ora me ne torno nella tana. a decidere quello che succedera'.


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ragione



lo avevo citato qualche tempo fa questo post.

intrattabilità in pillole #22


mercoledì, 20 settembre 2006


se avessi voluto difendere il papa avrei fatto la guardia svizzera


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ragione


7 novembre 2012

ci vuole pazienza

oggi avevo una faccia talmente abbattuta che un mio compagno di corso, dopo uno scambio di occhiate con me, ha guardato nello zaino e mi ha allungato un quaderno con i suoi riassunti dell'esame che sto preparando. è la quarta volta che lo do in 6 mesi. e com'è ovvio sono stato bocciato tre volte (ché non pensiate che mi diverta a rifiutare voti). secondo voi quanta voglia ho di studiare per la quarta volta le stesse cose?


e non c'entra un cazzo ma stavo pensando che credo di essere arrivato al punto di evitare le ragazze perché ho paura del male che mi possono fare. quella con cui sono uscito credevo fosse l'unica che non mi avrebbe potuto fare del male perché ero convinto che non mi interessasse. cosa che credo di aver confermato. però non sto bene mantenendo le distanze da tutte e standomene per gli affari miei. vorrei tanto potermi avvicinare senza paura, però ho sempre sto cazzo di scudo e il pugnale che mi porto appresso. me li sono incollati alle mani e non so come fare a toglierli, anche quando non vorrei averli.
oggi ho parlato un po' con l. di università ovviamente. mi ha chiesto una cosa su un corso e abbiamo fatto quattro chiacchiere. è che vorrei stare lì a parlarci e conoscerla solo che le pause tra le lezioni sono troppo corte. e con lei ho 5 ore a settimana che equivalgono a... tre pause di un quarto d'ora alla settimana? a lezione non mi posso distrarre io che sono un cazzone, figurarsi se si distrae lei che da quello che ho capito è una brava.


ci vuole pazienza.

2 novembre 2012

sto facendo danni.

ho detto ad una tipa che non mi convince troppo (chiamiamola f.) che era meglio che lasciasse perdere perché volevo una storia seria e non ero sicuro di volerla con lei. se non mi convince troppo mi sembra una cosa sensata da dire.


è che poi mi ci metto a parlare per messaggi. e parla e parla... alla fin fine lunedì andiamo a fare colazione insieme.


poi però mi ricordo che c'è una tipa (chiamiamola l.) che mi incuriosisce un sacco.


l'ho conosciuta ad una festa la settimana scorsa, frequenta un corso con me (pure lei ma diverso da quello che seguo con f.). la prima volta che mi ha beccato in uni dopo la festa mi è venuta a "rompere le scatole" mentre studiavo, il giorno dopo si è messa a scarabocchiarmi il quaderno (pure lei), ha commentato qualche mia foto della festa.


in fondo a f. non ho mica detto che ci sposiamo, le ho detto che andava bene andare a fare colazione insieme. vedremo come va.


 


l'unico problema è che sono tutte e due all'università con me.


 


ehm...

30 ottobre 2012

uffa.

il 17 e 18 novembre dovevo andare in val senales con altri 80 snowboarder. una cosa organizzata da un club di snowboard. avevo già prenotato, dovevo solo fare il bonifico.


dico dovevo perché oggi ho telefonato a lavoro e ho chiesto se domenica potevano farmi sostituire dal ragazzo nuovo che lavora lì.


e mi hanno detto di no.


e non posso andare a sciare tra tre settimane.


e mi ero già straesaltato all'idea di poter andare.


e cazzo.


e questa cosa mi rende esageratamente triste.

29 ottobre 2012

sono un cavallo nano espresso #5

signore mie belle. perché di mancia mi lasciate un quarto di quello che mi lasciano di solito i vostri mariti? o addirittura non me la lasciate proprio quando il vostro amato marito è sempre generoso?


signora *******. con una porsche carrera parcheggiata in garage. perché fai la comprensiva vedendomi lavato dalla testa ai piedi e mi offri un bicchiere di vino rosso che molto gentilmente rifiuto e poi lasci che io cerchi (sotto la pioggia) tra tutta la moneta che ho nel portafogli le quattro monete che ti devo di resto? cazzo ma lascia perdere il vino e dimmi almeno di darti un euro invece di un euro e ottanta...! neanche fossi una disoccupata che non arriva a fine mese.
che poi usa quel cazzo di cervello, devo guidare uno scooter sotto la pioggia, ti pare che posso bermi un bicchiere di rosso a stomaco vuoto? e dopo che ti ho dato il resto hai pure il coraggio di contarlo?!?!? mavvaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaffanculo va'!

così è la vita.

se tu non ti muovi, qualcuno si muoverà al posto tuo.
sempre.
che si parli di università, di lavoro, di amici o di ragazze.
e poi avrai poco da lamentarti, perché sei tu che non ti sei mosso. se l'avessi fatto, ora saresti al suo posto e non ti staresti mangiando le mani.


va bene, non devo lamentarmi perché è colpa mia che non mi sono svegliato quando potevo.


ma proprio lui ci doveva andare a provare, cristo santo? perché proprio lui?

28 ottobre 2012

intrattabilità in pillole #21


martedì, 10 ottobre 2006

se fossi una donna sarei una di quelle donne che dicono che se fossero uomini sarebbero di quegli uomini che direbbero che se fossero donne starebbero tutto il tempo a toccarsi le tette.


Scritto, ma non riletto e firmato da: intrattabile alle 17:32 | commenti (28) |  volonta


27 ottobre 2012

ieri ero talmente ubriaco che...

scegliete voi come completare la frase:


...sono volato per terra mentre tornavo a casa in bicicletta.


...mentre cadevo non ho avuto la prontezza di allungare le mani per salvarmi la faccia e mi son fatto un taglio sul mento che ho giustificato ai miei genitori con un "eh... pioveva, ero sul pavè... devo aver preso un sampietrino che era in mezzo alla strada con la ruota e sono volato per terra...".


...mi sono accorto di essermi fatto un taglio sul mento solo una volta tornato a casa e vistomi allo specchio.


...non mi ricordo come ho recuperato la mia giacca, dato che non so dove l'aveva messa la padrona di casa. stamattina ho dovuto controllare di averla presa.


...non mi ricordo con chi sono uscito dall'appartamento. sono sicuro che ero con qualcun altro ma non so proprio con chi.


...non mi ricordo che strada ho fatto per tornare a casa.


...oggi a mezzogiorno ho pure sboccato.


...oggi ho pranzato con UN tarallo e un bicchier d'acqua con dell'oki.


 


 


però ho socializzato un sacco. l'alcool è un lubrificante sociale.


 


 


mi sa che la prossima volta sarà meglio bere un pochino di meno, ché altrimenti mi sveglio in ospedale il mattino dopo.

20 ottobre 2012

"devo portarti qualcosa che non te l'ho chiesto?"

sì, portami la donna che c'è in te. ma vorrei che la tenessi tu e che la mostrassi anche quando sei con il resto del mondo.


perché quando mi scrivi sei una ragazza come tutte le altre e quando sei con altri ti comporti in quel modo? perché quando mi scrivi ti vergogni a dirmi cosa sei brava a fare e quando sei con altri ne parli come se fossi un uomo? perché mi fai i disegnini sul quaderno di fisica e quando sei giù con tutti quanti bestemmi perché piove?


non capisco se quello che mostri a tutti è solo una maschera che con me cerchi di mettere da parte o se è con me che metti una maschera perché non sai se mostrarti per come sei.

così ho iniziato a giudicare anche io.

mi faceva piacere che non avessimo segreti. io sapevo con chi parlare di cose che non condividevo con nessun altro, tu anche.
ti capisco, perché so cosa vuol dire che non ci riesci. perché anche io non ci riesco.
il mio problema è un altro ma siamo messi allo stesso modo.


ho scritto quello che ho scritto perché mi sono messo nei suoi panni e ho pensato a cosa avrei preferito. e mi è venuto fuori di getto quello che ho scritto.
mi dispiace che per te sia stato un pugno in pancia e uno in faccia, ma era quello che avevo in testa. indorare la pillola l'avrebbe fatto diventare un calcio sugli stinchi e un manrovescio, ma la sostanza non sarebbe cambiata.


penso "potevo farmi i cazzi miei, lei si faceva i suoi e la vita di entrambi andava avanti comunque".
però ho sempre in testa una cosa. che è un pugno nello stomaco, ma è la verità.


io preferisco la verità alle belle parole. piuttosto che le belle parole preferirei la verità con un abbraccio. ma se anche io avessi potuto, di sicuro tu non avresti voluto.

19 ottobre 2012

ma se non mi piace...

non mi piace.


mi ha detto che sta bene in mia compagnia.
io le ho spiegato che sono diffidente. e timido. che era per quello che quando mi provocava non reagivo.


ma non è solo quello. perché se fosse una ragazza che mi piace a mettermi una mano su una gamba mentre siamo a lezione, probabilmente non aspetterei la fine della lezione per saltarle addosso. invece con lei non sapevo bene cosa fare. e sono rimasto indifferente. e mi sa che dovrò anche smettere di illuderla.


si comporta da "dura". ma cazzo, sei una ragazza, perché lo fai? e poi mi disegna i fiorellini sul quaderno di fisica.


che poi come faccio a prendere seriamente una che mi dice so fare bene due cose, nel resto sono nella media. la prima è andare a cavallo e la seconda... è fare i pompini... per carità, sarei anche curioso di vedere come li fai, però che tristezza ragazza mia.

16 ottobre 2012

passi avanti e passi indietro.

ho smesso di fumare. del tutto stavolta. anche le canne.
fin qui andrebbe tutto bene, ne sono anche felice.


a farmi deprimere è il fatto che con le ragazze sono sempre più impedito.
manca solo che mi dica "andiamo in bagno che telosucchiosenzacheneanchemelochiedi".
eppure non riesco a muovermi.

14 ottobre 2012

are you happy?

 


11 ottobre 2012

to do list: almost done.

ebbene sì.


ho messo in ordine la scrivania.
ho messo in ordine la mia stanza (ma ho fatto in tempo ad incasinarla di nuovo...).
ho finito di catalogare le monete e le ho fatte sparire dalla scrivania (vedi post precedente).
mi sono tagliato i capelli.
so fare anche il cubo di rubik 2x2x2.
non ho trovato una sistemazione per la camera.
non ho comprato la libreria nuova.
ho comprato una borsa per il pc.
ho comprato il miniastuccio.
non ho passato l'esame.
ho trovato una ragazza che non mi considera un amico.


il problema dell'ultimo punto è che non è esattamente il mio tipo. però è carina.
e mi ha fatto capire che le interesso. chiaramente. e io cosa faccio?


edit: che poi c'è sempre il problema che sono un timido del cazzo. l'altro giorno mi ha messo una mano su una gamba mentre eravamo a lezione e io non mi sono manco girato, ho fatto finta di niente.

6 ottobre 2012

prima e dopo la cura.











ho deciso di condividere con voi la mia grande gioia per essere riuscito a liberarmi delle 499 monete che affollavano la mia scrivania dal lontano quattordici aprile duemiladodici (forse da prima) (la foto di sinistra è di due settimane fa, non del quattordici aprile).


e giustamente risponderò alle vostre domande che non avete ancora pensato di pormi:



  • sì, quella cosa azzurra e arancione sullo sfondo in entrambe le foto è uno snowboard della forum, per la precisione uno scallywag.

  • sì, quello subito davanti allo snowboard nella foto di destra è un basso, per la precisione un fender jazz americano.

  • sì, ho un mac, ma devo averlo già detto quarantasettemilacinquecentoventuno volte.

  • sì, ho una torre porta cd mezza vuota (o mezza piena?) che non guardo mai, infatti è coperta di polvere.

  • sì, le monete sono finite quasi tutte dentro a quel bell'album blu ordinato su internet che mi è arrivato ieri.

  • sì, ho un portacd a forma di bruco che non uso, infatti è sopra alla scrivania solo perché è un regalo di sorella di diecimila anni fa.

  • sì, davanti al basso c'è anche un piccolo amplificatore.

  • sì, quelle appoggiate nella scatola blu nella prima foto sono due monete d'oro e due d'argento che mia mamma ha tirato fuori da non so dove quando ha visto che stavo sistemando le monete.


altro?

4 ottobre 2012

ecco, questo è il nuovo brotherjoe.

a lezione mi sono rotto le palle di ascoltare un prof incapace a spiegare (niente di nuovo fin qui), così alla pausa ho preso le mie cose e sono sceso. ho incrociato una ragazza che segue lo stesso corso insieme a qualche suo compagno e ho iniziato a discutere con loro di quanto il prof era incapace. è andata a finire che lei è rimasta giù a parlare con me invece che tornare in aula.


ma non solo ho parlato per quasi un'ora con una tipa che praticamente non conoscevo, la vera novità è che questa sera per la prima volta in vita mia sono andato in discoteca con i miei amici. il bilancio della serata è stato positivo, tolto che all'inizio c'erano molti più piselli che patate. e che ho pagato 10 (leggasi DIECI) euro per un cazzo di long island.


in più oggi pomeriggio sono andato a fare un giro da zara, sempre con i miei amici, per vedere se c'era qualcosa di decente da comprare. ed è abbastanza una novità anche questa.


se poi vogliamo possiamo aggiungere che ho ricominciato a leggere il libro per smettere di fumare e sono quasi a metà.


 


aggiunta del mattino dopo: sono andato a letto alle quattro meno dieci ed ero talmente euforico che non ho dormito praticamente un cazzo, praticamente continuavo a ballare anche sotto le coperte. per il momento sono ancora attivo ma credo che fra qualche ora potrei crollare per terra per il sonno.


 

27 settembre 2012

ecco, questi sono gli amici.

mi dispiace spostare il sondaggione più in giù, ma ho bisogno di scrivere.


ho bisogno di scrivere che, come volevasi dimostrare, e. è tuo amico finché gli comoda.


perché gli chiedi se ti accompagna a prenderti da vestire, anzi LUI si offre di farlo senza che tu glielo chieda e dopo un mese (ieri) tu gli dici "dopodomani hai impegni? andiamo?" "sì sì, certo!".


allora gli scrivi oggi e gli dici "andiamo domani mattina? perché sono già a mestre per fare questo e quello al mattino" e lui cosa fa?


non si degna nemmeno di risponderti.


 


e., (evito le bestemmie SOLO perché urtano la sensibilità di chi legge, pensàtene almeno una se la cosa non vi crea problemi), dimmi che non hai voglia. dimmi che hai di meglio da fare. dimmi che preferisci farti una sega o scopare con tua morosa. ma non evitare di rispondermi perché te lo giuro, è una delle cose che mi fa più incazzare in assoluto.


SE vado a prendermi da vestire, mi sa che ci vado per i cazzi miei, mentre lui sarà a letto a dormire.

26 settembre 2012

sono un cavallo nano espresso #4; sondaggione

mi dicono di indire un sondaggio.


avevate capito


che quando scrivo
sono un cavallo nano espresso
(vedi quiqui e qui e chi non ha letto, legga SUBITO, altrimenti vi mando a casa giampiero galeazzi nudo)


...


...


lo scrivo perché faccio il pony express?


 


cavallo nano espresso-pony express... vi sembra che la traduzione sia abbastanza accurata?


se lo avevate capito: bravi, avete vinto una caramella.


se non l'avevate capito: bravi per niente, perché siete come eccececca.


 


ora che avete letto il post siete obbligati a comunicare la risposta nei commenti. chi non lo farà sarà sodomizzato da una balenottera azzurra.

mi sono tagliato i capelli.

estiqaatsi.

25 settembre 2012

vi faccio vedere due cose.

una è un bassista che suona isn't she lovely:


 


 


l'altra è un'immagine che ho trovato su feisbuc:


19 settembre 2012

repost.

ho bisogno di te.


son passati quasi tre anni da quando l'ho postato. che poi era già un repost, viene dal blog che avevo prima di grappe al mirtillo, quindi... sono passati almeno quattro anni.


è cambiato poco e niente da allora. 


penso queste cose e poi mi rendo conto che potrei semplicemente lasciar perdere. se un giorno dovessi interessare ad una ragazza magari si muoverà lei, ché io evidentemente sono un disastro ancora prima di aprire bocca.


il problema è riuscire a stare bene. o almeno riuscire a fingere di stare bene anche così.

charles ne sapeva.

Mi sembra di essere nato storto. Non capisco più se non trovo quello che voglio o se rendo le mie voglie talmente elaborate da rendermi impossibile soddisfarle. Insomma, una specie di alibi del cazzo.

17 settembre 2012

sono un cavallo nano espresso #3; sport nazionali #2

contare i cancelli delle case per trovare il numero civico giusto.


questa sera record!
ultimo civico segnato: 14/B
civico che cercavo: 14/R


ovviamente al telefono gli chiedi il cognome sul campanello, loro ovviamente te lo dicono ma ovviamente sul campanello non c'è scritto.


ho preso comunque la casa giusta al primo colpo, tiè!

16 settembre 2012

to do list:

- mettere in ordine la scrivania;
- mettere in ordine la stanza;
- finire di catalogare le monete e farle sparire dalla scrivania nel minor tempo possibile;
- tagliare i capelli;
- imparare a finire il cubo di rubik 2x2x2 comprato l'altra sera;
- trovare una sistemazione per la camera e riuscire a farci stare una libreria nuova;
- comprare una libreria nuova;
- comprare uno zaino o una borsa per il computer;
- comprare un miniastuccio per tenerci pennamatitagommaebianchetto. magari anche un righellino;
- passare l'esame di venerdì;
- trovare una ragazza che non mi consideri un amico.


ho come la sensazione che le ultime due non dipendano solo da me.


edit: - trovare un metro da tenere in camera, chè prendere le misure con una squadretta da 20 centimetri non è il massimo.

12 settembre 2012

mi innamoro una volta al giorno. #3

e questa volta, follemente, perdutamente e per sempre.


oggi pomeriggio sono andato in biblioteca a mestre. ho studiato e alle sette ho preso la mia ferrari (che ovviamente non è di quel colore osceno) per tornare a casa.


davanti al nuovissimo e stracciatissimo ospedale di mestre, sotto la pioggia battente, ho ricevuto un messaggio e, dato che ero in coda, ho iniziato a rispondere. la coda è ripartita e ho prontamente (la macchina davanti era già quasi a padova) messo la prima per andare avanti.


e lì è successo che mi sono innamorato.


mi sono innamorato di lui.
perché quando la coda è ripartita io ho messo la prima e sono ripartito. epperò quando la coda si è fermata di nuovo io non me ne sono accorto perché stavo rispondendo a mia sorella che mi aveva appena detto "stai attento" per via della pioggia. nel momento in cui ho alzato gli occhi ho detto più o meno


CAZZOMERDAWOCDICMIUDIOCANESNXOASICJOASIDCASIXM


mentre schiacciavo il piede destro sul freno e quello sinistro sulla frizione per non far morire la macchina.
la macchina ha iniziato a scivolare sul bagnato, poi a saltellare per via dell'abs, quindi ha fatto un triplo salto carpiato con doppio avvitamento si è fermata esattamente a dieci centimetri dal paraurti di quella davanti.


ti amo abs. e via, ti amo polo 1.2 comfortline da 47 KW che quando accendo l'aria condizionata non hai un cazzo di ripresa.
e viva la figa, che ci sta sempre.
il tag "tette" l'ho messo perché non ho voglia di inserire il tag "figa".

10 settembre 2012

mettiamola così.

non sono un drago a capire le donne. vi spiego la situazione?


ve la spiego.


ho conosciuto una tipa. l'ho aggiunta su feisbuc. le ho lasciato un paio di commenti su stronzate dicendo stronzate. un giorno mi scrive che mi ha visto fuori da una biblioteca e passiamo la serata a chiacchierare. continuiamo a scriverci per qualche giorno. le chiedo se le va di fare un giro al parco. mi dice che ci deve già andare con altra gente, che non può tirare pacco, blabla. penso che non gliene freghi un cazzo tutto sommato. la sera stessa (ieri) mi scrive. parliamo un po'. con una scusa le chiedo il numero di telefono, lei me lo dà e mi dice


"tanto finché ci sentiamo da amici non c'è problema"


OK?



AMICI è la parola che un uomo non dovrebbe mai sentire da una donna a cui è interessato.


io le dico "ah da amici sì, sennò niente? allora cancello il numero. ahaha". andiamo avanti a chiacchierare per... tre ore? stamattina mi scrive di nuovo. dice


"stavo pensando che una mia amica mi ha detto che un tipo con cui si sentiva ha interrotto una conversazione dicendo che se continuavano a scriversi non avevano più niente di cui parlare quando si vedevano e invece noi siamo andati avanti fino alle due senza sosta ahahah"


OK?



ma allora che cazzo mi dici finché ci sentiamo come amici non c'è problema?


le dico "bè, allora adesso non dovresti scrivermi, sennò finiamo gli argomenti anche noi!" e parliamo finché non mi rimetto a studiare con lei che mi dice "ci sentiamo SOLO dopo che avrai sentito quelle due canzoni". va bene. vado a casa, cazzeggio, mangio, ascolto le canzoni e le scrivo. parliamo un po', le chiedo se si fuma una cicca con me prima che io vada in biblioteca. mi dice che è da sola con sua sorella, che non può uscire per una cicca perché sennò la sgama blabla "ce la faremo a beccarci, te lo prometto!".


adesso mi spieghi che cazzo hai in testa? per piacere, mi interessa sul serio.
io di amiche ne ho già. tante.
non mi serve un'amica in più.


il fatto che queste cose non te le posso dire in faccia (né attraverso qualunque altro mezzo di comunicazione) mi spinge a scrivere qui, dove tu non leggerai mai ma dove sicuramente qualche anima pia potrà leggere e capire in che situazione sono.


e magari spiegarmi che cazzo hai in testa.

9 settembre 2012

avevo dei dubbi?

adesso di sicuro non ne ho più.

8 settembre 2012

ecco, questo è il mio cervello.

ho una paura enorme. ho paura di fare errori, di dire qualcosa di sbagliato. di fare qualcosa di sbagliato. quindi per non sbagliare non faccio niente. mai.


vedo solo ostacoli davanti a me. se dovessi scavalcarli nel modo sbagliato potrei farli cadere, così resto fermo a guardarli.


e nonostante riesca a stento a vivere in questo modo, mi ostino a non cambiare niente.

indifferenza.

 


anche se lo posso sembrare non sono del tutto indifferente.


quando mi racconti del tuo lui o del tuo amico... mi arrabbio. non con te, anzi! vorrei poterti ascoltare senza problemi, è che a volte mi prende male.


poi non dico niente, ma magari divento uno stronzo. e non mi si può più parlare insieme perché sono insopportabile.


è per questo che come amico non sono granché per te. se sei curiosa di sapere di me ti racconto, ma evito di chiederti troppo di te per evitare di sentire cose che non riesco ad ascoltare. magari con il tempo...


 


scusa.

6 settembre 2012

e piera è di rik.

succede che ti vedono da un autobus che ti fumi una paglia fuori dalla biblioteca.


e allora ti dicono "può essere che ti abbia visto fuori dalla biblioteca di ****** oggi pomeriggio?"


così inizi a fare due chiacchiere, scopri che lei abita ad uno sputo da casa tua e passi tutta la serata (4 ore, ndr) a ridere come un coglione guardando video e dicendo stronzate ad una tipa che hai incontrato UNA volta e con cui hai parlato forse 5 minuti.


è a questo che serve feisbuc, cazzo! ed è a questo che serve andare anche in biblioteca a mestre ogni tanto! per conoscere le amiche gnocche di e.


questa volta era difficile da anagrammare però.

5 settembre 2012

avreste dovuto vedermi. #2

ma anche no. anzi, è meglio che non mi abbiate visto.


c'è questa tipa che mi ispira, ok? domenica dopo una vita che non la vedevo era ad una grigliata perché è amica di una ragazza che conosco. così ho chiesto informazioni alla ragazza che conosco. ha detto che non è impegnata, che il nome che sapevo era giusto, che non ha feisbuc (mapporcatroia, possibile che siamo quasi nel 2013 e non hai feisbuc?) e che metteva una buona parola per me.


ieri la vedo in biblioteca. ad un certo punto, mentre sono fuori con altra gente a fare due chiacchiere, lei esce, nel frattempo mi guarda fisso negli occhi per tipo 3 secondi, poi si gira e va via sorridendo. io ovviamente sono rimasto a guardarla come un baccalà perché non mi aspettavo che mi tirasse sto sguardone che non finiva più, altrimenti l'avrei anche salutata.


allora dico "martina, ho appena fatto una figurina di merda con la tua amica perchè non l'ho manco salutata oggi... dici che è grave se mi dai il suo numero e le scrivo?" "ma comeeeee dovevi salutarla! per il numero devo chiedere prima a lei però...!" "ma ci hai già parlato vero?" "no veramente no, oggi non l'ho ancora vista. ora le scrivo e poi ti faccio sapere!"


e fu così che martina sparì dalla faccia della terra.


oggi ho rivisto lei, mi ha dato un'occhiata di sfuggita e poi si è messa a studiare. non ci siamo incrociati nè durante le pause, nè all'uscita.


e domani?


odio queste situazioni del cazzo.

1 settembre 2012

ho fatto la cacca verde #3

verde smeraldo eh!


ma questa volta senza aver bevuto come un animale.


ah, giusto per restare in tema culo, dal culo in fiamme sono passato al culo che sanguina. dalla regia mi suggeriscono che non sanno se è un bene o no. ma non fa più male quanto prima quindi direi che è un bene.


[prossimamente su questi schermi: brotherjoe e gli assorbenti.]

29 agosto 2012

lacrime.

ho sostituito la tristezza con l'incazzosità. prima ero depresso, adesso sono arrabbiato. quando sento che sto cedendo mi monta un'incazzatura che mi fa ripigliare in poco e niente.


non sarà il massimo per le relazioni interpersonali ma almeno non sono più costantemente depresso.


 


oh, le lacrime non sono di tristezza, sono per questo video:



(se lo dovessero cancellare di nuovo il video è "io odio il pulcino pio" di micheal righini).

28 agosto 2012

sono facilmente irritabile.

sono così facilmente irritabile che domenica sera ho mangiato una pizza salamino piccante e stracchino e ieri mattina mi sono svegliato con il culo in fiamme, esattamente come l'estate scorsa [vedi qua (ultime righe) e qua].


poi, siccome sono furbo, stasera senza pensarci ho bevuto pure un prosecco ma dalla regia mi suggeriscono che non è esattamente il miglior rimedio per questo tipo di problema.


vogliamo esagerare? ho deciso che non darò l'esame che avrei dovuto dare giovedì perché non riesco a capire una sega di quello che sto studiando. e non è che posso andare in giro a chiedere "scusa, conosci qualcuno che mi può dare una mano in fisica dello stato solido?" perché ovviamente tutti quelli a cui dico il nome di questo corso si allontanano di un metro e mi guardano male appena lo sentono pronunciare. manco fosse una malattia.


tutto ciò mi porta ad essere facilmente irritabile anche di umore.


quando si dice "un buon inizio di settimana"!

27 agosto 2012

intrattabilità in pillole #20


mercoledì, 21 giugno 2006


sono salito sulla bilancia, segnava 94.0 kg.
ho fatto la cacca.
sono salito sulla bilancia, segnava 93.6 kg.


Scritto, ma non riletto e firmato da: intrattabile alle 07:25 | commenti (54) | 
volonta


25 agosto 2012

intervallo musiculturale. #3

 


li ho scoperti da poco e spaccano i culi. specialmente il cantante.


tipo sentite che acuto tira a "yesterday" nella prossima.


 


mi chiedo perché non li ho mai ascoltati prima.

24 agosto 2012

vi prego, uccidetemi. #2

mia madre è fissata con la canzone del pulcino pio dopo averla sentita alla radio. e la cantava non sapendo che alla fine del video... bè, se volete saperlo dovete guardarvelo (sempre che non l'abbiate già visto).

23 agosto 2012

avreste dovuto vedermi.

sono arrivato dagli altri con questo gran sorrisone, mi sono seduto davanti ad una tipa che sì e no conosco e ho iniziato a fare lo scemo. allora lei mi scrocca una cicca, io la prendo in giro perché è senza soldi, lei mi insulta etc etc etc mi scrocca un goccio di birra, io le dico che è proprio una poveraccia etc etc etc, si ride, si parla poi vanno via quasi tutti e restiamo io e lei seduti uno di fronte all'altro a raccontarci cose a caso.


oh, notare che non credo di aver mai passato una serata così positiva con una ragazza che praticamente non conosco.


 


 


 


 


peccato che poi sia andata ad infilare un metro e mezzo di lingua in bocca al tizio con cui tromba e che lui per ricambiare le abbia dato una bella strizzata ad una tetta. e che ovviamente siano andati via insieme poco dopo.


vabbè, forse è il caso di iniziare a puntare sulle ragazze non impegnate.

congratulazioni! #2

sei il 1000mo commentatore di questo blog!


ebbene sì, sono talmente una blogstarrrr che in 3 anni e mezzo ho messo insieme addirittura 1000 commenti su 276 post (per gli statistici ho una media di 3,623188 commenti a post).


e indovinate un po' che novità? il commento numero 1000 è di eccececca.


il tutto è certificato da iobloggo:


commenti


(da notare le 48 visite tra lunedì e mercoledì e i TRE lettori assidui sebbene gli autorizzati siano almeno una decina)


e dal mio blog:


commenti 2


ora, siccome la visita numero diecimila conta fino ad un certo punto (basta premere F5 diecimila volte), pubblicherò anche il commento #1000 in forma integrale a testimonianza del fatto che sono proprio una blogstarrrrrrrrrrrr:


commenti 3


ma ora tocca al resto della classifica.


mi complimento con me stesso per il secondo posto, con eccececca per il terzo posto manonvale, quindi con chicca il terzo posto cheinvecevale.


congratulazioni eccececca, hai vinto un terzo mappamondo (mi chiedo cosa te ne farai), una stellina dell'invincibilità di supermario e una scatoletta di tonno al naturale. volevo mettere in palio un secondo biglietto per venezia ma visto che non intendi usare neanche il primo non mi sembra il caso.


bollicine per tutti! offro io. e dopo le bollicine... una grappa al mirtillo. e se la grappa al mirtillo non vi piace è meglio che non lo diciate altrimenti vi revoco l'autorizzazione a leggere il blog.


 


no, non lo farò, ma devo fare il duro quindi prendetemi sul serio.

22 agosto 2012

proprio così!

ernest


POSITIVITA'!

sì o no? sì o no? sì o no? sì o no?

voglio aprire una parentesi prima di iniziare il post.


aperta parentesi.


scrivo perché mi sta sulle palle tenermi dentro certe cose. alcune cose potrei evitare di scriverle per motivi che forse elencherò più giù, ma questo è il mio blog e ci scrivo quello che mi passa per la testa. tutto.


chiusa parentesi.


 


ieri notte alle duemenoqualcosa ho aperto iobloggo per leggere l'ultimo commento e ho visto che era online. e allora ho aperto whatsapp. e ho visto che era online. e ho pensato


"sta semplicemente parlando con qualcuno? sta guardando se sono online?"


e ho continuato a pensarlo, aggiungendo


"ma dai, era online un attimo fa su iobloggo, vuoi che fatalità abbia scritto a qualcuno alle due di notte? sta guardando se sono online. mmm no, forse no, ti pare che sta un quarto d'ora online a guardare se sono sveglio? starà scrivendo a qualcuno."


"adesso le mando la buonanotte, è lì che la aspetta. no, forse è meglio di no. magari si sta facendo i cazzi suoi. poi pensa che sono innamorato. o che sono uno stalker."


l'ultima ipotesi che mi ha sfiorato è stata "è whatsapp che vaneggia e mi dice che è online anche se non lo è" ma l'ho presa in considerazione giusto per il tempo che mi è servito a pensarla.


e dopo un quarto d'ora abbondante non era più online. e allora non aveva nessun senso mandarle una buonanotte perchè dormiva.


 


voglio aprire una parentesi prima di finire il post.


aperta parentesi.


uno dei motivi per cui forse non dovrei scrivere qui cose del genere è che lei legge le cose che scrivo e, se davvero si stava facendo i cazzi suoi su whatsapp, mi prenderà per un malato di mente. MA preferisco liberarmi di un peso nel mio posto privato e fare la figura del malato di mente piuttosto che tenermi tutto dentro e sviluppare sul serio qualche malattia mentale.


chiusa parentesi.


 


conclusione: devo farmi meno seghe mentali.

20 agosto 2012

amicizie. #4

è incredibile quanto le persone che frequenti possano cambiare il tuo stato d'animo.


non ho mai avuto grossi problemi a stringere amicizie, in un modo o nell'altro il mio gruppetto l'ho sempre trovato. tra i compagni di classe delle superiori, tra gli amici che conoscevo dalle elementari (se non dall'asilo) o tra i compagni di università.


gli amici che conosco fin da bambino li ho un po' persi di vista tra medie e superiori. ma se da un lato ho perso di vista loro, dall'altro ho legato molto con alcuni compagni delle superiori che ogni tanto vedo ancora adesso.


anche all'università sono riuscito a trovare un gruppetto con cui esco quando sono da quelle parti.


più che altro per comodità, con il passare degli anni ho iniziato a perdere di vista gli amici delle superiori. quando esco sono quasi sempre fuori con gli amici delle elementari che abitano tutti nel mio paese. l'unico problema con questa compagnia è che non ho legato davvero con nessuno di loro. siamo amici, usciamo insieme, grigliate, minivacanze, risate, ubriacate in compagnia ma niente di molto profondo. proprio per questo motivo con loro praticamente non parlo di cose serie, anche perchè piuttosto che aiutarmi, quando ho un problema si divertono a sfottermi, almeno alcuni di loro. diciamo che non sono esattamente i migliori amici che uno possa desiderare.


il bisogno di parlare con qualcuno che avesse a cuore la mia sanità mentale mi ha spinto ad uscire più spesso con alcuni amici delle superiori con cui avevo davvero un buon rapporto. devo ammettere che questa è stata una delle scelte migliori che potessi fare. nell'ultimo periodo sono stato da cani per diversi motivi ma la capacità di tirarmi su che ha e. non ce l'ha nessuno. in più, tutte le persone che frequenta mi fanno crepare dal ridere e mi fanno davvero rendere conto che c'è un mondo da vivere senza farsi paranoie su paranoie.


chissà che tutta questa energia che mi stanno trasmettendo diventi qualcosa di davvero positivo.


 


comunicazione di servizio: stiamo per arrivare ad un nuovo traguardo di grappealmirtillo, quindi se volete ricevere in premio funghetti, mappamondi, stelline e punti bonus vi suggerisco di partecipare attivamente al blog.

sport nazionali

spararsi il dentrifricio in un occhio alle due di notte mentre lo si mette sullo spazzolino e cercare di non urlare per il bruciore perché altrimenti sveglieresti i tuoi genitori.

19 agosto 2012

amicizie. #3

ieri un amico mi ha detto che se sei felice, sei felice anche quando sei da solo e una ragazza non ce l'hai. mi sa che ha ragione. questa notte ho dormito come un angioletto per nove ore di fila.

16 agosto 2012

l'insonnia è una brutta bestia. #2

te ne rendi conto quando sei in biblioteca e, decidendo di fare pausa, pensi


"adesso vado a fumarmi un caffè e a bermi una sigaret... c'è qualcosa che non va."


i tarli invece di morire cambiano forma.


avevi ragione, il problema vero non è il tarlo che avevo prima. il problema vero è il fatto che non riesco a trovarmi una ragazza.


non posso mettere il naso fuori di casa senza pensarci, non posso aprire internet senza pensarci, non posso nemmeno parlare con i miei genitori senza pensarci. ieri sono andato in montagna con i miei amici, pranzo al ristorante e poi relax in riva al lago di misurina. mi sono guardato intorno e mi sono reso conto che c'erano 5 coppie più una ragazza che non era accoppiata solo perchè il suo ragazzo non era potuto venire. è così con loro, è così a padova con i miei compagni di corso ed è così con i miei compagni delle superiori. anche i più sfigati, quelli che si cambiavano (ed è abbastanza probabile che lo facciano ancora adesso) i pantaloni una volta al mese, puzzavano e avevano due chili di forfora sulle spalle, perfino loro sono riusciti a trovarsi una ragazza.


se riuscissi a non pensarci almeno vivrei in pace con il mondo, magari di notte dormirei, ma cristo santo vedo coppie ovunque. e quando non le vedo ne sento parlare. costantemente.


io sono stanco. davvero.

15 agosto 2012

intrattabilità in pillole #19


giovedì, 12 ottobre 2006


l'amore in cinque minuti.

facciamo un anno e mezzo dopodomani.
glielo dico? non glielo dico? le faccio una sorpresa.
mi metto la giacca e la cravatta, il vestito e' nuovo di zecca, e come tutti i vestiti nuovi che si rispettano tira da tutte le parti. pazienza. la strada da fare e' molta, ho tutto il tempo per piegare il carattere del vestito e farlo mio.
sto bene vestito di scuro, lo so. e la cravatta chiara stacca. se anche passeggiassi per l'inferno, vestito cosi' non mi toccherebbe nessuno.
ho tanta strada da fare. metto un cd dei feeder. ottima musica, mi distrae.
fuori di qua la gente urla. e io non la capisco. la gente continua a dire cazzo e culo e figa. senza senso. gente che una figa non l'ha mai baciata, pontifica sull'arte della seduzione. io passo vicino a questa gente, e l'unica cosa che mi viene in mente e' stare attento a non sporcarmi. devo andare da lei.
e' una strada che ho fatto diecimila volte, la so a memoria. ma oggi le strisce bianche in parte all'asfalto non sono dei limiti, ma delle guide verso la destinazione. alle porte della citta', quasi senza senso (le porte servono a dividere un dentro e un fuori, ma in una citta' il dentro e il fuori che importanza hanno?)
corro da lei, che mi aspetta in tuta e adidas. "come ti sei conciato, amore" "ciao bella devo dirti una cosa importante" "cosa c'e'" "dopodomani siamo insieme da un anno e mezzo" "che bello amore, ci pensi?"
pausa di silenzio. le parole certe volte sono davvero troppo pesanti. io l'ho sempre sentito quel peso. e certe parole non le avevo mai pronunciate. non ce n'era bisogno, pensavo, e cosi' portavo avanti un giorno via l'altro, vivendo questa vita in scarpe da ginnastica. che va bene perche' e' comoda, ma ad un certo punto ti rendi conto che manca qualcosa. e allora ti metti un vestito che non senti tuo, per rientrare in una vita che non sentivi piu' tua.
nentre riflettevo, il tempo scorreva. lei mi guardava, a meta' tra lo stupito e il divertito "che c'e' amore? che devi dirmi?" lei mi diceva spesso quanto mi vuole bene, quanto mi ama. io la amo dal primo giorno. ma e' una parola pesantissima, e ho sempre preferito non pronunciarla. si andava bene cosi'. fino a oggi.
io me ne sto zitto
"dai che hai da stare cosi' zitto?" lei si faceva quasi preoccupata, e per tranquillizzarla le dico "e' una pausa, come quelle che fa celentano. lasciamela fare" e caricavo di pathos lo sguardo. l'ansia di parlare aveva lasciato il posto alla paura di cambiare uno stato di cose che perdurava da anni.
passano i minuti. uno, due, tre. lei e' in piedi, ad aspettare un mio cenno, io fermo a cercare dentro di me la forza per parlare. per scaricare su di lei il peso di quello che sto per dirle. quattro minuti. quattro minuti di silenzio, di un cocente silenzio, io in piedi vicino alla mia macchina e lei di fronte a me, che cerca di capire cosa c'e' che non va. la leggerezza e' il segreto dello star bene, ci dicevamo. e un giorno ho cambiato idea. ieri. cinque minuti. ormai e' tempo.
"sai, io ti amo".


Scritto, ma non riletto e firmato da: intrattabile alle 22:17 | commenti (33) |
scritti


 



 

11 agosto 2012

un tappeto elastico.

salto. e vedo cosa c'è al di là del muro. ma non si può saltare oltre il muro.


e allora continuo a guardare, da lontano, a colpi. e invidio. e quando smetto di saltare non riesco a dormire, perchè penso a quello che ho visto quando saltavo.

8 agosto 2012

enjoy!


 


Enjoy yourself, it's later than you think.
Enjoy yourself, while you're still in the pink.
The years go by, as quickly as a wink.
Enjoy yourself, enjoy yourself,
It's later than you think.


You work and work for years and years
You're always on the go
You never take a minute off
Too busy makin' gold
Next year, for sure, you'll hit the road,
You'll really get around;
But how far can you travel
When you're six feet underground?


Enjoy yourself, it's later than you think.
Enjoy yourself, while you're still in the pink.
The years go by, as quickly as a wink.
Enjoy yourself, enjoy yourself,
It's later than you think.


You never go to nightclubs and
You just don’t care to dance
You don’t have time for silly things,
Like moonlight and romance
You only think of dollar bills tied neatly into stack
But when you kiss a dollar bill
It doesn’t kiss you back


Enjoy yourself, it's later than you think.
Enjoy yourself, while you're still in the pink.
The years go by, as quickly as a wink.
Enjoy yourself, enjoy yourself,
It's later than you think.


You like lasagne, very much
All you do is eating it
But you won't need go gutser
You’re afraid it’ll break your teeth
You’re afraid that you may bite off more than you can chew
Don’t be afraid you won’t have teeth
When you reach 92.


Enjoy yourself, it's later than you think.
Enjoy yourself, while you're still in the pink.
The years go by, as quickly as a wink.
Enjoy yourself, enjoy yourself
It's later than you think.



Enjoy yourself!


 


ringrazio il dottor casa per questa canzone che non riesco a togliermi dalla testa e iobloggo per aver smesso di funzionare proprio quando avevo deciso di scrivere questo post che ho ovviamente dovuto rifare perché non era stato salvato dal salvataggio automatico di stocazzo.

3 agosto 2012

non so che titolo mettere.

tutte le ragazze che mi hanno mandato a quel paese, l'hanno fatto perché io mi sono affezionato troppo.
ma io li vedo i miei amici con le loro ragazze. loro si vogliono bene. si amano. reciprocamente. è questo che vorrei.


invece no. mai.
l'unica storia [che mi ostino a considerare] seria che ho avuto è finita più di 5 anni fa. e lei non era nemmeno innamorata.


ci pensavo l'altra sera e non riuscivo a dormire. come adesso.
nessuno mi ha mai detto ti amo.
di per sé è una stronzata, in fondo sono solo due parole. quando avevo sedici, diciassette anni la pensavo così. poi mi sono reso conto che no. forse non sono solo due parole.
c'è qualcosa dietro a quelle parole. c'è una persona che le dice.
c'è qualcosa anche davanti a quelle parole. c'è una persona che le ascolta.


una volta ho detto ti amo ad una ragazza. quella della storia seria. lei ci è rimasta di merda. sono ancora profondamente convinto di averla amata davvero. per anni ho sperato che tornasse da me, ma poi me ne sono reso conto. a cosa serve amare qualcuno che non ti ama? a maggior ragione se quella persona non ti ha mai amato.


mi dispiace annoiarvi con queste paranoie delle tre di stanotte ma non so con chi parlare di queste cose. e io quando non so con chi parlare scrivo qui.

2 agosto 2012

ultimi giorni liberi.

sono stato abbastanza impegnato nell'ultimo periodo, mi sono fatto qualche giorno di vacanza prima di ricominciare a studiare. fuori tutte le sere con gli amici, un giro a venezia di notte:


venessssssia


il super concerto dei negrita (andare ad un concerto e sapere i testi di tutte le canzoni che vengono suonate è assolutamente fantastico).


negggggrita


varie serate al solito pub o in taverna, ma soprattutto... in cinque siamo andati nella mia casa in montagna per tre giorni.


la casa è da ristrutturare ma ci si può stare tranquillamente, tanto che saremmo tutti rimasti su ancora se avessimo potuto. c'erano l'aria fresca, il panorama spettacolare, la pioggia che ogni tanto picchiava sul tetto... un paradiso. e poi le risate, le stronzate, le testate contro gli stipiti delle porte, accendere il fuoco (con la legna proprio) sotto al boiler per farsi la doccia, i cruciverba, il gioco dei foglietti con i nomi attaccati in fronte, i film a letto, il caffè fatto con la moka, a. che rompe le palle perchè vuole un massaggio, j. che come passatempo toglie la vita a n., n. che costruisce arco e frecce, una cerbottana e una pistola ad elastici, s. che vuole fumare e dice che non può essere sempre lei a proporre perchè sennò si sente una tossica. io in tutto questo ridevo. ho riso tanto, anche se martedì notte mi sono fatto un po' prendere dalla tristezza e ho dormito da cani. il caricabatterie del mac mi ha abbandonato definitivamente (sto usando quello di sorella) ed ho perso circa 457 accendini (sì, ho ripreso a fumare del tutto e chissà quando mi deciderò a smettere).


non so come concludere il post. credo che lo chiuderò in questo modo.

27 luglio 2012

santa paranoia io ti lascio dietro di me.

non riesco nemmeno a scrivere. ho un po' di confusione in testa.


stasera finalmente riesco a vedere i miei negrita, al parco di san giuliano.


 


Flash di paesaggi spiaccicati sul vetro
Oggi io non guido voglio stare di dietro
E farmi cullare, farmi portare
Fino al mare, fino al mare, finalmente dove si va?

Occhi su un didietro che potrebbe parlare
Ma nessun motivo è buono per rallentare
La destinazione è un traguardo mentale
Santa Paranoia io ti lascio dietro di me

Se il vento è troppo forte
Giro dall'altra parte e poi

Sarà come avere una marcia in più
Proprio come avere una marcia in più

Umile viandante figlio di un dio minore
Fuori dalle righe, a rasentare il cuore
E all'ombra dal sole quel pescatore
Versò il vino e spezzò il pane e disse: presto scappa di qua!

Se c'è una rotta buona per me
 è a un passo dalle nuvole

Sarà come avere una marcia in più
Proprio come avere una marcia in più
Morbido planare tra correnti instabili

E discese nelle quali perdersi

Sarà come avere una marcia in più
Proprio come avere una marcia in più

Spingersi in un salto verso il blu
E precipitare e poi tornare su... Più su

24 luglio 2012

is it feasible?

grazie all'amico bobbe malle (quello vero, non quello che canta nel video (o meglio, grazie ad un gruppo (che veniva dalla città dei moscerini) che suonava le canzoni di quello vero)) ieri sera ho addirittura ballato e mi sono anche divertito.


è che poi arrivano certe canzoni che continuano a girarti in testa. e girano e girano e girano...


it's been three years since i'm knockin' on your door, and i still can knock some more. ooh girl, ooh girl, is it feasible? i wanna know now... for i to knock some more. ya see, in life, i know, there's lots of grief but your love is my relief. tears in my eyes burn, tears in my eyes burn, while i'm waiting, while i'm waiting for my turn.


it's your love that i'm waiting on, it's me love that you're running from.

21 luglio 2012

mi manchi.

coccinella

17 luglio 2012

amici mai, per chi si cerca come noi.

è che tu hai lui.
è facile restare distaccati finché hai un fidanzato.
io già faccio fatica a restare distaccato, in più non ho una fidanzata.
anzi, ho un disperato bisogno di una fidanzata.
e siccome per me ciò che più si avvicina ad una fidanzata sei tu, se ci sentiamo non riesco a restare indifferente sul piano emotivo.


è inutile andare avanti così.
il massimo che può venirne fuori è del sesso, seguito da una buona dose di paranoie (se non per te, per me quasi sicuramente) e se voglio fare sesso è inutile stare tanto male. piuttosto mi faccio una sega, almeno poi non ci sto male.


lo sai perchè quando sono tornato a casa dopo che ci siamo visti non ti cercavo? io non chiedevo altro che vederti, dopo che ci eravamo visti tu dovevi tornare alla tua vita e io alla mia. ero felice come una pasqua dopo quel messaggio che mi hai mandato quando stavo andando via e pensavo che lì sarebbe finita.
invece abbiamo ripreso a sentirci quanto prima o quasi. per un po' sono riuscito a gestire la situazione e mi piaceva il rapporto che avevamo, ma ora siamo punto e a capo. sono punto e a capo.


e adesso anche basta.


mi dispiace.

13 luglio 2012

congratulazioni!

sei il 10000mo visitatore di questa pagina!


avete presente quelle specie di pubblicità-fregatura che si vedono nei siti?


bè, questa non è una fregatura, il visitatore numero 10000 si chiama eccececca.


quindi... congratulazioni! hai vinto un mappamondo, duecento punti bonus e un funghetto (allucinogeno, per festeggiare).


...e un biglietto per venezia, a data da destinarsi, ma la cosa non credo ti interessi.


congratulazioni anche a chicca, N° 10001 e a painted29, N° 10002.

10 luglio 2012

non so bene perchè.

questa canzone mi mette allegria.


 


qui non c'è nessun messaggio segreto!

eh no.

venditti non posso proprio ascoltarlo prima di andare a letto.



altrimenti mi viene voglia di piangere.

8 luglio 2012

chi si fa i cazzi suoi campa cent'anni.

ti vedo un po' pallido...!


E IO TI VEDO UN PO' ROMPICOGLIONI, COME LA METTIAMO?


 


prossimamente prima di uscire di casa sbatterò la faccia in un sacco di carbonella, così almeno non mi potranno dire che sono bianco.

perle da pizzeria.

l.: seto cossa diseva me mare quando che 'a vedeva 'ste robe? "i schei dei poareti xé come i cojoni dei cani... sempre in mostra!"


traduzione:


l.: sai cosa diceva mia madre quando vedeva queste cose? "i soldi dei poveracci sono come i coglioni dei cani... sempre in mostra!"


 


m.: a., magna 'sta feta! ghe xé bambini che more de fame in africa!


a.: apunto, i more de fame e ti ti vol che me magna anca 'a so parte??


traduzione:


m: a., mangia sta fetta! ci sono bambini che muoiono di fame in africa!


a.: appunto, muoiono di fame e tu vuoi che mi mangi anche la loro parte??


 


l.: brotherjoe, senti questa... cossa xè chea roba che in inverno 'a tegno in casa e in istà 'a metto sora un albero?


b.: mmm... non lo so!


l.: 'a stua!


b.: ... ... ...e perchè in estate sopra ad un albero?


l.: 'a stua xè mia, in istà 'a metto dove casso vojo...! ahahahah


traduzione:


l.: brotherjoe, senti questa... cos'è quella cosa che in inverno la tengo in casa e in estate la metto sopra un albero?


b.: mmm... non lo so!


l.: la stufa!


b.: ... ... ...e perchè in estate sopra ad un albero?


l.: la stufa è mia, in estate la metto dove cazzo voglio! ahahahah


 


 


si ringraziano il mio datore di lavoro, sua moglie e un mio collega per queste perle quotidiane.

6 luglio 2012

off.

nè punti, nè unti!


no, non mi riferivo a quello, anche se ultimamente ce n'è bisogno.


mi sento spento. come se avessero premuto un interruttore e... "off". vado avanti per inerzia. mi guardo intorno e non vedo niente. è pieno di cose, pieno di persone, pieno di parole, pieno di colori intorno a me. ma non riesco a vederli. vedo tutto uguale.


un robot.


mi sveglio, mangio qualcosa, vado in biblioteca, studio, torno a casa, pranzo, cazzeggio un'oretta, torno in biblioteca, studio, torno a casa, ceno, esco, vado a letto [ogni tanto trovo anche il tempo per lavarmi, farmi la barba e scrivere qualche stronzata tipo questa].


esco con gli amici e mi sembra di non esserci. penso agli affari miei, ogni tanto interagisco, poi ripenso agli affari miei. allora arriva la domanda fatidica del be: "ohi, hai voglia di fare su una hannetta?"


sì, caro be. certo che ho voglia di farla su. così almeno arrivo a fine serata senza farmi troppe paranoie e senza bere un'altra birra che potrebbe farmi definitivamente morire di caldo.


 

30 giugno 2012

mi innamoro una volta al giorno. #2

appena arrivo alla fermata dell'autobus un indiano con gli occhiali da sole mi chiede in inglese a che ora passa l'autobus, ché quello delle 11 e mezza non era passato. guardo gli orari e gli rispondo che alle undici e mezza non c'era un autobus, le undici e mezza è l'orario a cui l'autobus parte dal capolinea. ci mette quindici minuti ad arrivare, quindi passa entro una decina di minuti. il tempo di girare una sigaretta e fumarla.


arriva una ragazza vestita accazzodicane, con un trolley, i capelli legati e una voglia di tornare a casa che le scappa da tutte le parti. guarda gli orari. io sbuffo fumo. dietro alle lenti a specchio dei rayban ci sto bene. la gente non sa dove guardo, infatti lei mi fissa convinta che io stia guardando da un'altra parte. l'autobus arriva e noi saliamo.


timbriamo i biglietti e siamo in piedi vicini. c'è un foglio che dice di boicottare gli europei 2012 perchè in ucraina c'è stata una strage di cani proprio a causa degli europei. lei lo legge, io quando vedo cos'è sto quasi per dirle "è una bufala".


siamo quasi in stazione e l'autista (probabilmente un ex-rallysta) ci sbatte da una parte all'altra dell'autobus. lei rischia di volare per terra, poi mi guarda e sorride. le sorrido anche io e siamo arrivati.


si entra in stazione, lei va per la sua strada, io per la mia.

23 giugno 2012

la città dei moscerini.

dopo aver dato l'esame di venerdì avevo un solo pensiero in testa: martedì c'era un treno che mi aspettava. e alla fine dei binari c'era una persona che non mi aspettava.


una persona che proprio venerdì sera andava al mare e ci rimaneva forse fino a lunedì o martedì. ma ormai c'era il biglietto, c'era la prenotazione al bed&breakfast e c'ero io che ogni volta che pensavo a tutto questo mi sentivo rovesciare lo stomaco.


sono arrivato alla stazione di partenza in anticipo di un'ora e dopo quattro ore interminabili ero lì. non c'erano cartelli con scritto "città dei moscerini", così mi sono dovuto accontentare di fotografare il tabellone delle partenze nella speranza che la persona che non mi aspettava lo riconoscesse.


dai, guarda il telefono, guarda il telefono, guarda il telefono, guarda il telefono, guarda il telefono, guarda il telefono!!!!!!!!!!!! e alla fine, anche se non mi voleva, anche se mi odiava, anche se mi dava del coglione, l'ho incontrata.


quel portone, quella camicia, quegli occhiali e quel viso li conoscevo già, ma dal vivo avevano tutto un altro sapore. e che sapore...


ha lasciato più di un segno quella sera. qualcuno sulla pelle - e che male quel pizzicotto! il segno c'è ancora! - qualcuno sotto la pelle, giù in fondo. al punto che quando mi ha detto di non volermi rivedere mi è crollato il mondo addosso. e più ne parlavamo, più mi mancava la voce per rispondere. ma di prendere uno di quei quindici autobus che ci sono passati davanti non ne volevo sapere.


ho girato la città con gli occhi lucidi e gli occhiali da sole per nasconderli.


poi è arrivato un messaggio che ha ricostruito tutto quello che era crollato qualche ora prima. ci siamo visti ancora, qualcuno ci ha quasi visto - ansia! - e ci siamo salutati. ma non riuscivo a restare in camera, dovevo uscire, dovevo vederla ancora. mi sono piazzato sotto casa sua, sperando di convincerla a scendere e alla fine ci sono riuscito. in fondo non chiedevo mica il mondo.


e non riuscivo a stare distante, perché distante ci sono stato per sei mesi, volevo stare vicino, il più vicino possibile, più a lungo possibile. volevo fermare il tempo.


al parco mi sono ritrovato in lacrime su una panchina, forse perché sapevo che mancava poco per tornare da dove ero partito, forse perché con la sua indifferenza mi aveva davvero convinto che era meglio se me ne stavo a casa.


le ho rubato un ultimo quarto d'ora e poi è arrivato un messaggio che ha chiuso il viaggio nel migliore dei modi.


grazie


 


PS: vorrei far notare alla persona in questione il tag "superstramegagnocca" vista la discussione di giovedì mattina.


PS2: il "grazie" è ovviamente per babbo natale che alla fine ha cambiato idea e ha deciso di concedermi il regalo di natale in anticipo.

18 giugno 2012

maturità.

apro feisbuc e vedo una tizia che deve fare la maturità che scrive:


non c'è la faccio più!!!!!!!!!


 


 


...in bocca al lupo per la prima prova.

16 giugno 2012

oggi ho imparato un paio di cose.

posto che non mi è mai piaciuto granchè fare la lucertola al sole, oggi ho imparato che:


1. prendere il sole non mi piace non tanto per la noia, quando per il fatto che fa caldo.


2. vedere che dopo un'ora al sole ho già il segno dell'abbronzatura in vita è stata una grande soddisfazione. oggi pomeriggio si replica. e poi giro in bici.


 


quest'estate COL CAZZO che tutti quelli che mi incontrano mi dicono che sono bianco come un lenzuolo!

14 giugno 2012

"questa è la tua vita e sta finendo un minuto alla volta"

WARNING


 


ATTENZIONE


Se stai leggendo questo, allora questo avvertimento è per te. Ogni parola che leggi di questa inutile scritta è un altro secondo perso della tua vita. Non hai altre cose da fare? La tua vita è così vuota che davvero non riesci a pensare ad un modo migliore per passare questi momenti? O sei così impressionato dall'autorità che rispetti e dai credito a chiunque la rivendichi? Leggi tutto ciò che devi leggere? Pensi tutto ciò che devi pensare? Compri quello che dicono dovresti volere? Esci di casa. Vedi una persona dell'altro sesso. Piantala con lo shopping e la masturbazione eccessivi. Molla il tuo lavoro. Inizia un combattimento. Prova che sei vivo. Se non rivendichi la tua umanità diventerai un numero. Sei stato avvisato ........ Tyler


 


se non sai chi è tyler durden clicca qui, ma se davvero ti interessa sapere dovresti guardare il film o leggere il libro.


sempre che tu non abbia altre cose da fare.

10 giugno 2012

anniversari #2

3 anni fa ho smesso di fumare.


solo che siccome sono un bravo coglione ogni tanto scrocco una sigaretta a qualcuno. e ultimamente succede un po' troppo spesso.


fino a marzo è successo 3 volte in due anni.


da quando sono andato in croazia ho perso il conto.


il brutto delle sigarette è che ti entrano nel cervello in modo subdolo, ti fanno pensare il contrario di quello che pensi e te ne rendi conto quando ti ritrovi a spegnere una sigaretta che in realtà non volevi.


vedi un tuo amico che si gira una sigaretta e pensi "no, non ne ho bisogno" ma dieci minuti dopo hai spento la tua e ti stai insultando per averla fumata.


 


adesso anche basta.

9 giugno 2012

devo qualche spiegazione.

come avete potuto notare, ho reso protetto il blog.


come avete potuto notare, il motivo è stata una visita dal computer fisso che ho in camera mia. 


MA


io ero in biblioteca alle 17:27 di ieri.


questo mi porta alla difficilissima conclusione che mia madre ha probabilmente trovato il mio blog nella cronologia del pc fisso e invece di farsi una spaghettata di cazzi suoi ha deciso di aprire la home di iobloggo. poi, non avendo la password per entrare con il mio utente, ha aperto direttamente il mio blog.


 


ora devo spiegare un paio di cose:


1. i miei genitori hanno già trovato un mio blog in passato e l'hanno letto finché un bel giorno, incazzato come una belva per motivi che non sto a spiegare, ne ho scritte di tutti i colori su di loro. quando mia madre ha letto, incazzata come una belva, mi ha detto "cancella quello che hai scritto in internet prima che lo legga tuo padre e ringrazia che te l'ho detto" e io preso dall'affanno che potessero leggere altro ho cancellato tutto il blog. e mi sono incazzato come una belva di nuovo.


2. visto che odio dover tenere il blog protetto, può essere che un giorno decida di cambiare indirizzo/utente/piattaforma. se lo faccio vi informo, per il momento va avanti così.

8 giugno 2012

due carote.

due carote


 


secondo me erano innamorate.

4 giugno 2012

ho delle strane abitudini alimentari.

dovete sapere, cari i miei (pochi) lettori, che (non ho ricordi di averlo fatto) i miei genitori mi hanno raccontato che da piccolo (davvero piccolo) ho mangiato terra più di una volta.


ma a parte questa piccola parentesi di picacismo (si ringrazia eccececca per la consulenza sul termine scientifico) non ho avuto altre abitudini strane finché...


una tranquilla sera di marzo della terza elementare, sono andato a letto e preso dalla noia mi sono messo a giochicchiare con una certa cosa. anzi, in realtà erano quattro.
preso dalla noia del giochicchiare con queste cose, ho deciso che me le sarei messe in bocca.
la prima volta le ho tirate fuori tutte e quattro. e ho pensato che avrei potuto provare un'altra volta.
la seconda volta erano di nuovo quattro. e visto che questo giochino mi aveva fatto passare la noia, ho deciso di metterle in bocca una terza volta.
solo che la terza volta quando le ho tirate fuori... erano tre.


tre di queste:


Moneta da 500 lire   Moneta da 500 lire (2)


e adesso cosa faccio? che fastidio in gola. aspetta che vado a bere un goccio d'acqua (geniale eh? provate voi a ingoiare una moneta e poi ditemi se non vi da fastidio la gola).
con la gola un po' meno infastidita ho pensato: "e adesso? vado da mia sorella."
"sorella... ho mangiato una moneta da 500 lire."
"come ho mangiato una moneta da 500 lire?"
"eh... l'ho mangiata. ci stavo giocando."


ho sceso le scale con mia sorella in panico (io ero tranquillissimo) e sono andato dalla mamma.


"mamma... ho mangiato una moneta da 500 lire."
"come ho mangiato una moneta da 500 lire?"
"eh... l'ho mangiata. ci stavo giocando."
"oddio oddio oddio, sorella, chiama il papà!"


(nel frattempo la mamma ha chiesto spiegazioni che non ha ottenuto)


"cossa xè successo?"
"ho mangiato una moneta da 500 lire"
"come ho mangiato una moneta da 500 lire?" e a questo punto iniziavo a stancarmi di ripetere ma l'ho ripetuto comunque.
"l'ho mangiata, ci stavo giocando e l'ho mandata giù".


e adesso?


adesso hanno tentato per un quarto d'ora di farmela vomitare dicendomi di ficcarmi due dita in gola ma non ci sono riuscito. quindi via in ospedale (con mia sorella a casa in lacrime, notare) sdraiato sul sedile dietro con i piedi in alto per non farla scendere! (evitiamo di commentare questo punto, l'idea è stata di papà)


radiologa incapace #1 (più tardi capirete perchè incapace) mi ha fatto fare la mia prima, bella fotografia ai raggi X da in piedi e il responso è stato che era una moneta quindi non avrebbe potuto fare danni visto che non c'erano punte, che era già nell'intestino e presto sarebbe uscita da sola. quindi di controllare lammerda ogni volta che la facevo per essere sicuri che non uscisse.


ho cagato nel bidet su giornali vecchi per una settimana e nel frattempo a scuola ero diventato un vip (non per la merda nel giornale, per la moneta nello stomaco).


dopo la prima settimana la mamma mi ha portato da un dottore (che in precedenza mi ero domandato se si chiamasse oculista, ora capirete perchè) che si è mostrato tanto simpatico e gentile, poi si è messo un guanto, mi ha girato sottosopra e mi ha messo un dito nel derrière per vedere se la moneta era bloccata da qualche parte in basso.


non avendo, quello che credevo un oculista, trovato niente, ho fatto la mia seconda, bella foto a raggi X in piedi con radiologa incapace #2 che ha decretato che la moneta era ferma dov'era prima nell'intestino e che bisognava aspettare ancora un po' e se non scendeva la si tirava fuori dall'alto.


e fu così che cagai per un'altra settimana nei giornali vecchi, finchè un bel giorno andai all'ospedale di padova perchè me l'avrebbero tolta dall'alto.


radiologo capace mi ha fatto la mia terza, bella foto a raggi X, ma siccome lui era radiologo CAPACE ha pensato che forse era il caso di farmela da sdraiato 'sta benedetta foto e, dopo aver constatato che la moneta era ferma nello stomaco, ha pensato che fosse giusto assegnare l'appellativo di incapace a radiologa #1 e radiologa #2.


mi hanno dato un cucchiaio di sciroppo che mi ha fatto delirare e prendere sonno, mi hanno fatto un'anestesia totale anche se papà non voleva e mentre mi cavavano fuori la moneta mi sono pure pisciato addosso (vedi anestesia totale) e sono andato in giro con il mio amico delle parti basse al vento per i corridoi dell'ospedale.


poi mi ricordo che mia mamma ha schiacciato un tastino sulla flebo per velocizzarla perchè ci metteva troppo, ho telefonato alla zia e ho chiesto se bisognava mettere il prefisso prima di fare il numero (allora non era ancora obbligatorio per le urbane).


N.B.: la moneta della foto è proprio quella che mi hanno tirato fuori. bella consumata, specialmente la parte gialla.


 


nei prossimi episodi: le truffe alimentari di mia madre.