litigo con il mondo intero, perché quando uno dice una cosa che a me sembra sbagliata, non è che penso "vabbè, cazzi suoi, avanti il prossimo".
devo dirglielo che sta dicendo una cazzata. se poi quella persona è fatta come me me apriti cielo, possiamo andare avanti a scannarci per delle ore.
se è qualcun altro che viene a dire a me che sto dicendo una cazzata, gli spiego che non è vero e va a finire che litighiamo.
non mi dispiace litigare con le persone, litigare fa venire fuori quello che pensi e se della persona ti importa qualcosa prima o poi ci fai pace.
il problema è che se sono sul punto di litigare e una persona evita di litigare apposta mi gira il cazzo. se una persona si incazza per un qualche motivo con me e non mi spiega perché è incazzata, mi incazzo io, specialmente se ci tengo. perché voglio sapere il motivo e voglio avere la possibilità di spiegare le mie ragioni. anche se non ce n'è bisogno.
perché io devo sempre avere ragione. SEMPRE.
non è vero, ogni tanto ammetto che hanno ragione gli altri, ho fatto dei passi avanti sotto questo punto di vista. ma lo ammetto solo nel caso in cui non ci siano specchi su cui arrampicarsi.
ehm...
Hai imparato molto dalle clausole dei contratti che propinano ai precari, vero?
RispondiEliminano, devono ancora propormi un contratto da precario. ma penso che avrei ragione anche davanti ad un datore di lavoro (finché so che non può licenziarmi).
RispondiEliminabrother...oggigiorno,purtroppo, quelli fanno un po' come gli pare, non so se mi spiego. La ragione non è un buon motivo per poter continuare a lavorare e nemmeno l'onestà, o l'etica... insomma, non vorrei far la disfattista, ma aver ragione non basta mica. Purtroppo. Però io son convinta che lavoreremo perchè le cose migliorino, giusto? Giusto.
RispondiEliminaio lavoro se il lavoro mi piace.
RispondiEliminao per i soldi, motivo decisamente più banale ma non meno importante. se voglio andare a farmi i miei giri in snowboard, cosa che mi piace assai, almeno per il momento ho bisogno di pecunia.
per il resto sono d'accordo con te. si lavora per vivere, non si vive per lavorare. è che io a lavorare seriamente devo ancora iniziare.
no, ecco, mi pareva... ma meglio così, che per lavorare c'è sempre tempo.
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