29 giugno 2011

signore e signori, vi presento keith jarrett.






in mezzo mancano quattro parti, il concerto intero dura poco più di un'ora.
per rimediare alla parte mancante c'è un altro pezzo che dovreste ascoltare.




ora potrete vantarvi di aver visto ciò che non si può vedere.



28 giugno 2011

sono un pozzo di scienza.


infatti per scoprire come si usa la t di student per confrontare due serie di misure ripetute ho guardato su google.
e qui ci vorrebbe una faccia con un sorriso lungo da mestre a torino.

con affetto (ma soprattutto con tanta ansia),

il tuo AMICO, [su splinder e ora anche su feisbuc] brothergiò.



27 giugno 2011

corso accelerato di fisica.


l'energia è in generale la capacità di un corpo di compiere lavoro.
l'energia meccanica è la somma di energia cinetica ed energia potenziale.
un corpo in movimento ha una certa energia cinetica, un corpo fermo ha energia cinetica uguale a zero.
l'energia potenziale (ce ne sono vari tipi, la più comune è quella dovuta alla forza di gravità) è un tipo di energia che dipende dallo stato in cui si trova un corpo e dalla massa, ad esempio una persona che si trova al decimo piano di un palazzo ha un'energia potenziale (dovuta alla forza di gravità) doppia di una persona che pesa uguale ma si trova al quinto piano e se i due decidono di suicidarsi, quello del decimo piano (attrito con l'aria a parte) arriverà a terra con una velocità maggiore dell'altro.



immaginate di avere una pallina in mano e di appoggiarla su un piano inclinato.
all'inizio l'energia cinetica è zero, perché la pallina è ferma, mentre l'energia potenziale (gravitazionale) dipende dall'altezza a cui si trova la pallina.
tenendo conto del fatto che un corpo tende sempre a raggiungere lo stato di minore energia potenziale possibile (ricordatevelo perché tornerà fuori più avanti), la pallina che avete appoggiato sul piano inclinato avrà iniziato a muoversi in direzione di una zona a energia potenziale più bassa, quindi si sta muovendo in discesa.
se alla fine della discesa c'è un piano orizzontale, la pallina avrà trasformato tutta l'energia potenziale in energia cinetica, quindi starà viaggiando ad una certa velocità e questa velocità rimarrà costante nel tempo finchè una forza esterna non interverrà sulla pallina (ad esempio l'attrito tra pallina e aria e tra pallina e piano che mano a mano la fanno rallentare).
supponiamo che non ci siano forze esterne e che la vostra pallina stia viaggiando a velocità costante.
mettiamo che la vostra pallina si trovi davanti ad una salita, quindi davanti ad una zona che ha energia potenziale sempre crescente. la pallina inizierà a salire grazie all'energia cinetica, ma ad un certo punto, una volta che tutta l'energia cinetica sarà diventata energia potenziale, la pallina si fermerà e cercherà di nuovo una zona a energia potenziale più bassa. quindi tornerà indietro. quando arriverà alla fine della discesa da cui è partita salirà fino al punto da cui è partita e una volta che si sarà fermata tornerà indietro e via così all'infinito (in una situazione ideale).


torniamo alla pallina sul piano inclinato e mettiamo che alla fine del piano ci sia un pozzo.
la pallina si troverebbe davanti ad una specie di buca di potenziale.
ovvero: la pallina ci entra perchè cerca lo stato a minore energia potenziale possibile. però una volta arrivata in fondo al pozzo, non avrà più l'energia cinetica che serve a risalire perchè avrà trasformato l'energia cinetica (la velocità che ha preso cadendo) in calore durante l'urto con il fondo. e se fosse una pallina rimbalzina, rimbalzerebbe trasformando una parte dell'energia cinetica in energia potenziale elastica, quindi in energia potenziale gravitazionale, quindi in energia cinetica e poi sarebbe di nuovo sul fondo e via così fino a quando l'energia non verrebbe trasformata completamente in calore e sarebbe di conseguenza inutilizzabile.

e una volta che la pallina si trova in quel pozzo non viene fuori facilmente. anzi, se provate a tirarla su e non la tenete ben ferma, la pallina tenderà sempre a tornare allo stato con minore energia potenziale perchè lì sta bene.

con gli elettroni è un po' diverso, ma il concetto della buca di potenziale è più o meno lo stesso.

e l'amore è una buca di potenziale. perché uno lo cerca e quando lo trova non lo può più mollare.
non è come un pozzo per la pallina, ci sono alti e bassi ma si rimane sempre dentro alla buca.

in fisica classica una pallina non può uscire dal pozzo se non ha un energia maggiore o uguale all'energia che aveva quando era in cima al pozzo.
in fisica quantistica una particella ha una ben definita probabilità (bassa) di uscire da una buca di potenziale, anche se la sua energia è inferiore a quella che serve per uscire. è per quello che ogni tanto l'amore finisce. una particella capita vicino alla barriera di potenziale e si ritrova fuori dalla buca.

io in una buca di potenziale ci sono finito. e stavo talmente bene che ci sono rimasto anche quando ero da solo.

26 giugno 2011

l'amore è una buca di potenziale.

e la fisica quantistica insieme alla birra, alle canne [poche] e alle storie di vita vissuta raccontate tra amici, non fa bene.

forse un giorno vi spiegherò che cos'è una buca di potenziale.

25 giugno 2011

adesso anche lo spam è scritto in italiano corretto. #3; le tettone mi perseguitano.




lascia che ti spieghi due cose cara gloria.




  • se dici di avere ventitre anni e il tuo nick è gloria82, si capisce che di anni ne hai ventinove. anche se quella nella foto mi sembra più una di ventitre.


  • se sei davvero quella della foto e hai davvero due zucche del genere, mia cara, le "altre tue foto" non mi interessano. possiamo direttamente metterci d'accordo per una sc...ehm per una cena.



23 giugno 2011

adesso anche lo spam è scritto in italiano corretto. #2

la povera lorenapiccante dev'esserci rimasta male quando non le ho risposto.
mi ha scritto di nuovo, ma ha cambiato email e ha pure allegato una foto.



 



non è fiqa come la mamma vista in ospedale e non è una superstramegagnoccadapaura come la tettona della biblioteca ma un pensierino ce lo potrei fare.

mi sa che anche con le foto allegate rimangono poco credibili.



22 giugno 2011

magari sono io che mi distraggo facilmente.

magari sono io che sono sensibile quando si tocca l'argomento donne.
magari è la stagione che spinge le ragazze a vestirsi un po' così.

però


TU,



superstramegagnoccadapaura (ed era davvero una superstramegagnoccadapaura visto che i miei amici l'hanno confermato) mai vista (mai vista sul serio, dev'essere una che ha gli esami di maturità in questi giorni),



CHE HAI LE TETTE GRANDI QUANTO LA TUA TESTA,



e se la testa è un termine di paragone per le tette vuol dire che sono davvero grandi (ma in questo caso non tanto da essere sproporzionate)



NON PUOI



legalmente sì ma non è di questo che parliamo 



METTERTI A STUDIARE DI FRONTE A ME IN BIBLIOTECA



ingenuamente, dato che non sapevi che il computer che c'era di fronte a te era il mio



CON ADDOSSO UNA MAGLIETTA CHE,



sebbene non avesse una scollatura esagerata (e sottolineo che non era esagerata ma come minimo pronunciata) 



CON DUE TETTE DEL GENERE, POTREBBE FAR ARRAPARE IL PIÙ SANTO DEI SANTI E PRETENDERE



bè, tu in realtà non lo pretendevi perchè non hai neanche detto una sillaba in proposito



CHE IO STUDI



chimica ********** e dello ***** ******



SENZA CHE OGNI TANTO MI CADA L'OCCHIO,



ma soprattutto senza che io lo raccolga dopo averlo fatto cadere lì,



CHECCAZZO.



e dico checcazzo solo per non bestemmiare.



so che non è romantico come il post per la bella dagli occhi blu, ma oggi pomeriggio ho potuto constatare che ha il ragazzo. perciò in culo alle finezze. e vi assicuro che non era una superstramegagnoccadapaura per le tette, lo era proprio. in più aveva due tette monumentali. e una scollatura che, con due tette del genere, pareva un buco nero.
e meno male che, per mia scelta, non mi ci sono seduto davanti oggi pomeriggio, quando era ancora seduta da sola, altrimenti a suon di occhi che cadevano mi sa che quando arrivava il suo ragazzo erano mazzate.
credo che da oggi aggiungerò i tag "tette" e "superstramegagnocca". chissà che arrivi qualche pervertito, che da queste parti non se ne vedono proprio.



20 giugno 2011

pensieri che non mi lasciano dormire.


penso al gue, l'amico che avevo e che non ho più. vorrei tanto vederlo per dirgli "sei felice come al solito? mi fa piacere. adesso guardati attorno. li vedi i tuoi vecchi amici, quelli con cui sei cresciuto, con cui sei andato a scuola, con cui hai rubato segnali stradali e nani da giardino, li vedi? non sono felici. manchi a tutti loro. e ogni tanto succede che ti pensano e gli prende una fitta al cuore. allora vorrei che ti stampassi bene nel cuore e nella testa questa frase, che te la ricordassi tutte le sere prima di andare a dormire: tu adesso sei felice, ma i tuoi amici non lo sono. e quella volta che ti ho salutato e mi stavo quasi mettendo a piangere era perché sapevo già allora che stavo perdendo un amico."
penso a due mie amiche che se ne vanno in vacanza in puglia per dieci giorni. e mi ricordo che non ho mai fatto una vacanza seria che fosse una con i miei amici. neanche quando ho fatto la maturità sono andato in vacanza.
penso alle ragazze, ché l'ultima volta che ne ho vista una nuda sì e no mi ricordo quand'è stato. porno esclusi ovviamente.
penso all'università, che a parte le ragazze è l'unico vero chiodo fisso che ho da ormai tre anni. facciamo due e mezzo, che il primo semestre del primo anno non ho fatto altro che cazzeggiare, da bravo coglione che ero.
penso porcaputtana, chesserata dimmerda. passerà anche questa, come tutte le altre.


ma non è che è colpa del prosciuttoemelone a cena se non riesco a prendere sonno?



18 giugno 2011

ho cercato di fare delle foto al mio gatto.


e la sua espressione dopo una quindicina di foto la dice lunga su come la pensasse in proposito.





di solito le foto lo ritraggono in momenti di relax estremo, anche perché se non si sta rotolando in una delle tante cucce, probabilmente sta mangiando o al massimo è in giro per i giardini dei vicini.





voglio rinascere gatto nella mia prossima vita.
però non voglio essere castrato.

 



13 giugno 2011

se lo dico su feisbuc mi aggrediscono in duecento.


perciò lo dirò qua, ché almeno lo legge meno gente.
io non ho ritirato la scheda per il nucleare.
e non l'ho ritirata per un motivo ben preciso: secondo me un referendum sul nucleare è una grandissima, enorme, colossale, gigantesca inutilità. specialmente se ogni volta che lo si fa, è dopo un disastro nucleare.
"bè, se ci sono stati dei disastri nucleari forse dovresti pensarci su un po'"
no, non ci devo pensare su.
e ho i miei motivi, al contrario di quanti dicono "vota sì" e non sanno neanche di cosa stanno parlando.




  1. la centrale di chernobyl è stata costruita nell'ex unione sovietica con lo sputo. e tra l'altro era una centrale ad uso militare convertita ad uso civile. se la costruivo io con un paio di amici veniva meglio e decisamente più sicura. anzi, veniva più sicura anche se la costruivo con il culo, che nell'unione sovietica manco sapevano cos'erano le misure di sicurezza.


  2. la centrale di fukushima non si è neanche accorta del secondo terremoto più forte mai registrato sul nostro pianeta ed è andata in pappa perchè è arrivato uno tsunami di quindici metri, cioè un condominio di quattro piani. lo tsunami massimo previsto era di sei metri e mezzo. in giappone ci sono altri cinquantuno (CINQUANTUNO) reattori nucleari che non hanno fatto una piega.


  3. l'alternativa alle centrali nucleari in italia è il termoelettrico. ovvero una centrale che brucia petrolio/gas/carbone per produrre energia elettrica con relative emissioni di CO2 e tutti i danni per l'ambiente che ne conseguono. in effetti mi chiedo come legambiente possa sostenere un programma energetico simile.


  4. una seconda alternativa al nucleare è l'importazione di energia (prodotta da centrali nucleari, mi sembra ovvio) dalla francia a cifre esorbitanti.


  5. se avessero fatto un referendum per togliere l'idroelettrico dopo il disastro del vajont probabilmente non avremmo neanche l'idroelettrico in italia. questo per far capire quanto la gente si faccia condizionare dagli eventi nel breve termine.


  6. vi prego, non nominate le energie rinnovabili. per il momento non sono neanche lontanamente competitive, in più sono estremamente costose e le fonti sono abbastanza aleatorie (il vento non c'è sempre, in inverno le giornate sono corte quindi poco sole)


  7. quando si era deciso di riportare il nucleare in italia, l'idea era di arrivare ad una produzione del 25% del fabbisogno italiano con il nucleare mentre un altro 25% sarebbe stato aggiunto dalle fonti rinnovabili e in questo modo le emissioni di CO2 sarebbero state ridotte in maniera esagerata, dato che attualmente più o meno il 60% dell'energia prodotta in italia deriva dal termoelettrico.
     



detto ciò, cito renato angelo ricci: "Sa cosa mi disse, dopo il referendum dell’87, il professore Edoardo Amaldi, primo allievo di Fermi, colui che ha rifondato la fisica in Italia dopo la guerra? Mi disse: “Caro Ricci, se gli italiani si vogliono dare delle martellate sui…facciano pure, noi abbiamo detto e dato”. Ebbene, anche questa volta, in nome della cultura e della civiltà, noi abbiamo detto e dato. Poi gli italiani facciano quello che vogliono. Io ai miei nipoti però potrò dire che non è stata certo colpa mia."

e neanche mia.

e se volete qui potete leggere l'intervista a ricci sul nucleare.



9 giugno 2011

ah, sant'antonio!




la vecchietta seduta alla mia sinistra ha una nipote che ha diciotto anni che ha fatto domanda per entrare negli alpini e per accompagnarla lì stamattina ha saltato un'ora di scuola. e quest'anno ha gli esami. ed è sempre senza soldi sul cellulare quindi lei le ha dovuto prestare il suo perchè doveva chiamare la madre che era all'ospedale ma in un altro reparto bla bla bla "ma quanto ci vuole perché ci chiamino? ah, sant'antonio!".

la signora è stata chiamata e adesso la sala d'attesa è piena di mamme con i relativi bambini. Io sono qua dalle 8 meno dieci.
sì, lo ammetto, sono arrivato in anticipo di quaranta minuti (non riuscivo a dormire) però adesso sono loro che sono in ritardo di quarantacinque minuti sull'appuntamento visto che sono le nove e un quarto.
almeno c'è una mamma che con i suoi ventisette (?) anni è davvero una grandissima fiqa. piacevoli distrazioni dal libro di organica 2.
un'altra mamma "dai amore, ci hai giocato fino ad adesso, lascia giocare un po' anche gli altri bambini" "NO".
ha riso mezza sala d'attesa.

alla fine mi hanno chiamato e devo ammettere che anche la dottoressa elisabetta, dall'alto dei suoi probabili quarant'anni non era niente male.
sì, lo ammetto, sembro un po' maniaco ma se una mamma fiqissima di 27 anni mi sbatte in faccia il suo culo non posso mica girarmi dall'altra parte. e la considerazione sulla dottoressa è più un complimento che altro.
la suddetta (la dottoressa, non la madre fiqa) mi ha guardato in tutte e due le orecchie con il suo aggeggino e ha detto che il timpano è guarito e che posso avere una vita sana e felice a meno che non si presentino altri problemi.




6 giugno 2011

mi sono chiuso in una cella per sbaglio.


all'inizio ho urlato, ho preso a pugni le sbarre finché non è arrivato qualche amico che mi ha chiesto qual era il problema.
"non ho le chiavi per uscire da questo buco! non so come fare!" ho risposto.
loro mi hanno calmato dicendo che sarebbero rimasti lì fino a quando le chiavi non fossero saltate fuori, che non dovevo preoccuparmi perché entro poco sarei uscito. così alcuni sono rimasti con me e altri sono andati a cercare le chiavi.
quando sono tornati hanno detto "non siamo ancora riusciti a trovare le chiavi ma ti abbiamo portato da mangiare e un ipod, così almeno puoi far passare il tempo. domani torniamo, non ti preoccupare che in qualche modo risolviamo il problema!" e io mi sono fidato di loro. così mi sono messo sulla branda e con l'ipod nelle orecchie ho preso sonno.
il giorno dopo sono tornati con brutte notizie. una cella di una prigione è fatta apposta perchè chi c'è all'interno non scappi, quindi si fa fatica anche ad aprirla da fuori senza la chiave. però hanno avvertito anche altri che ero chiuso lì, ché almeno avrei avuto compagnia finché non riuscivano a tirarmi fuori.
il terzo giorno mi hanno portato un po' di vestiti, qualche libro di scuola e un poster di jimi hendrix. l'ho attaccato al soffitto, così potevo guardarlo quando mi mettevo a letto con l'ipod.
quel pomeriggio ho guardato per un po' fuori dalla finestra, tra un'inferriata e l'altra. non mi ero reso conto che da lì potevo vedere il mare e il sole che si spegneva in esso tutte le sere. era uno spettacolo fantastico.
dopo una settimana ci avevo quasi fatto l'abitudine. al mattino mi svegliavo e facevo un po' di ginnastica, una doccia e poi studiavo visto che non c'era altro da fare. quattro chiacchiere con gli amici che venivano a trovarmi e poche novità su come potevo uscire da lì.
dopo tre settimane un'amica a cui ero particolarmente affezionato mi ha baciato attraverso le sbarre. appena ho sentito le sue labbra sulle mie, le sbarre sono scomparse e credevo di trovarmi su quella piccola spiaggia che vedevo dalla finestra, con il sole che tramontava davanti a noi.
da quel giorno non è più venuta a trovarmi. un po' mi dispiaceva ma continuavo ad avere altri amici, la mia musica, i miei libri, la mia camera vista mare e il poster di quel capellone drogato che sapeva suonare la chitarra come pochi altri.
mi hanno portato altri poster perché dicevano che quella stanza era troppo spoglia e insieme ai poster una mensola dove potevo mettere i libri.
un mattino, dopo un paio di mesi, un mio amico è arrivato con il fiatone urlando "oggi ti facciamo uscire, oggi ti facciamo uscire!"
io sono saltato sul letto ma non ero felice. ho pensato che in fondo lì non ci stavo così male, era come un mini-appartamento senza la cucina; al mangiare e a lavarmi i vestiti ci pensavano gli altri. dietro alle sbarre ero al sicuro e l'unica volta che mi ci ero avvicinato troppo avevo perso un'amica.
e adesso che posso uscire cosa mi invento per restare nella mia cella?



4 giugno 2011

3 giugno 2011

i traduttori automatici sono la rovina dello spam.




La preghiamo di rispondere indietro con la mia email (anabbel.albaga01@yahoo.co.uk)

Ciao cari,

   Come stai e la vostra salute che è la più importante nella vita, i miei saluti alla vostra famiglia e gli amici laggiù.

   Il mio nome è Mis Anabel Albaga mi ha impressionato di invitarvi per una discussione privata, dopo la mia ricerca casuale e intensivo per una persona di fiducia e onesta. Mi piacerebbe chiedere la vostra fiducia e sincerità, come un amico, e una collaborazione da voi e anche sapere di più su di te, il tuo paese e cultura, mi piace anche a chiedere il vostro consiglio troppo. Penso che possiamo aiutarci a vicenda. Non mi interessa sono il mio genere di amico viene da purché questi ne è una decente person.Please Sto aspettando con impazienza di vedere il tuo soon.i mail ti mando le mie informazioni con le mie foto dopo aver risposto alla mia email. (anabbel.albaga01@yahoo.co.uk)

Non vedo l'ora di sentire da voi.

Yours bella

Anabel.





Please reply back with my email (anabbel.albaga01@yahoo.co.uk)

Hello dear,

  How are you and your health which is the most important in life,my regards to your family and friends over there.

  My name is Mis Anabel Albaga I was impressed to invite you for a private discussion after my random and intensive search for a trusted and honest person. I will like to demand your trust and sincerity as a friend, and a partnership  from you and also know more about you, your country and culture,i will also like to seek your advice too. I think we can help each other. I do not care were my kind of friend comes from provided he/she is a decent person.Please I'm waiting eagerly to see your mail soon.i will send you my details with my pictures after you have replied to my email.(anabbel.albaga01@yahoo.co.uk)

I look forward to hearing from you.

Yours lovely

Anabel.

grave errore. #2; questioni irrisolte #2394


mi sono concentrato talmente tanto sul fatto che non c'era più, da non ricordare nemmeno quanto ero felice quando c'era.



2 giugno 2011

ogni volta che voglio fare un post non so cosa scrivere.

quindi vi racconto una cosa che mi è successa qualche mese fa.
vado in biblioteca ed entro in ascensore per la poca voglia di fare i due piani di scale fino all'aula studio. premo il "2" e nello stesso momento entra una ragazza che avevo già visto in giro per la biblioteca. vedo che guarda verso me che sono dentro l'ascensore che si sta chiudendo come per dire "noooo, adesso mi tocca farmela a piedi" e dato che è anche carina penso "tanto vale fermarlo così sale anche lei".
lei sgambetta fino all'ascensore, entra e mi ringrazia.
non riesco nemmeno a dire prego che mi dice
- vai al secondo piano vero?
- sì.
- ok. non ho mai preso l'ascensore qui in biblioteca!
quindi io, con fare da vero uomo, rispondo addirittura con un sorriso imbarazzato e un
- ...
dopo qualche secondo l'ascensore fa la sua musichetta, la porta si apre e ognuno va per la sua strada.

quello che mi da più fastidio è che ha pure cercato di attaccare bottone. se fosse rimasta in silenzio non mi ricorderei neanche di aver preso l'ascensore con lei e quindi di essermi fatto scappare un'occasione.
anzi, due, visto che oggi l'ho rivista in biblioteca e ci avrei potuto parlare ma non l'ho fatto.

però so come si chiama.
e no, non è la famosa bella dagli occhi blu della biblioteca (che tra l'altro non ho più visto).
probabilmente non sarei neanche riuscito a rispondere a "vai al secondo piano vero?" se fosse stata lei.