30 novembre 2011

bollettino medico.

oggi ho pensato di pubblicare un altro post di intrattabile.


poi ho pensato che potevo scrivere una storia che mi è venuta in mente.


poi ho pensato che, dato che metà della pelle dei miei polpastrelli sta venendo via non so bene perché, invece di scrivere un post potevo cercare su google se era qualcosa di serio.


 


non ho scoperto che cos'ha la pelle dei miei polpastrelli, in compenso ho scoperto che da anni soffro di una forma molto lieve di disidrosi ai piedi. per anni non ho mai fatto niente, convinto che le vescicole sarebbero sparite da sole. e sono sparite da sole. almeno un paio di volte, per poi tornare.


alle mani non dovrei avere la stessa cosa, non assomiglia neanche vagamente a quelle quattro vescicole che ho sui piedi. però ho i polpastrelli mezzi spellati e mi sembra di avere addosso dei guanti quando tocco qualcosa.


ora che almeno la metà di voi sarà rimasto schifato dalla mia situazione medica, vi informo anche che sono due settimane che ho la tosse, che mi fa ancora male la bocca da quando ho tolto il dente del giudizio ben tre settimane fa, che ogni tanto soffro di emorroidi, che a otto anni ho ingoiato una moneta da 500 lire (ma questa è una lunga storia di cui vi parlerò in futuro) e che la causa della mia morte, anche se sono un uomo, spero che sia un orgasmo da dodici minuti dopo un fantasmagorico pompino.

23 novembre 2011

intrattabilità in pillole. #1 e #2

ieri ho salvato un amico dal dimenticatoio.
come fa un amico a finire nel dimenticatoio? ci finisce per una serie di eventi in un preciso ordine.


il primo evento è la creazione di un blog. anzi, a dir la verità di blog ne avrà creati anche quattro o cinque; io ho letto più che altro tre dei blog in cui lui scriveva.


il secondo evento è un incidente in moto. e purtroppo in quell'incidente ci ha lasciato le penne.


il terzo evento è la chiusura della piattaforma che ospitava i suoi blog. e con la chiusura di essa, la cancellazione di tutto ciò che in più di 4 anni lui aveva scritto.


 


ora, io non l'ho mai conosciuto di persona. mi sarebbe piaciuto molto, probabilmente saremmo stati d'accordo su tutto tranne che sulla politica, ma non l'ho mai conosciuto. ho passato buona parte della mia adolescenza leggendo e commentando e spesso facendomi influenzare da quello che lui scriveva: le cazzate, il lavoro, i racconti, le cazzate che scriveva nei commenti. scriveva anche le barzellette sulle bionde, giusto per fare un esempio.
adesso che, con la chiusura di splinder, rischiava di finire tutto quanto nel dimenticatoio, ho pensato di salvare quello che aveva scritto. sono venute fuori circa duecento pagine.


e visto il disclaimer che c'è nei suoi vecchi blog (e che trovate anche in basso alla colonna di sinistra), ho deciso di condividere con voi "il meglio di".


mi sembra sensato iniziare con un post che mi è capitato sotto gli occhi e che mi ha dato l'idea di condividere quello che ha scritto.


 



ma come non sopporto quelli che impediscono di copiare le foto dal proprio blog.




io non pubblico foto. non mi piacciono molto. ma se tu pubblichi una foto, perche' devi metterla dietro questa teca virtuale, impedirmi di coglierla, impedirmi di darle una sistemazione a mio modo di vedere piu' consona? perche' non posso andarmela a vedere senza connettermi ad internet? perche' tu devi impedirmi di copiare tue frasi?



io sono stato citato pochissime volte, che io sappia. e tutte le volte mi son sentito orgoglioso, perche' c'era una prova tangibile che ho scritto qualcosa di utile. perche' non dovrei lasciare che la gente mi citi? solo perche' una legge me ne da la possibilita'?



boh.. io non capisco.



Scritto, ma non riletto e firmato da: intrattabile


 



e giusto perchè quella era una premessa aggiungo un altro post:


 



come si fa ad essere pieni di se'?


ti prego, insegnami. io vedo chi non vede oltre il proprio naso e lo invidio. invidio la sua incoscienza.


vedo gente che legge quello che scrivo, e ne ammira la forma. che vada a farsi fottere, la forma!



Scritto, ma non riletto e firmato da: intrattabile



 

22 novembre 2011

21 novembre 2011

il caìgo; sono un cavallo nano espresso #1.5

come pochi di voi sanno, quest'estate mi hanno offerto un lavoretto che mi porta a viaggiare in scooter per consegnare felicità alla gente. visto che qualche euro in più non fa mai male, ho accettato di buon grado.


ci sono i lati positivi: il sabato e la domenica devo correre come un animale ma prendo dei gran bei soldi in poche ore; se la serata va bene prendo dei bei soldi anche grazie alle mance (vedi la mia vicina che mi ha lasciato 11 euro e 60 di mancia); faccio un po' di movimento correndo su e giù per i condomini e ogni tanto mi aprono la porta delle gnocche da paura che si sono appena fatte la doccia e sono mezze nude (e scusate se è poco).


tuttavia, ci sono anche dei lati negativi, ad esempio:



  • un paio di domeniche fa, mentre in tutta italia scendeva il diluvio universale, io ero in scooter che portavo cibo in giro per il paese vestito di giallo fosforescente. tutti quelli che mi vedevano, dicevano che sembravo uno di quelli che lavora sui pescherecci (vi assicuro che il giallo della mia cerata era molto più sparaflashante di quello dell'immagine). e quando ho chiesto dov'era un indirizzo che non conoscevo, il pizzaiolo mi ha risposto "seconda bricola a destra".

  • ieri c'era nebbia. e non è che si poteva tagliare con il coltello, bisognava proprio scavarci dentro con un badile per riuscire a vedere qualcosa. fatto sta che, a parte una curva in cui stavo per andare dritto e la visiera del casco che continuava ad appannarsi, dandomi un doppio effetto nebbia, sono arrivato a casa sano e salvo.

  • ogni tanto, oltre alle gnocche da paura aprono la porta anche dei recchioni da paura. e la situazione peggiora in casi come via ********** 63, dove la prima volta mi ha aperto la porta una gnocca da paura, mentre la seconda volta mi ha aperto la porta un recchione da paura!


 


ma cosa c'entra il caìgo con tutto questo?


il caìgo è la nebbia in dialetto veneto!

20 novembre 2011

il problema non sono io. #2


 


 


E quando tutto è stanco e quando è tutto storto
E quando tutto è fermo in un binario morto,
Chiami me, chiami, me chiami me, chiami me...


E quando crollano i nervi per tutti i giorni che perdi
E quando tutto è rotto se torni a casa cotto
Chiami me, chiami me, chiami me, chiami me...


Ma per quello che dai
Vuoi troppo e lo sai
E quando servi a qualcuno
Non ci sei mai!


E quando tutto è sbagliato e se sei stato tradito
E quando tutto è confuso che c'hai battuto col muso
Chiami me, chiami me, chiami me, chiami me...


Ma per quello che dai
Vuoi troppo e lo sai
E quando servi a qualcuno
Non ci sei mai!


 


"esci stasera? dai, per favore" e io esco. facciamo due parole e torno a casa. "mi accompagni a vedere per il tatuaggio?" e io ti accompagno. "puoi uscire? sono in merda" e io esco e cerco di calmarla. "esci? dai, per favore" e io esco. resto fuori in compagnia tutta la sera e tu non mi caghi neanche di striscio. e non mi lamento. non ho mai detto "a".


poi capita che ti chiedo se mi accompagni quando vado a vedere per prendermi la tavola. e mi dici "non credo :)". poi ti chiedo se mi accompagni che devo prendermi un cappello. e devi uscire con quell'altra e poi con quell'altra ancora. poi ti chiedo se mi accompagni alla decathlon che devo prendere una cosa. e devi studiare. poi ti chiedo se all'apertura della stagione vieni a sciare. e mi dici che a gennaio hai degli esami e devi studiare.


quando servi a qualcuno non ci sei mai, però quando hai bisogno io ci sono sempre. e se provo a dirti di no come ieri sera ti metti anche a fare l'offesa? e sticazzi.


non lo farai apposta ma mi fai girare i coglioni.

18 novembre 2011

il problema non sono io.

il problema è il resto del mondo.


un giorno sono andato al parco con una amica. abbiamo fumacchiato un po', siamo stati per delle ore a chiacchierare e in preda al momento ci siamo lasciati un po' andare. niente di serio, per carità. da allora sì e no mi parla. pensare che diceva "ho paura che si rovini la nostra amicizia". ecco come hai risolto il problema, l'hai semplicemente dimenticata, la nostra amicizia. se ti scrivo rispondi dopo giorni, poi magari non rispondi neanche più. dici di avere un ragazzo, io non so neanche se crederci a dire la verità.


sparita. l'unica volta che ci siamo visti in compagnia è stato perchè degli amici che abbiamo in comune mi hanno invitato e si sono dimenticati di dirtelo. quando sei andata a casa hai avuto il coraggio di salutare tutti con i due baci e me con una stretta di mano da due metri di distanza.


 


una stretta di mano...?


io con una stretta di mano saluto il mio dottore. o il dentista. magari un professore. di certo non saluto così un amico che conosco da una vita.


 


quest'estate ti ho chiesto se ci potevamo vedere, che ti volevo parlare. mi hai detto sì, come no! ti ho detto di farmi sapere quando eri libera. e tu non mi hai più scritto.


 


ti ho scritto che splinder stava chiudendo visto che ci hai praticamente passato la tua adolescenza e l'hai fatto conoscere anche a me per poi abbandonarlo. mi hai risposto il giorno dopo scusandoti per il ritardo, ringraziandomi per splinder e dicendomi che ti dispiaceva perdere tutti i vecchi post. allora ti ho detto che potevi salvarli se volevi e dopo qualche ora mi hai risposto scusandoti, dicendo che eri fuori a cena e al cinema e salutandomi.


 


ma cosa ti ho fatto? neanche ti avessi scopata e gettata in un cassonetto. almeno ne sarebbe valsa la pena, perdo un'amica ma prima me la scopo. invece neanche quello.

13 novembre 2011

ho riavuto anche il resto.

non è esattamente uguale ma va bene così. c'è un po' di pubblicità ma piuttosto che trasferirmi di nuovo la subisco in silenzio, quindi questa frase verrà censurata. c'è lo spazio all'inizio di ogni post e commento, quindi mi tocca tornare indietro a cancellarlo ogni volta. non so ancora come mettere la visualizzazione dei commenti all'interno della pagina del blog e non ho voglia di sbattermi per farlo. mercoledì mi hanno tolto un dente e il dolore è passato quasi del tutto. ho imparato un nuovo metodo per risolvere il cubo di rubik. sto scrivendo cazzate solo perchè volevo controllare che i post non comparissero più sul blog di splinder.


 


tutto sommato iobloggo come piattaforma è anche meglio di splinder. ci sono molte più impostazioni selezionabili, etc etc. cambierei anche template, ma ormai ho scritto anche il codice per i commenti e i template preimpostati non mi piacciono.


 


tuttavia c'è una domanda che mi perseguita...


ma iobloggo, prima del casino con splinder... aveva degli utenti?

12 novembre 2011

ho riavuto il titolo del mio blog.

 ora manca il resto.

11 novembre 2011

rivoglio il titolo del mio blog.

e lo rivoglio subito.


 


nel frattempo, lavori in corso. chissà se riuscirò a postare anche su splinder adesso.

la bionda


insomma ho trovato questa bionda che appena mi ha visto mi ha salutato. ma non si è limitata a salutarmi, qualcuno deve averle detto il mio nome perché più tardi mi ha chiamato per nome! si è seduta quasi di fronte a me ed è successo che ad un certo punto mi sono ritrovato le sue dita in bocca... appena ho avuto la bocca libera sono riuscito a biascicare "mi sembra di avere una patata in bocca" e lei si è fatta una risata! quando l'altro tizio che era lì con noi se n'è andato, sono anche riuscito a  dirle "pensa che dopodomani dovrei fare un esame orale" e lei mi ha detto di non preoccuparmi, che probabilmente non ci sarebbero stati problemi. il suo nome non gliel'ho neanche dovuto chiedere, c'era scritto "erika" sul suo camice. è l'assistente del dentista che mi aveva appena tolto un dente del giudizio.

un bel pezzo di assistente.

due parole con lei le ho fatte sul serio, con mezza bocca addormentata e dopo che per un'ora ci aveva trafficato dentro con aspiratori, specchietti e arnesi vari insieme al dentista (l'altro tizio che era lì con noi). magari quando mi tolgono i punti le chiedo di uscire, almeno non avrò mezzo labbro addormentato.



8 novembre 2011

proprio quando mi torna la voglia di scrivere


splinder decide che





sono cose che mettono tristezza. ho idea che presto chiuderanno i battenti.