27 luglio 2012

santa paranoia io ti lascio dietro di me.

non riesco nemmeno a scrivere. ho un po' di confusione in testa.


stasera finalmente riesco a vedere i miei negrita, al parco di san giuliano.


 


Flash di paesaggi spiaccicati sul vetro
Oggi io non guido voglio stare di dietro
E farmi cullare, farmi portare
Fino al mare, fino al mare, finalmente dove si va?

Occhi su un didietro che potrebbe parlare
Ma nessun motivo è buono per rallentare
La destinazione è un traguardo mentale
Santa Paranoia io ti lascio dietro di me

Se il vento è troppo forte
Giro dall'altra parte e poi

Sarà come avere una marcia in più
Proprio come avere una marcia in più

Umile viandante figlio di un dio minore
Fuori dalle righe, a rasentare il cuore
E all'ombra dal sole quel pescatore
Versò il vino e spezzò il pane e disse: presto scappa di qua!

Se c'è una rotta buona per me
 è a un passo dalle nuvole

Sarà come avere una marcia in più
Proprio come avere una marcia in più
Morbido planare tra correnti instabili

E discese nelle quali perdersi

Sarà come avere una marcia in più
Proprio come avere una marcia in più

Spingersi in un salto verso il blu
E precipitare e poi tornare su... Più su

24 luglio 2012

is it feasible?

grazie all'amico bobbe malle (quello vero, non quello che canta nel video (o meglio, grazie ad un gruppo (che veniva dalla città dei moscerini) che suonava le canzoni di quello vero)) ieri sera ho addirittura ballato e mi sono anche divertito.


è che poi arrivano certe canzoni che continuano a girarti in testa. e girano e girano e girano...


it's been three years since i'm knockin' on your door, and i still can knock some more. ooh girl, ooh girl, is it feasible? i wanna know now... for i to knock some more. ya see, in life, i know, there's lots of grief but your love is my relief. tears in my eyes burn, tears in my eyes burn, while i'm waiting, while i'm waiting for my turn.


it's your love that i'm waiting on, it's me love that you're running from.

21 luglio 2012

mi manchi.

coccinella

17 luglio 2012

amici mai, per chi si cerca come noi.

è che tu hai lui.
è facile restare distaccati finché hai un fidanzato.
io già faccio fatica a restare distaccato, in più non ho una fidanzata.
anzi, ho un disperato bisogno di una fidanzata.
e siccome per me ciò che più si avvicina ad una fidanzata sei tu, se ci sentiamo non riesco a restare indifferente sul piano emotivo.


è inutile andare avanti così.
il massimo che può venirne fuori è del sesso, seguito da una buona dose di paranoie (se non per te, per me quasi sicuramente) e se voglio fare sesso è inutile stare tanto male. piuttosto mi faccio una sega, almeno poi non ci sto male.


lo sai perchè quando sono tornato a casa dopo che ci siamo visti non ti cercavo? io non chiedevo altro che vederti, dopo che ci eravamo visti tu dovevi tornare alla tua vita e io alla mia. ero felice come una pasqua dopo quel messaggio che mi hai mandato quando stavo andando via e pensavo che lì sarebbe finita.
invece abbiamo ripreso a sentirci quanto prima o quasi. per un po' sono riuscito a gestire la situazione e mi piaceva il rapporto che avevamo, ma ora siamo punto e a capo. sono punto e a capo.


e adesso anche basta.


mi dispiace.

13 luglio 2012

congratulazioni!

sei il 10000mo visitatore di questa pagina!


avete presente quelle specie di pubblicità-fregatura che si vedono nei siti?


bè, questa non è una fregatura, il visitatore numero 10000 si chiama eccececca.


quindi... congratulazioni! hai vinto un mappamondo, duecento punti bonus e un funghetto (allucinogeno, per festeggiare).


...e un biglietto per venezia, a data da destinarsi, ma la cosa non credo ti interessi.


congratulazioni anche a chicca, N° 10001 e a painted29, N° 10002.

10 luglio 2012

non so bene perchè.

questa canzone mi mette allegria.


 


qui non c'è nessun messaggio segreto!

eh no.

venditti non posso proprio ascoltarlo prima di andare a letto.



altrimenti mi viene voglia di piangere.

8 luglio 2012

chi si fa i cazzi suoi campa cent'anni.

ti vedo un po' pallido...!


E IO TI VEDO UN PO' ROMPICOGLIONI, COME LA METTIAMO?


 


prossimamente prima di uscire di casa sbatterò la faccia in un sacco di carbonella, così almeno non mi potranno dire che sono bianco.

perle da pizzeria.

l.: seto cossa diseva me mare quando che 'a vedeva 'ste robe? "i schei dei poareti xé come i cojoni dei cani... sempre in mostra!"


traduzione:


l.: sai cosa diceva mia madre quando vedeva queste cose? "i soldi dei poveracci sono come i coglioni dei cani... sempre in mostra!"


 


m.: a., magna 'sta feta! ghe xé bambini che more de fame in africa!


a.: apunto, i more de fame e ti ti vol che me magna anca 'a so parte??


traduzione:


m: a., mangia sta fetta! ci sono bambini che muoiono di fame in africa!


a.: appunto, muoiono di fame e tu vuoi che mi mangi anche la loro parte??


 


l.: brotherjoe, senti questa... cossa xè chea roba che in inverno 'a tegno in casa e in istà 'a metto sora un albero?


b.: mmm... non lo so!


l.: 'a stua!


b.: ... ... ...e perchè in estate sopra ad un albero?


l.: 'a stua xè mia, in istà 'a metto dove casso vojo...! ahahahah


traduzione:


l.: brotherjoe, senti questa... cos'è quella cosa che in inverno la tengo in casa e in estate la metto sopra un albero?


b.: mmm... non lo so!


l.: la stufa!


b.: ... ... ...e perchè in estate sopra ad un albero?


l.: la stufa è mia, in estate la metto dove cazzo voglio! ahahahah


 


 


si ringraziano il mio datore di lavoro, sua moglie e un mio collega per queste perle quotidiane.

6 luglio 2012

off.

nè punti, nè unti!


no, non mi riferivo a quello, anche se ultimamente ce n'è bisogno.


mi sento spento. come se avessero premuto un interruttore e... "off". vado avanti per inerzia. mi guardo intorno e non vedo niente. è pieno di cose, pieno di persone, pieno di parole, pieno di colori intorno a me. ma non riesco a vederli. vedo tutto uguale.


un robot.


mi sveglio, mangio qualcosa, vado in biblioteca, studio, torno a casa, pranzo, cazzeggio un'oretta, torno in biblioteca, studio, torno a casa, ceno, esco, vado a letto [ogni tanto trovo anche il tempo per lavarmi, farmi la barba e scrivere qualche stronzata tipo questa].


esco con gli amici e mi sembra di non esserci. penso agli affari miei, ogni tanto interagisco, poi ripenso agli affari miei. allora arriva la domanda fatidica del be: "ohi, hai voglia di fare su una hannetta?"


sì, caro be. certo che ho voglia di farla su. così almeno arrivo a fine serata senza farmi troppe paranoie e senza bere un'altra birra che potrebbe farmi definitivamente morire di caldo.