nè punti, nè unti!
no, non mi riferivo a quello, anche se ultimamente ce n'è bisogno.
mi sento spento. come se avessero premuto un interruttore e... "off". vado avanti per inerzia. mi guardo intorno e non vedo niente. è pieno di cose, pieno di persone, pieno di parole, pieno di colori intorno a me. ma non riesco a vederli. vedo tutto uguale.
un robot.
mi sveglio, mangio qualcosa, vado in biblioteca, studio, torno a casa, pranzo, cazzeggio un'oretta, torno in biblioteca, studio, torno a casa, ceno, esco, vado a letto [ogni tanto trovo anche il tempo per lavarmi, farmi la barba e scrivere qualche stronzata tipo questa].
esco con gli amici e mi sembra di non esserci. penso agli affari miei, ogni tanto interagisco, poi ripenso agli affari miei. allora arriva la domanda fatidica del be: "ohi, hai voglia di fare su una hannetta?"
sì, caro be. certo che ho voglia di farla su. così almeno arrivo a fine serata senza farmi troppe paranoie e senza bere un'altra birra che potrebbe farmi definitivamente morire di caldo.
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