30 novembre 2012

sì, cazzo, sì!

ho passato l'esamedimmerda di cui non ricordo se avevo parlato ma che ho provato QUATTRO fottutissime volte!


ora ne mancano tre. e se voglio passarli devo studiare, quindi non dovrei stare qui a scrivere.


ps: piove, tira vento e tra poco devo lavorare (vedi parte riguardante la pioggia), fuck!

29 novembre 2012

vi prego, leggete.

mi fa morire dal ridere il modo in cui scrive questo personaggio.

27 novembre 2012

non ti devi affezionare. non prenderla più sul serio di quello che è.

 


preferisco affezionarmi e stare bene adesso piuttosto che mangiarmi le mani dopo per non averti dato tutto quello che posso.


va bene.


io ero partito dall'idea che non l'avrei nemmeno baciata.
e oggi ce l'avevo seduta in braccio e mi lamentavo perché aveva appena fumato e non riuscivo a baciarla.


se andiamo avanti così...
ah, anche lei se n'è venuta fuori con la cosa che quando le cammini da un lato va in confusione se cambi.

20 novembre 2012

"ti stai prendendo gioco di me?"

"non lo so.
non so cosa sto facendo."

17 novembre 2012

intrattabilità in pillole #23


venerdì, 29 aprile 2005


leggo. ma non leggo troppo. non voglio che la mia esperienza si confonda con quella dei libri. molta gente si riempie la bocca con discorsi gia' assimilati. parole roboanti, che riecheggiano nell'ego come un urlo lanciato in una vallata. oh, no. non me la sento di essere cosi', io.


e tuttavia quel modo di fare mi affascina. potrei avere sempre qualcosa da raccontare, o potrei sapere cos'e' il vuoto che sento dentro. quel senso di colpa, che lacera l'animo e ti lascia spento. come quando un gioco finisce e te sai che era un gioco, e che doveva finire. ma non cosi', non in quel momento. ora, ora sto vivendo una situazione insopportabile. e' che sono sbagliato io. e colpa mia, signori. non so come si fa a fare certe cose. basterebbe un po' di scaltrezza. basterebbe un po' meno rispetto per gli altri. basterebbe indossare la maschera giusta. e invece mi trovo nudo, con questo cazzo di vuoto nel petto, a cercare di spiegarmi dove e quando ho sbagliato. e' una questione di tempi, credo. ho sempre avuto un pessimo rapporto col tempo. sempre con un leggero ritardo. e allora, non posso che sperare nel miracolo. ma non prendo in giro nessuno, men che meno me stesso. miracoli non se ne fanno piu', al giorno d'oggi. se incontrassi gesu' cristo, gli chiederei di fermare il mondo per una ventina di minuti. cosi' che possa rimettermi al passo. magari non servirebbe a molto. magari quei venti minuti mi sono offerti ogni volta che voglio, e io dovrei adoperarmi e correre, invece di buttar giu' parole senza senso. tuttavia scrivere mi aiuta. mi mette al riparo.


ma il vuoto rimane. e non so come riempirlo. non so cosa faro' stasera, e nemmeno domani, per riempirlo. potrei buttarla, molto semplicemente, sul sesso. non mi si addice. no. potrei correre, come ha fatto quel mattachione nel film. ma non e' una cosa che si risolve dal fuori. anzi, non e' una cosa che si risolve e basta. probabilmente stasera mi accendero' una sigaretta, e me ne staro' in riva al fiume, a guardare l'acqua sempre uguale e sempre diversa. a piangermi addosso. a cercare di vedere il famoso buco nella rete. il tabacco aiutera'. e' una bella crisi, questa. lo so. ma il problema e' che gli altri non sono come me, oltre che come te. gli altri, si fanno i cazzi loro. e proprio quando ho piu' bisogno di stringere, ecco che non trovo altro che una stupida verita'. che io sono solo. maledettamente solo. nonostante sia circondato di persone. sarebbe bello prendere una bomboletta spray e scriverlo su un muro:


 SIETE TUTTI PEZZI DI MERDA


e tornare alla mia miseria. ma non ho nemmeno un muro su cui scriverlo. lo scrivo dentro di me. chi vuole guardarmi dentro, lo trovera' scritto, a caratteri cubitali, inciso con una lametta da barba sul pericardio.


per fortuna c'e' sempre il sole. mi tranquillizza. ma non a quest'ora, che non si riesce a guardarlo negli occhi. al tramonto. proprio quando esco dall'ufficio. lo osservo. ne sogno la conquista. e mi rimetto in sesto. fino alla sera, almeno. e' tutto piu' difficile, quando sono al buio. lo diceva anche hem: "e' facile reagire freddamente alle situazioni di giorno. ma di notte e' tutt'altra cosa".


ecco fatto. tesi e antitesi. mi son dimostrato uno di quelli che avevo detto di odiare un po' di righe fa. qualcosa vorra' pur dire.


ora me ne torno nella tana. a decidere quello che succedera'.


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ragione



lo avevo citato qualche tempo fa questo post.

intrattabilità in pillole #22


mercoledì, 20 settembre 2006


se avessi voluto difendere il papa avrei fatto la guardia svizzera


Scritto, ma non riletto e firmato da: intrattabile alle 10:40 | commenti (43) |
ragione


7 novembre 2012

ci vuole pazienza

oggi avevo una faccia talmente abbattuta che un mio compagno di corso, dopo uno scambio di occhiate con me, ha guardato nello zaino e mi ha allungato un quaderno con i suoi riassunti dell'esame che sto preparando. è la quarta volta che lo do in 6 mesi. e com'è ovvio sono stato bocciato tre volte (ché non pensiate che mi diverta a rifiutare voti). secondo voi quanta voglia ho di studiare per la quarta volta le stesse cose?


e non c'entra un cazzo ma stavo pensando che credo di essere arrivato al punto di evitare le ragazze perché ho paura del male che mi possono fare. quella con cui sono uscito credevo fosse l'unica che non mi avrebbe potuto fare del male perché ero convinto che non mi interessasse. cosa che credo di aver confermato. però non sto bene mantenendo le distanze da tutte e standomene per gli affari miei. vorrei tanto potermi avvicinare senza paura, però ho sempre sto cazzo di scudo e il pugnale che mi porto appresso. me li sono incollati alle mani e non so come fare a toglierli, anche quando non vorrei averli.
oggi ho parlato un po' con l. di università ovviamente. mi ha chiesto una cosa su un corso e abbiamo fatto quattro chiacchiere. è che vorrei stare lì a parlarci e conoscerla solo che le pause tra le lezioni sono troppo corte. e con lei ho 5 ore a settimana che equivalgono a... tre pause di un quarto d'ora alla settimana? a lezione non mi posso distrarre io che sono un cazzone, figurarsi se si distrae lei che da quello che ho capito è una brava.


ci vuole pazienza.

2 novembre 2012

sto facendo danni.

ho detto ad una tipa che non mi convince troppo (chiamiamola f.) che era meglio che lasciasse perdere perché volevo una storia seria e non ero sicuro di volerla con lei. se non mi convince troppo mi sembra una cosa sensata da dire.


è che poi mi ci metto a parlare per messaggi. e parla e parla... alla fin fine lunedì andiamo a fare colazione insieme.


poi però mi ricordo che c'è una tipa (chiamiamola l.) che mi incuriosisce un sacco.


l'ho conosciuta ad una festa la settimana scorsa, frequenta un corso con me (pure lei ma diverso da quello che seguo con f.). la prima volta che mi ha beccato in uni dopo la festa mi è venuta a "rompere le scatole" mentre studiavo, il giorno dopo si è messa a scarabocchiarmi il quaderno (pure lei), ha commentato qualche mia foto della festa.


in fondo a f. non ho mica detto che ci sposiamo, le ho detto che andava bene andare a fare colazione insieme. vedremo come va.


 


l'unico problema è che sono tutte e due all'università con me.


 


ehm...