24 dicembre 2012

mi innamoro una volta al giorno. #4; sono un cavallo nano espresso #6

questa volta di una cliente.


ve lo giuro, ha proprio colto nel segno. una cosa del genere mentre ero a lavoro non me la sarei mai aspettata. mi ha cambiato la serata.


ecco i fatti. sono arrivato a casa sua, con la felicità per lei, i suoi genitori e sua sorella. ha aperto suo padre, come al solito, che ha pensato bene di chiedermi


chi è??


mentre guardava fuori.
"è sto cazzo, scemodimmerda".
hai ordinato quattro pizze per le otto e venti. guardacaso sono le otto e venti e fuori dal cancello c'è un povero 'mbecille che con la nebbia ha pensato bene di suonarti il campanello tenendo quattro pizze in mano. secondo te chi è?
"...pizzeeeee..."
*clack*


faccio i soliti otto scalini, la figlia grande apre la porta che il padre-genio aveva richiuso e prende le pizze. padre-genio ricompare.


quant'è?
"ventisette e sessanta."


banconota da cinquanta. merda. sono praticamente senza moneta.

"...non è che ha moneta? due euro e sessanta... tre euro..."
ehhhhh no. sì, forse sì... bo... aspetta...


lui si è allontanato dalla porta ed è arrivata lei. la figlia più piccola.


silenziosa come un serpente e veloce come una lepre.


si è infilata tra il padre e la porta e con un bellissimo [no, bellissimo no. le mancavano un incisivo sopra e uno sotto.] sorriso, mi ha allungato un torroncino al cioccolato fondente.


*lacrima di commozione*


"grazieeeeee!"


 


TI AMO, FIGLIA DEL SIGNOR ***** DI Sì E NO SEI ANNI!


sei giovane, è vero, ma mi hai già conquistato.


 

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