prima di parlare penso sempre. e dopo aver pensato, spesso e volentieri mi fermo lì. non parlo molto, specialmente con le persone che non conosco. ho paura che abbiano una prima impressione sbagliata, che mi considerino una persona superficiale. e siccome so che, come diceva il buon vecchio albert, è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio, me ne sto zitto.
ieri sera stavamo giocando a poker io, un mio compagno di corso, il suo coinquilino e un nostro amico. il coinquilino del mio compagno di corso aveva portato una tipa che è al conservatorio con lui e mi sono reso conto che in quell'ora che è stata lì con noi, a differenza di tutti gli altri che la conoscevano quanto me, non le ho rivolto la parola in modo diretto una sola volta tranne quando mi sono presentato. e ci tengo a far notare che se fosse per me, spesso e volentieri non mi presenterei neanche. non per maleducazione, semplicemente perché non mi viene naturale.
forse è come la storia del salutare quando si entra dal dottore o dal dentista. non ti conosco, quindi perché dovrei salutarti? non ti conosco, perché dovrei presentarmi? è un ragionamento del cazzo, lo so. è che sono fatto così.
e in fondo non parlo più di tanto neanche con le persone che conosco.
mi sembra di assomigliare sempre di più a mio padre. e la cosa devo ammettere che non mi fa più di tanto piacere. sono un selvatico, vivo fuori dal mondo. è che non lo faccio apposta, sono semplicemente fatto così.
se ho bisogno di una cosa faccio fatica a chiederla a qualcun'altro. cerco di arrangiarmi. e se proprio non posso arrangiarmi, cerco di chiederla in maniera non troppo diretta, non mi piace sentirmi un peso per gli altri, odio l'idea che qualcuno mi consideri fastidioso.
l'unica che mi ha fatto notare che non chiedevo mai direttamente ciò che volevo è stata quella che una volta era "lei". tanti, tanti anni fa. io non ci avevo dato peso, le ho detto che non era vero e mi sentivo dalla parte della ragione semplicemente perché lei aveva portato un esempio sbagliato. ma la verità è che lei aveva ragione e io mi stavo nascondendo dietro ad uno stuzzicadenti. forse è per quello che sono rimasto così tanti anni a rimuginare sul fatto che me l'ero lasciata scappare, è l'unica persona che mi aveva capito davvero, con cui davvero potevo parlare di tutto. ci sono persone a cui sono molto più legato di quanto non fossi legato a lei all'epoca, ma con nessuno mi sono sentito così tranquillo come mi sentivo con lei.
ho fatto un post a caso e senza un gran filo logico. ma ho scritto troppo per cancellare tutto.
torno a studiare le simmetrie molecolari che è meglio.
Mi ci vedo molto in quello che hai scritto. Certo, io però saluto quando entro in qualche sala di aspetto. Oppure semplicemente sorrido. Scopro magari che in quelle sale di aspetto c'è chi è più inculento di me e vorrei uscire dalla porta e rientrare giusto per il gusto di fingere di essere da sola.
RispondiEliminaAh, le cose scritte di getto sono sempre le migliori ;)
è una storia lunga quella delle sale d'attesa, se mi salutano io rispondo senza problemi perchè non mi costa niente, ma se fosse per me non saluterei nessuno, come non saluto nessuno quando vado dal fruttivendolo (giusto per fare un esempio).
RispondiElimina..io penso che semplicemente non ti viene naturale parlare con persone che non ti dicono niente. forse però a volte, provare a fare la prima mossa non è poi così sbagliato, ma può rivelarsi qualcosa di nuovo e il risultato potrebbe essere sorprendente. se non vuoi che gli altri abbiano una prima impressione sbagliata di te, tu non averne di loro. :)
RispondiEliminachicca
dovrei imparare a fare la prima mossa. è proprio quello il problema!
RispondiEliminale impressioni che ho di solito sono esatte, per quello non riesco a sbilanciarmi di fronte agli altri. so che qualcuno potrebbe prenderci come di solito succede a me.
Non so se risulto banale dicendoti questo ma in te, in quello che scrivi ci vedo alcuni i tratti del mio carattere, che ammetto non amo, e che cerco di abbattere non riuscendoci. Parlo della timidezza, di quella cosa che mi impedisce di chiedere aiuto per non risultare pesante, magari soffrendo i doppio e rendendomi conto che è una cosa ridicola. Ma è più forte di me..Buona serata!
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