è l'unica conclusione plausibile.
non sono in grado di spiegare in un italiano decente che cos'è una trappola a zeoliti ad un professore, ma sono in grado di spiegarlo a mia sorella che probabilmente crede le zeoliti che si mangino.
è come con l'inglese.
quando qualcuno parla in inglese lo capisco tranquillamente, leggo libri in inglese, scrivo anche in maniera abbastanza decente in inglese.
però non sono in grado di parlarlo.
non lo so, credo sia una specie di blocco mentale.
sono esageratamente pragmatico.
cosa vuol dire?
vuol dire che se mi metti davanti un sistema da vuoto riesco a smontartelo in ognuno dei suoi componenti più piccoli anche se buona parte di essi non li ho nemmeno mai visti. ma se mi chiedi di spiegarti che cosa sto facendo, non te lo so spiegare. vado a tentativi e faccio la cosa che mi sembra più sensata.
lo stesso mi succede con il computer. ho iniziato ad usare un programma di elaborazione dati per l'università un anno dopo i miei compagni di corso. una settimana dopo che avevo iniziato ad usarlo, loro venivano a chiedere a me come si facevano le cose.
è per quello che nelle traduzioni di latino andavo così bene.
capivo il senso della frase e lo scrivevo senza neanche aprire il dizionario. poi la prof faceva le domande di grammatica e mi inculava perchè la grammatica latina non sapevo neanche cos'era (e la situazione attuale non è molto diversa da quella del liceo, ma per fortuna la grammatica latina non è molto importante in quello che studio).
e volete sapere una cosa? quel genio del professore l'ha capito questo.
mi ha detto che sa che sono una persona pragmatica. che questo esame doveva essere il mio esame. quello in cui dimostravo davvero cosa sapevo e quanto ero bravo.
ed era proprio così.
però ho fatto quasi scena muta. e mi ha detto che più di 25 non poteva darmi, che mi faceva un regalo perchè aveva capito in che situazione ero.
ed è andata a finire che mi tocca accontentarmi di 25, perchè so che se provo un'altra volta mi può andare anche peggio. e poi il regalo me l'ha fatto la prima volta, la seconda potrebbe anche decidere di non farmelo più.
e scrivendo ciò, mi sono scolato una ceres doppio malto.
per dimenticare.
Lo so che per il momento non ti serve a molto, ma saper spiegare le cose che si stanno studiando alla propria sorella o comunque a chi non capisce una cippa di quello che studi secondo me è una grande dote.
RispondiEliminaProprio ieri pensavo che non sopporto quelli a cui chiedi "su cosa fai la tesi?" oppure "su cos'è il prossimo esame?" e ti rispondono che se te lo dicessero ne sapresti quanto prima. E che cazzo prova a spiegarmi, no?
Forse, avere questa abilità e inoltre sapertela cavare in un modo o nell'altro anche di fronte a situazioni sconosciute, nella vita ti serviranno molto di più che saper spiegare con linguaggio forbito e adeguato ciò che stai facendo.
Farai più strada tu col tuo 25 di tanti 30 che non hanno la concezione pratica di quel che gli sta intorno, ne sono certa.
sticaz.... facessero così anche i miei prof ci metterei mano sul fuoco. perchè anche io sono tipo che sa le cose ma: o non le sa dire o le dimentica quando servono. risultato: sono una tipa mediocre... :
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