avete presente quella cosa dei film, che il bambino ha il suo posto in mezzo al nulla, dove non ci va mai nessuno tranne lui e chi vuole lui?
ecco, io ce l'ho.
è sulla riva di un canale. no, non un fiume, un canale.
ci sono sei o settecento metri da fare a piedi o in bicicletta e si trovano due panchine. le macchine non possono arrivarci e l'unico rumore è quello della provinciale che passa ad una cinquantina di metri da lì, oltre agli alberi.
in effetti non è il posto dei film in mezzo al nulla dove non c'è mai nessuno. di giorno passano sempre i ciclisti a 40 all'ora con le loro mauntein baic dellamminchia e le vecchiette a 12 all'ora con le loro grazielle dellamminchia.
ma di sera i ciclisti riposano e le vecchiette dormono. la panchina di destra è mia.
mi siedo sullo schienale e metto i piedi sulla seduta. il faro a sinistra illumina il giusto per vedere dov'è la colla. nella tasca destra c'è l'accendino; lo tiro fuori e lo metto sulla panca. nel portafogli cartine e filtrini; ne prendo uno da entrambe e rimetto a posto gli altri. nella tasca sinistra le sigarette; ne tiro fuori una e la metto sull'orecchio sinistro. arrotolo il filtrino lo metto sull'orecchio destro come la matita di archimede. la cartina la appoggio sulla panca e il tabacco nella mano. dopo averlo mischiato bene lo metto nella cartina al contrario, gli do una rollata, metto il filtro, chiudo la cartina, lecco da fuori la colla e strappo la carta in più.
accendino.
dove l'ho messo?
cazzo...
trovato, era per terra.
accendino. primo tiro senza aspirare e secondo aspirando.
il tempo si dilata.
quando finisco mi sembrano passate ore. saranno le undici.
orologio. le nove e quaranta.
cazzo.
cellulare. tasca destra, con l'accendino.
no.
tasca sinistra?
no.
giacca?
no.
lasciato a casa. tanto meglio.
adesso a letto, per oggi ho pensato abbastanza
Anche il mio posto è una panchina. La cosa assurda è che è nella villetta desolata dietro casa, di fronta ad una fontana. E' alta, i piedi non toccano nemmeno terra. E' di marmo, quasi sempre gelida. E' il mio posto perchè mi ha vista lì nei momenti di crisi, quando volevo assolutamente uscire di casa ma non sapevo dove andare. E' il mio posto perchè sopra quella panchina, stesa, ho ascoltato la musica più bella. Vorrei non considerarlo il mio posto quando invece penso a quella volta in cui, su quella panchina, non sono stata sola, perchè lui era con me, a fissare la fontana di fronte.
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