4 febbraio 2010

parallellismi

"A tenermi attaccato alla montagna, a tenermi attaccato al mondo, erano soltanto due sottili chiodi di molibdeno al cromo piantati in un centimetro di acqua congelata. Eppure più mi arrampicavo, più mi sentivo a mio agio. Al principio di ogni scalata, specialmente se solitaria, senti costantemente il richiamo dell'abisso alle spalle, e per resistere devi compiere uno sforzo tremendo e consapevole, non puoi permetterti di abbassare la guardia un solo istante. Il vuoto, col suo canto di sirena, ti fa salire i nervi a fior di pelle, rende i movimenti incerti, goffi, scoordinati. Ma proseguendo la scalata, ti abitui all'esposizione, a stare gomito a gomito col destino, finisci per credere nell'affidabilità delle tue mani, dei tuoi piedi, della tua testa, finisci per fidarti del tuo autocontrollo.
Poco a poco l'attenzione si focalizza con tanta intensità che smetti di far caso alle nocche sbucciate, ai crampi alle cosce, allo sfinimento per la concentrazione costante. I tuoi sforzi calano in una sorta di stato di trance, l'arrampicata diventa un sogno ad occhi aperti, le ore scivolano come minuti e la zavorra accumulata giorno per giorno - le bollette non pagate, le opportunità sprecate, la polvere sotto il divano, l'inevitabile prigione che ti circonda - temporaneamente svanisce, esclusa dai pensieri da un'irresistibile chiarezza di propositi e dalla serietà dell'obiettivo contingente.
"

Jon Krakauer - Nelle terre estreme


"Quando ti buchi hai una sola preoccupazione: farti.
E quando non ti buchi di colpo devi preoccuparti di tutto un sacco di cazzate.
Non hai i soldi: non puoi sbronzarti
Hai i soldi: bevi troppo
Non hai una passera: non scopi mai
Hai una passera: rompe le palle
Devi pensare alle bollette, al mangiare, a qualche squadra di calcio di merda che non vince mai, ai rapporti umani e a tutte quelle cose che invece non contano quando hai una sincera ed onesta tossicodipendenza.
"

Trainspotting (film)


"«Si dicono un sacco di stronzate sull'eroina.»
«È vero. Tu ad esempio come hai cominciato?»
«Io mi sono lasciato cominciare. È stata una tipa a farmi provare, a me non sarebbe mai venuto in mente di infilarmi un ago in vena.»
«E perché hai lasciato che lei lo facesse?»
«Bè, probabilmente quella volta più che chiedermi "perché?", mi sono chiesto "perché no?"»
«E com'è stato?»
«Bè, quella volta lì bellissimo... È arrivata una gran botta e... E sono sparite di colpo tutte le stronzate.
Un gran calore e poi... Come... Come tanti orgasmi tutti insieme. Lungo la schiena, sulle gambe, dappertutto.»
«Poi?»
«E poi ho fatto come fanno tutti. Cioè mi sono detto "mi buco ancora una o due volte, tanto poi smetto quando mi pare".»
«È andata così?»
«No. Mi sa che non va mai così. Io almeno dopo un paio di volte c'ero già dentro.»
«Cioè?»
«Vuol dire che ne vuoi sempre di più. E più te ne fai, più te ne serve. E allora è facile che mandi a puttane tutto.»
«Cioè?»
«Cioè... Cioè devi rubare, hai capito? Perché non te la regala nessuno. Comuque dopo un po' smette anche di darti piacere. Però stai male se non ti buchi, allora... Ti fai solo per essere normale. Comunque alla fine diventa una cosa tra te e lei, e il resto non conta più un cazzo"

Radiofreccia


Credo che dovrò fare un corso di arrampicata al più presto.
Se dovesse andare male potrei sempre passare all'eroina.

7 commenti:

  1. non dicevo mica sul serio quando parlavo dell'eroina!

    per l'alpinismo dicevo sul serio.

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  2. Mi sembrano, in effeti, due diversi modi di drogarsi, di estraniarsi dalla realtà, di rinunciare a vivere veramente.


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  3. e se la vita non fosse quello che tu hai sempre pensato che fosse?

    cos'è la vita? il tuo lavoro, il tuo stipendio, la tua ragazza, la tua macchina, il tuo computer, il tuo cane, il tuo gatto, il tuo cellulare, i tuoi figli, i tuoi parenti, i tuoi amici?
    non credo in effetti. queste sono cose in cui ci imbattiamo durante la vita.
    le scimmie vivono senza lavoro, senza stipendio, senza ragazza, senza macchina, senza computer, senza cane, senza gatto, senza cellulare, senza figli, senza parenti e senza amici.
    eppure vivono.

    la droga, l'alpinismo e molte altre cose che al momento non ho voglia di pensare sono mezzi per arrivare a vivere la propria vita. non dico che per capire a fondo la vita ci si debba drogare (al contrario, penso che farsi di eroina sia la cosa più stupida che si possa fare), ma è uno dei modi per farlo.

    dimenticare che viviamo nel ventunesimo secolo e vedere cosa c'è oltre a questo mondo di cemento e smog che ci siamo costruiti intorno.
    è questa la chiave per tutto.

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  4. La vita è fatta di piccole cose. E' sapendo amare i piccoli attimi quotidiani, sapendo vivere con se stessi che si vive veramente, non cercando esperienze estreme. Chi si lancia in avventure fuori dell'ordinario non cerca di vivere ma di ingannare la vita, di drogarsi di sensazioni forti che anestetizzano lo spirito e la mente e non ti lasciano neanche più il tempo (e il modo) per pensare a te stesso.
    Viviamo in un mondo con troppe sollecitazioni e anzichè cercare di diminuirle, c'illudiamo di ritrorvarci cercandone di più forti.
    Il luna park non ci basta più, perché viviamo in un eterno circo dove tutto è spettacolo e esperienza e nulla ci colpisce e meraviglia più.
    Eppure basterebbe fermarsi in un prato e guardare un insetto su un fiore. Se riusciremo a goderne, saremo sulla buona strada.

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  5. è proprio quello il punto! voglio provare le sensazioni di krakauer per riuscire a dimenticare che vivo in un mondo di cemento e poter godere a pieno di ciò che il mondo può offrire! nel post precedente a questo puoi leggere che il mio progetto per un prossimo futuro è di fare un viaggio in nuova zelanda perchè è uno dei posti meno densamente abitati, quindi di sicuro uno dei posti che sono rimasti più "intatti".

    e non ci voglio andare a fare un giretto da turista "facciofestacongliamicispendounsaccodisoldiperunhotelcinquestelleetornodopounasettimanasenzaaverappresoniente".
    voglio andarci per poter vivere la natura.

    purtroppo la montagna, essendo inospitale, è uno dei pochi posti che non sono mai troppo frequentati ed è probabilmente per questo che ha regalato quelle emozioni a krakauer.

    se non hai avuto occasione di leggerlo ti consiglio "nelle terre estreme". è il libro da cui è stato tratto il film "into the wild".

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  6. http://www.youtube.com/watch?v=560jrS-FFtA&feature=related

    Per te. Il mio regalo per il tuo bel voto all'esame.

    ;)

    Ti abbraccio


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