5 maggio 2010

una storia

oggi ho letto una cosa; una cosa che mi ha fatto pensare. e adesso voglio raccontarvi una storia.


tanto tanto tempo fa, in un luogo non troppo lontano da dove mi trovo ora, viveva un ragazzo. un giorno questo ragazzo andò a gardaland con degli amici e conobbe diverse persone. poco tempo dopo una di quelle persone, più precisamente una ragazza, lo aggiunse su msn e così iniziarono a sentirsi. la ragazza un giorno, grazie al cugino impiccione di lui, riuscì a chiedergli di uscire e la sera stessa in cui uscirono partì il primo bacio.
passò un mese e la coppia ormai era fissa. lei innamorata, lui non ancora. non se la sentiva, quelle parole avevano un significato molto profondo e voleva essere sicuro prima di usarle. passò un po' di tempo e il ragazzo, spaventato dal fatto che lei fosse innamorata, pensò che aspettando l'avrebbe fatta stare peggio e decise di chiederle una pausa. il giorno del compeanno di lei cadde proprio dopo qualche giorno di pausa; lui le scrisse per farle gli auguri e in quello stesso giorno la lasciò con un messaggio, sperando di risparmiarle un po' di dolore.
passò un altro mese, ricominciò la scuola e i due si incontravano per i corridoi scambiandosi sì e no un saluto. lei ormai era passata oltre e di quell'amore non era rimasto niente, così iniziò a vedersi con un altro ragazzo della scuola. il nostro protagonista li vide insieme ma all'inzio la cosa non lo toccò particolarmente. ci fu qualche incontro casuale, si fecero sentire i primi ripensamenti e lui non era più così convinto di aver fatto la scelta giusta lasciandola. in qualche modo riuscì a farglielo sapere e lei andò su tutte le furie, disse che ormai si era giocato la sua opportunità e che non aveva nessun diritto di tornare sperando che lei lo accettasse. lui ormai aveva capito che lasciarla era stato un errore ma non poteva farci più niente. lei poco dopo si fece sentire dicendo che il ragazzo che frequentava non era come il nostro amico e i due tornarono insieme.
lui era l'uomo più felice della terra, lei la donna più felice della terra.
passarono un paio mesi e questa volta era lui ad essere innamorato, talmente innamorato che glielo disse. per lei era un po' presto e rispose che aveva bisogno di tempo per poter usare quelle parole.
così altri due mesi se ne andarono e lui aveva paura. paura che lei non lo amasse. un giorno decise di dirglielo; lei rispose che lo poteva immaginare e andò a finire che durante l'intervallo di un normale giorno di scuola fu lei a lasciare lui. disse che non era più come la prima volta, che non provava più quello che provava allora. seguirono un abbraccio che lui le chiese e un bacio che lei decise di regalargli sperando di farlo stare meglio.

due parole hanno spaventato lui.
due parole hanno spaventato lei.

11 commenti:

  1. Mi ha interessato eccome leggere la tua storia.
    Per quel che mi par di capire, la tua è una storia di due persone intelligenti. Tu dici che due parole ti hanno cambiato la vita, ora capisco cosa intendi. Dici anche che per quelle due parole da alcuni anni riesci soltanto a tirare avanti. 

    Per fortuna dici cambiato la vita e non rovinato. Sono andata a controllare. Perché sai, dal mio punto di vista la paura di quelle parole te l'ha salvata, la vita. 

    Se non fossi stato spaventato tu la prima volta, e poi lei la seconda, probabilmente la storia sarebbe andata avanti apparentemente perfetta ancora molto a lungo.
    E poi magari un giorno avresti scoperto un blog, un diario, un foglio di sfoghi in cui lei diceva che tutto quell'amore che vi urlavate addosso per lei non aveva significato. E tu, illuso da quella parvenza di perfezione, avresti fatto finta di non capire.

    Affrontare la realtà è sinonimo di intelligenza. Tirare avanti, accettare le cose è meglio che accantonarle e fingere di non vederle.

    Io la penso così, secondo me non ti è andata poi così male.

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  2. purtroppo quando tutto ciò è successo ero piccolo e scemo.
    se non mi fossi spaventato e avessi avuto un po' di pazienza, magari avrei capito cosa provavo per lei. sarebbe andata decisamente in maniera diversa, ne sono sicuro.

    pensa che le ho detto oggi perchè l'avevo lasciata. ogni tanto ci sentiamo ancora e un po' di tempo fa me l'aveva chiesto ma non ero riuscito a dirglielo.

    la seconda volta che siamo stati insieme lei ha fatto quello che avrei dovuto fare io; ha aspettato sperando che qualcosa venisse fuori... anche se poi non è successo.
    l'ho sempre detto io che è una ragazza intelligente, cavolo.

    non so se mi abbia salvato la vita o se me l'abbia rovinata; a volte vorrei non averla mai conosciuta, altre volte vorrei tornare a quando siamo stati insieme la prima volta per dirle quanto la amo. la amavo. l'ho amata. non so nemmeno io cosa scrivere. diciamo che va bene anche solo "...per dirle quanto."

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  3. Quando tutto ciò è successo eri piccolo e scemo.
    Oggi vorresti questo... Vorresti quello... Vorresti quest'altro...
    Ma tanto quando tutto ciò è successo eri piccolo e scemo.
    Mi dispiace che continui a stare male per qualcosa che è successo quando eri piccolo e scemo, perché sicuramente allora non te ne rendevi conto, e sicuramente ora ti rendi conto che è troppo tardi per rendersene conto.
    E sicuramente ti rendi anche conto che non ha senso stare male, eppure...

    Hai fatto bene a dirle perché l'hai lasciata, ora che l'hai capito. Ora che hai trovato le parole. Forse è stata la cosa più sensata che potessi fare, in tutto questo star male.

    Boh forse non si capisce niente, scusa, sono un po' agitata stasera.

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  4. si capisce, si capisce.

    sì, in fondo sono tutte cose che non potrò realizzare. almeno fino a quando non avrò inventato una macchina del tempo XD

    è proprio il fatto che allora ero piccolo e scemo che mi da fastidio. ma in fondo se tutto ciò non fosse successo probabilmente non sarei quello che sono adesso... perciò anche se ne avessi la possibilità non so se cambierei qualcosa di quello che è successo.

    ci sarebbero da aggiungere tante, troppe cose a questo discorso... magari faccio un post sull'argomento quando trovo l'ispirazione, il tempo e la voglia :)

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  5. Se inventi la macchina del tempo, comunque, poi fammelo sapere.
    Potrebbe tornarmi utile.
    Thanks.

    Ciao :)

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  6. provo a indovinare:
    "Sei depilata?"

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  7. Quelle due parole spaventano un sacco di persone. Però se è andata come è andata forse semplicemente vi siete incontrati e avete passato quello che hai raccontanto per imparare dal passato e mettere in pratica con la prossima ragazza intelligente che incontrerai!e quella volta andrà bene perchè saprai che dell'amore non bisogna avere paura!:D

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  8. la paura è così. più cerchi di evitarne l'oggetto, più esso ti sbatte addosso immancabilmente.

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  9. Se riesci davvero a inventare la macchina del tempo, avvisami per tempo, perchè ci sono due date del mio passato che vorrei rivisitare, per vedere come sarebbero andate le cose se io avessi agito in maniera differente. Vorrei poter ritornare indietro, per poter dire a una personauna cosa che li per li per la timidezza e altri fattori non dissi, mentre questa persona fu gentile con me, quanto vorrei dire a quella persona che io in quel momento  non ero stata molto espansiva, perchè presa alla sprovvista e  la mia timidezza mi bloccò. Quelle due parole è vero possono spaventare parecchio, ma bisogna anche pensare che quando ciò è accaduto, tu eri più piccolo e meno meno maturo di ora, ed è proprio dai nostri errori che si deve imparare, per andare avanti sempre meglio ciao Benedetta 

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