9 luglio 2010

amici che non tornano.

quando ero alle superiori una mia compagna di classe stava insieme ad un tipo.
sono stati insieme più di un anno e a forza di vederli insieme io e altri della classe abbiamo conosciuto anche lui.
la storia tra i due ha avuto un po' di alti e bassi ma a gennaio 2006 lei l'ha lasciato definitivamente.
venerdì 20 gennaio usciamo io, un mio compagno di classe e il tipo che era stato lasciato; giretto in centro, poi io vado a casa e loro due riescono pure a conoscere due ragazze.
lunedì arrivo a scuola e mi vedo la mia compagna con il giornale in mano che entra in classe in lacrime.

domenica si è buttato sotto un treno perchè lei l'aveva lasciato e non voleva più tornare con lui. anzi, questo è ciò che hanno scritto i giornali; in realtà la ragazza è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

lei ha passato un gran periodo di merda ma poi si è ripresa.



lui sono andato a trovarlo al cimitero oggi pomeriggio.
non ci ero mai andato dal funerale anche se continuavo a ripetermi che avrei dovuto farlo.
ho guardato la foto e sono rimasto senza parole.
ho pensato "cazzo, è un bambino"
e poi ho pensato "cazzo, sono io che sono cresciuto; lui è quello di 4 anni fa"

sopra alla tomba ci sono un sacco di angioletti, saranno almeno una ventina.
fiori finti e fiori veri. ho messo un po' d'acqua a quelli veri visto che erano al sole.

quando è successo, ragionando a mente fredda ho pensato "cavolo, se ha deciso di farlo aveva i suoi motivi"; "ha fatto una scelta ed è andato fino in fondo". l'unica cosa che ho pensato è stata che se quella era la sua decisione era giusto così. e nessuno avrebbe dovuto giudicarlo uno stupido per quello che aveva fatto.

però oggi ero davanti a quella foto.
pensavo "chissà come sarebbe adesso".
ho concluso che ha fatto un scelta e non sta a me giudicare se è stata giusta o sbagliata.


però avrei preferito che non lo facesse.

1 commento:


  1. Giudicare scelte cosi drammatiche e' impossibile.
    Desiderare che chi ha fatto scelte incomprensibili fosse ancora accanto a noi, e' lecito, e' lce.
    E' una forma di affetto.
    Alcuni magari lo chiamerebbero Amore.
    Ma un pensiero affettuoso e' tutto quello di cui lui ha avuto bisogno. Ed il tuo desiderio e' cio' che gli serve.
    Finche' c'e' chi gli pensa, lui e' ancora qui.

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