29 luglio 2010

pessimismo.

sotto invito di Maddychan ripropongo la mia idea del pessimismo che avevo spiegato nel veccho blog.

il pessimismo è il segreto per vivere in pace con se stessi.

non sto scherzando, è un ragionamento serio.

esempio:
uno fa un certa cosa di cui (ovviamente) non può sapere le conseguenze. se è ottimista pensa che tutto gli andrà da dio; se è pessimista pensa che tutto andrà di merda.

e fin qui siamo tutti d'accordo.

poi quella persona riesce a sapere qual è stata la conseguenza della sua azione e le possibilità sono due:
-è andata bene;
-è andata male.

se è andata bene e uno è ottimista: a posto, perfetto, è andata come si aspettava.
se è andata male e uno è ottimista: ci si rimane veramente di merda quando succede.

se è andata bene e uno è pessimista: fantastico!! doppio della contentezza!!!
se è andata male e uno è pessimista: quando uno se lo immagina sì, ci può rimanere male, ma fino ad un certo punto.



direi che è meglio la seconda situazione, no?

4 commenti:


  1. troppo semplicistico :)
    L'ottimista non e' un tonto credulone.
    E' chi cerca di vedere anche in cio' che va male un aspetto positivo.
    E' chi crede che alla fine tutto abbia un senso e lo cerca.
    Lo cerca nel fallimento quanto nei successi.

    Io sono ottimista, credo che i fallimenti siano state le cose migliori che mi siano capitate perche' senza fallimenti non mi sarei mai potuta misurare con me stessa e trovare risorse che altrimenti sarebbero rimaste celate e nascoste.
    Senza i miei errori, fallimenti, problemi, non sarei quella che sono. Mi piacciono.
    Mi sono serviti.

    E' piu' facile essere un pessimista contento che un'ottimista capace. Trovare il male e' semplice, trovare il lato positivo e' una sfida.
     

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  2. ma io non parlo di quello.
    io consideravo soltanto la conseguenza diretta di una notizia, non l'effetto a lungo termine.
    quando riceviamo una brutta notizia e non ce lo aspettiamo ci rimaniamo di merda, quando invece ce lo aspettiamo lo accettiamo più facilmente.


    "E' piu' facile essere un pessimista contento che un'ottimista capace."
    e tu preferiresti essere una pessimista felice ma incapace o una ottimista infelice ma capace?


    senza i miei sbagli sarei un'altra persona anche io, infatti ogni volta che qualcosa mi va male cerco di capire perché è successo e cosa posso ricavare dalla situazione che si è creata.


    e poi sotto al post c'è il tag "ipocrisia", quindi quello che ho scritto non rispecchia quello che io sono in realtà. è solo una mia idea. :)

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  3. ...a volte sarebbe meglio non pensare!:)

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