dovrei guardarmi da lontano per capire qualcosa in più.
e poi staccarmi dal divano e non compatirmi più.
dovrei sentirmi più sicuro e avere un po' più fede in me.
e poi cercare di capire cosa non va bene e perchè.
e dovrebbero farlo anche tante persone che conosco.
però non lo faccio.
e neanche tante persone che conosco.
è questa la cosa triste. essere consapevoli di cosa fare e non farlo. il perchè dipende sempre da tante cose: pigrizia o pessimismo... della serie: ma che lo faccio a fare? potrebbe anche non cambiare nulla... non fare nulla però è peggio del tentare...
RispondiEliminadetto questo:
quale congiuntivo ho sbagliato?? XD
RispondiEliminaOgni cosa al momento giusto. A vbolte lasciar decantare i pensieri aiuta piu' che scervellarsi e sbattere la testa contro un muro in cerca di risposte.
Serendipity.
Ch.
Già.
RispondiEliminaHo letto questa "cosa a caso" che non ricordavo affatto e ho aperto i commenti per commentare "già". La dice lunga sul mio (e sul tuo? Beh, forse qualcosa si è finalmente mosso in te) percorso di maturazione. Saluti.
RispondiEliminasì, qualcosa si è mosso. ma troppo poco, devo continuare a muoverlo adesso che è partito.
RispondiEliminae io odio gli utenti anonimi, anche quando capisco chi sono. :)
Giuro che non è stato un anonimato intenzionale!
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