11 dicembre 2010

relazioni #2, la vendetta (odio la spettroscopia).

nome, titolo, etc, etc...

in realtà volevo solo comunicare che odio profondamente la spettroscopia. odio anche doverla studiare per forza per laboratorio di preparazione e catterizzazione dei materiali. punti un laser monocromatico con una certa intensità e con lunghezza d'onda variabile tra i raggi UV e lo spettro del visibile su un campione da analizzare, ok? il campione viene attraversato dal raggio e assorbe una parte dell'intensità del raggio che colpisce il campione a seconda della lunghezza d'onda utilizzata. quella parte di intensità luminosa che viene assorbita (i fotoni che compongono il raggio laser), ha colpito degli elettroni nel campione che passano dal loro normale stato ad uno stato eccitato. una volta che gli elettroni tornano allo stato iniziale emettono dei fotoni (luce) con varie lunghezze d'onda (vari colori) e varie intensità a seconda del campione utilizzato.

grazie all'assorbanza e all'emissione si possono avere varie informazioni sul campione considerato come la struttura dei cristalli che lo compongono (se è un liquido la struttura delle molecole). partendo da un campione incognito possiamo stabilire di che composto si tratta a seconda delle lunghezze d'onda assorbite.


il resto del laboratorio è stato più interessante, abbiamo fatto una cella fotovoltaica in miniatura, un vetro con un film sottile che conduceva corrente e con questo vetro conduttore abbiamo fatto un oled a forma di stella (strafigo!).

quello che mi preoccupa è la relazione di spettroscopia. perderò più tempo su quella che sulle altre 6.

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