l'altro giorno, come quasi tutti i giorni, ero in biblioteca a studiare.
dopo qualche ora lo stomaco ha iniziato a minacciarmi di morte perché aveva bisogno di cibo, quindi, assolutamente controvoglia, ho abbandonato il mac e gli appunti che stavo studiando e sono andato in emeroteca, dove ci sono anche le macchinette.
prendo dei cracker, un giornale e mi metto a leggere in piedi davanti al tavolo mentre mangio.
ad un certo punto una cosa rosa abbastanza sporca si mette tra i miei occhi e il giornale.
la metto a fuoco: è una mano. con il palmo rivolto verso l'alto.
la guardo. effettivamente era abbastanza sporca.
è attaccata ad un braccio che è attaccato ad un tizio con un'età indefinita tra i cinquanta e i sessanta.
lo guardo. aveva uno stupidissimo cappellino in testa e dei capelli grigi abbastanza lunghi da spuntare fuori da sotto al cappello.
mi guarda.
"embè?"
"dammene uno"
lo guardo.
"dai, dammene uno"
gli metto un cracker in mano e il tizio che c'era attaccato ringrazia e se ne va.
vivo proprio in un paese normale.
Ma questa storia è buffissima e bellissima.
RispondiEliminaSicuramente te la sei inventata. Altrimenti me l'avresti già raccontata, visto che di quei cracker ho anche una foto, no?
ennò, di cracker ne mangio tanti io.
RispondiEliminae ogni tanto me li rubano pure.