22 febbraio 2019

ho conosciuto una volpe

non è una volpe normale.

è una volpe parlante. e parla pure un sacco. le piace nuotare e le piace la chimica.

è una volpe giovane, forse per questo anche un po' ingenua.

nonostante la giovane età, è anche una volpe molto sveglia, cosa che mi ha piacevolmente sorpreso. poi, in realtà, è anche una volpe molto sveglia in senso letterale. dorme quelle tre-quattro ore a notte giusto perché altrimenti collasserebbe. ogni tanto fa dormire poco anche gli altri, e qui ci si ricollega a quanto le piace parlare.

è una volpe che sa anche leggere, e pare che adesso legga pure qui. nonostante sappia pure scrivere, pare che non commenti. si vede che non va tanto d'accordo con l'apparire in pubblico.

è una volpe che ha bisogno di tante, tante attenzioni. attenzioni che si prende - a volte con la forza, a volte no - da più o meno chiunque le vada a genio. e a volte anche da chi non le va troppo a genio. mi ricorda una vecchia amica, che aveva altrettanto bisogno di attenzioni perché qualcuno la trascurava.

è una volpe con le idee poco chiare su quello che vuole, ma so che quando davvero vuole qualcosa non c'è niente che la possa fermare. altro che la volpe e l'uva.

forse questa volpe dovrebbe pensare a cosa vuole davvero. perché se qualcosa non lo riesce ad ottenere, forse è perché - in fondo in fondo - non lo vuole davvero.

devo ammettere, è una volpe molto bella e mi crescerebbe sicuramente il naso se non amettessi che anche questo la rende interessante. ma la realtà è che la bellezza è poca cosa se messa a confronto con la complicità e la sintonia che si può venire a creare tra una persona e una volpe così.

sono passati tanti, davvero tanti anni dall'ultima volta che mi è successa una cosa che forse potrei definire simile. qualcosa di simile c'è nel come sono nate le due cose, qualcos'altro di simile c'è per come si è svolta la parte iniziale. sicuramente il proseguo e il finale saranno molto diversi. in primis, perché è un'esperienza che ho già fatto e so più o meno in che modo può evolvere. in secundis perché sono molto diverso da quello che ero otto-nove anni fa. rimane certa: se la volpe che ho conosciuto andasse indietro nel tempo e bussasse alla mia porta otto o nove anni fa, presentandosi come mi si è presentata al giorno d'oggi, ci rimarrei sotto di brutto.

meno male che le macchine del tempo non esistono.

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